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Troppo tempo passato davanti agli schermi e mancanza di competenze di base: docenti inglesi dedicano 2 ore al giorno a cambiare pannolini

Insegnante inglese spiega concetti base alla lavagna: difficoltà scolastiche e necessità di recupero competenze fondamentali
Fonte immagine: Foto di Tima Miroshnichenko su Pexels

Un recente studio nel Regno Unito evidenzia come insegnanti e scuole siano sempre più impegnati in attività di assistenza di base, come cambiare pannolini, a causa di bambini con scarse autonomie, con effetti sulla qualità dell’educazione. Questa situazione si manifesta soprattutto tra le nuove generazioni di studenti e preoccupano pedagogisti e genitori, anche in Italia, per il rischio di perdere tempo prezioso e compromettere le competenze fondamentali dei bambini.

  • Gli insegnanti dedicano circa 2 ore al giorno a attività di assistenza ai bisogni igienici degli alunni.
  • Il 37% dei bambini che iniziano la scuola nel 2025 mostra deficit nelle competenze di base.
  • L’eccessivo uso di schermi è un fattore determinante nella scarsa preparazione scolastica.
  • La percezione dei genitori sulla prontezza dei figli differisce dalla realtà delle competenze acquisite.
  • Il governo britannico mira a migliorare le competenze di base e l’autonomia dei bambini entro il 2028.

Lo studio evidenzia la perdita di tempo e le sfide legate alle competenze di base

Questa sostanziale perdita di tempo si traduce in una diminuzione significativa di ore dedicate all’insegnamento, compromettendo la qualità dell’istruzione e la possibilità di sviluppare competenze più avanzate tra gli studenti. La preoccupazione principale riguarda il fatto che molti bambini arrivano a scuola con competenze di base insufficienti, spesso acquisite attraverso un eccessivo utilizzo di dispositivi digitali e social media che, secondo il rapporto, contribuiscono a una diminuzione del tempo dedicato alle attività di gioco e di apprendimento tradizionali.

La realtà indicata dall’indagine sottolinea come la mancanza di abilità di base venga aggravata dall’uso eccessivo di tecnologie, che porta i bambini a un maggiore isolamento e a una minore capacità di interagire socialmente. Ciò si riflette anche nel quotidiano degli insegnanti, che si trovano a dover investire tempo prezioso in attività di supporto e supervisione legate alle competenze sociali e pratiche, piuttosto che all’insegnamento delle materie curriculari. Il risultato è un circolo vizioso: le competenze di base vengono trascurate, generando un ulteriore rallentamento nel progresso educativo, mentre il tempo trascorso a gestire esigenze basilari limita le opportunità di intervento pedagogico mirato allo sviluppo cognitivo.

La situazione evidenziata dall’indagine rappresenta un campanello d’allarme valido non solo in Inghilterra, ma anche in molte altre nazioni, innescando la necessità di riforme formative e di interventi mirati a migliorare le competenze di base sin dalla prima infanzia. È fondamentale che sia recuperato un equilibrio tra l’uso delle tecnologie e le attività tradizionali per favorire un equilibrio tra digitalizzazione e sviluppo delle capacità fondamentali.

Come si traduce questa perdita di autonomia

Come si traduce questa perdita di autonomia

La progressiva riduzione delle capacità di autonomia dei bambini rappresenta un segnale d'allarme importante per genitori, insegnanti e professionisti del settore dell'infanzia. Uno degli aspetti più preoccupanti riguarda il tempo troppo lungo trascorso online, che può influenzare negativamente lo sviluppo delle abilità di base necessarie per un'autonomia efficace. Questa esponenziale esposizione agli schermi deriva spesso da un contesto quotidiano dove i bambini passano troppo tempo davanti a dispositivi digitali, favorendo un approccio passivo e riducendo le opportunità di apprendere attività pratiche come vestirsi, mangiare o utilizzare correttamente il bagno.

La situazione è aggravata dal fatto che molte scuole, spesso a causa della mancanza di risorse e di formazione adeguata, si trovano a dover dedicare più tempo a compiti amministrativi o a riempire il vuoto lasciato dalle più tradizionali attività di vita quotidiana. A causa della scarsità di abilità di base, gli insegnanti si trovano a perdere circa 2 ore al giorno, tempo che potrebbe essere impiegato per attività educative utili allo sviluppo delle competenze personali e sociali dei bambini. Questa situazione crea un circolo vizioso in cui le difficoltà pratiche si accentuano e i bambini diventano sempre più dipendenti dagli stimoli digitali, con conseguente perdita di capacità di autodisciplina e di gestione delle routine quotidiane. L’allarme proveniente dall’Inghilterra evidenzia dunque l’urgenza di interventi mirati per recuperare e rafforzare le abilità di autonomia dei più piccoli, affinché possano affrontare con più sicurezza il percorso di crescita e sviluppo.

Impatti dell’eccessivo tempo davanti agli schermi

Più della metà del personale scolastico attribuisce al troppo uso di dispositivi digitali da parte di bambini e genitori un ruolo significativo nel peggioramento delle competenze di base. Secondo i dati del 2024, il 71% degli insegnanti e il 43% dei genitori concordano che le attività di digitalizzazione influiscono negativamente sulla preparazione scolastica, minimizzando l’importanza del gioco tradizionale e dell’interazione fisica.

Percezioni genitoriali e richieste di linee guida

Una ricerca parallela su 1.000 genitori di bambini di quattro e cinque anni rivela che l’88% considera i propri figli pronti per la scuola, con il 35% che pensa siano più preparati rispetto ai coetanei. Tuttavia, il desiderio di ricevere istruzioni e raccomandazioni ufficiali è molto diffuso, con il 94% che auspica l’adozione di linee guida nazionali per migliorare la preparazione scolastica dei bambini.

Quali sono le implicazioni pratiche

Le percezioni dei genitori spesso differiscono dalla realtà relativa alle competenze sviluppate dai figli. La mancanza di autonomia, unita alla dipendenza digitale, può incorrere in problemi futuri di adattamento e apprendimento, richiedendo un intervento coordinato tra scuola e famiglia per promuovere competenze di vita essenziali.

La sfida educativa in Italia e nel mondo

In molti paesi, tra cui l’Italia, si registra una crescente preoccupazione per le competenze di base dei bambini e il ruolo delle tecnologie digitali. È importante promuovere iniziative che favoriscano un equilibrio tra uso dello schermo e attività pratiche, sviluppando autonomia e abilità fondamentali sin dalla prima infanzia.

Le cause principali e gli obiettivi futuri

Felicity Gillespie, amministratrice di Kindred Squared, ha definito questa situazione come “una crisi sistemica dovuta a risorse insufficienti, aspettative ridotte, aumento del costo della vita e carenze informative ai genitori”. La risposta del governo britannico si concentra sul miglioramento delle competenze di base e sull’autonomia tramite piani specifici. Entro il 2028, l’obiettivo è che il 75% dei bambini sia pronto per la scuola, anche se i dati del Ministero dell’Istruzione indicano che nel 2023/2024 solo il 67,7% ha raggiunto un livello adeguato alla fine della materna.

Quali azioni sono previste?

Per affrontare efficacemente la problematica di troppo tempo online e la mancanza di abilità di base tra gli studenti, sono state previste diverse azioni concrete. Innanzitutto, si propone di integrare nei programmi scolastici attività che promuovano l’apprendimento pratico e l’interazione sociale, riducendo il tempo trascorso davanti agli schermi. Inoltre, vengono pianificate campagne di informazione rivolte a genitori e insegnanti, per sensibilizzarli sui rischi di un uso eccessivo di dispositivi digitali e sull’importanza di sviluppare competenze fondamentali come la lettura, la scrittura e il calcolo. Tra le misure più innovative, ci sono anche programmi di mentoring e laboratori di creatività che stimolano l’apprendimento attivo e coinvolgente. Queste azioni mirano a creare un ambiente scolastico più equilibrato e stimolante, combattendo la tendenza al passaggio compulsivo al digitale e favorendo lo sviluppo di competenze essenziali nella vita quotidiana.

Esperienze di miglioramento

Esperienze di miglioramento

Alcuni programmi pilota hanno ottenuto risultati positivi promuovendo attività di gioco e di autonomia, riducendo i tempi di intervento degli insegnanti in campo igienico e favorendo l’autosufficienza tra i bambini.

Queste iniziative sono nate dall’esigenza di affrontare la problematica del "troppo tempo online" e della mancanza di abilità di base tra i bambini, che spesso richiedono interventi manuali come il cambio dei pannolini. In Gran Bretagna, alcuni insegnanti si sono trovati a perdere fino a due ore al giorno per tali attività, sottraendo tempo prezioso alla didattica.

Per contrastare questa situazione, le scuole hanno sperimentato metodologie innovative volte a rafforzare le competenze pratiche e di autoaiuto tra i più piccoli. Questi programmi stimolano l’apprendimento attraverso il gioco, migliorando la capacità di autosufficienza e riducendo la dipendenza dagli adulti per gesti quotidiani. Tali approcci si sono mostrati efficaci nel creare un ambiente più autonomo e meno invasivo, permettendo agli insegnanti di dedicare più tempo alle attività educative e di supporto più qualificato.

FAQs
Troppo tempo passato davanti agli schermi e mancanza di competenze di base: docenti inglesi dedicano 2 ore al giorno a cambiare pannolini

Qual è il problema principale evidenziato dallo studio nel Regno Unito? +

Lo studio segnala che gli insegnanti dedicano fino a 2 ore al giorno a cambiare pannolini, sottraendo tempo all'insegnamento e rallentando lo sviluppo di competenze di base nei bambini.

Come influisce l'eccessivo uso di schermi sulle competenze di base dei bambini? +

L'uso eccessivo di dispositivi digitali riduce le opportunità di gioco e apprendimento tradizionale, causando deficit nelle competenze fondamentali e aumentando l'isolamento sociale.

Quali sono le conseguenze sulla qualità dell’educazione a causa di questa perdita di tempo? +

La perdita di tempo limita le ore di insegnamento, compromette lo sviluppo di competenze avanzate e aumenta le attività di supporto legate alle abilità sociali e pratiche, riducendo la qualità globale dell’educazione.

In che modo l’eccessivo tempo online danneggia l’autonomia dei bambini? +

Trascorrendo troppo tempo davanti agli schermi, i bambini sviluppano minore capacità di gestire attività quotidiane come vestirsi, mangiare o usare correttamente il bagno, riducendo la loro autonomia.

Quali sono gli impatti dell’alto utilizzo di dispositivi digitali sulla socializzazione dei bambini? +

L’utilizzo eccessivo di dispositivi digitali aumenta l’isolamento sociale e limita le capacità di interazione tra bambini e insegnanti, rallentando lo sviluppo delle competenze sociali.

Cosa chiede la maggioranza dei genitori riguardo alle competenze dei propri figli? +

L’88% dei genitori ritiene i propri figli pronti per la scuola, ma il 94% desidera linee guida ufficiali per migliorare la preparazione scolastica e le competenze di base.

Quali strategie vengono adottate per recuperare le autonomie e le competenze di base? +

Vengono integrati programmi di attività pratiche, campagne informative per genitori e insegnanti, e laboratori di creatività e mentoring, per favorire l’apprendimento attivo e l’autonomia dei bambini.

Quali sono alcuni esempi di programmi che migliorano le competenze pratiche tra i bambini? +

Progetti pilota che promuovono il gioco, l’autonomia e l’apprendimento pratico, contribuendo a ridurre i tempi di intervento degli insegnanti su attività di base come il cambio dei pannolini.

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