altre-news
5 min di lettura

La posizione della Rete degli Studenti sull'abolizione della Maturità

Vista aerea notturna di una città illuminata, simbolo delle sfide e delle opportunità che attendono gli studenti dopo la Maturità secondo la Rete.
Fonte immagine: Foto di Jhany Blue su Pexels

La Rete degli Studenti Medi si oppone fermamente alla riforma dell’Esame di Stato prevista per il 2025/2026, sostenendo che questa istituzione non rappresenta più le esigenze degli studenti e dovrebbe essere abolita. La discussione si sviluppa in un contesto di critiche alle modifiche e alle misure adottate, con un focus sulla necessità di ripensare il sistema di valutazione scolastica in Italia.

  • La Rete degli Studenti chiede l’abolizione della Maturità per migliorare il sistema di valutazione.
  • Critiche alle modifiche dell’Esame di Stato e alle nuove modalità di commissioni e prove.
  • Rifiuto del curriculum dello studente come strumento di valutazione complessiva.
  • Opposizione alla misura repressione contro il silenzio durante il colloquio orale.

Le principali critiche alle riforme dell’Esame di Stato 2025/2026

Le principali critiche alle riforme dell’Esame di Stato 2025/2026

La Rete degli Studenti Medi valuta negativamente le recenti novità introdotte nel sistema di esame per il prossimo ciclo scolastico. In particolare, l’assetto delle commissioni, che prevede la presenza di due docenti esterni, due interni e un presidente esterno, viene considerato inefficace nel risolvere i problemi strutturali cronici del sistema educativo italiano. Inoltre, l’obbligo di concentrarsi su quattro materie scelte dal Ministero viene visto come un tentativo di semplificare la prova, ma non affronta le vere criticità legate alla valutazione complessiva degli studenti. La Rete sostiene che tali modifiche siano solo un’ulteriore dimostrazione di un sistema che non tiene conto delle esigenze reali degli studenti e delle istituzioni scolastiche. Questo approccio, secondo loro, rischia di ridurre ulteriormente il ruolo della maturità come momento di verifica reale delle competenze e del percorso di studi compiuto nel corso degli anni, piuttosto che valorizzare un sistema più inclusivo e rappresentativo delle diverse realtà scolastiche.

Inoltre, la Rete degli Studenti Medi sottolinea come queste riforme, invece di promuovere un sistema più equo e meritocratico, contribuiscano a mantenere le diseguaglianze esistenti tra gli studenti di diversa provenienza socio-economica. La possibilità di scegliere solo quattro materie, spesso limitate a quelle considerate più ‘facili’ o ‘strategiche’, rischia di penalizzare gli studenti che desiderano approfondire discipline più complesse o meno convenzionali, creando un divario tra differenti percorsi educativi. La posizione della Rete evidenzia anche come queste misure siano state adottate senza un adeguato coinvolgimento delle parti interessate, lasciando gli studenti in una posizione di ottusa incertezza riguardo a un esame che dovrebbe rappresentare un momento di crescita e di valorizzazione delle proprie competenze, e non un semplice adempimento burocratico.

Infine, la critica principale si focalizza sul fatto che tali modifiche sembrano più attente alle esigenze di un sistema burocratico e amministrativo che non alle necessità degli studenti e degli insegnanti. La Rete degli Studenti Medi ribadisce che per rendere l’Esame di Stato uno strumento realmente utile e rappresentativo, sarebbe necessario un intervento più ampio, coinvolgendo tutte le parti coinvolte, e puntando su un sistema più inclusivo, che valorizzi le capacità degli studenti e favorisca l’equità nel percorso educativo.

Perché le modifiche non soddisfano le esigenze degli studenti

Secondo la Rete degli Studenti Medi, le recenti modifiche all’esame di maturità non riescono a rispondere alle reali esigenze degli studenti, creando una distanza tra le riforme proposte e le sfide quotidiane affrontate nelle aule. La loro dichiarazione “La Maturità va abolita, non ci rappresenta” sottolinea un forte senso di disagio e di insoddisfazione nei confronti dei cambiamenti attuati, che vengono percepiti come insufficienti e poco rappresentativi del percorso educativo effettivo. Queste riforme, infatti, sembrano privilegiare aspetti tecnici e burocratici, trascurando gli aspetti più umani e formativi della crescita scolastica. Gli studenti sentono che le nuove modalità di valutazione, come la riduzione delle materie o le commissioni d'esame, limitano la possibilità di esprimere le proprie competenze in modo completo e autentico. Inoltre, la mancanza di un dialogo reale tra studenti, docenti e istituzioni accentua il senso di distacco e di incomprensione, facendo percepire le riforme come un'imposizione piuttosto che come un miglioramento condiviso. La Rete degli Studenti Medi insiste sulla necessità di riforme che pongano al centro le persone, valorizzando le capacità individuali e promuovendo un percorso di apprendimento più umano, inclusivo e personalizzato, in modo che la scuola diventi davvero un luogo di crescita e sviluppo personale, e non solo un’apparenza di perfezione perché gestito da numeri e procedure.

Le critiche al curriculum dello studente come strumento di valutazione

Le critiche al curriculum dello studente come strumento di valutazione sono numerose e condivise da diverse realtà del mondo dell'istruzione. La Rete degli Studenti, ad esempio, ha più volte sollevato dubbi sulla meritevolezza di un sistema che si concentra troppo sulla quantificazione di crediti e attività piuttosto che sulle competenze effettivamente acquisite. In particolare, la Rete afferma che “La Maturità va abolita, non ci rappresenta”, sottolineando che il modello attuale non rispecchia le esigenze reali degli studenti e le loro competenze trasversali. Secondo questa posizione, l'attuale sistema di valutazione rischia di ridurre l'intera esperienza scolastica a un mero accumulo di punti, senza considerare aspetti importanti come il pensiero critico, la creatività e le capacità di problem solving, che sono fondamentali nel mondo moderno.

Il curriculum, così come proposto, tende a privilegiare le attività extracurriculari e le certificazioni di eccellenza, lasciando spesso in secondo piano le competenze di base e le capacità di analisi critica. Le criticità principali risiedono nell'assenza di un metodo chiaro per valutare in modo equo e omogeneo la crescita personale e accademica degli studenti, e nelle difficoltà di applicare una valutazione globale che possa veramente catturare le potenzialità di ciascuno. Inoltre, molti esperti evidenziano che questa visione riduzionista rischia di creare disparità tra gli studenti, danneggiando i più svantaggiati e svantaggiando, di fatto, il principio di merito e di equità scolastica. Pertanto, il dibattito si concentra sulla necessità di riformulare il sistema di valutazione in modo più inclusivo, sostenibile e rappresentativo dell'intero percorso di apprendimento e crescita degli studenti.

La questione del silenzio durante l’esame orale

La questione del silenzio durante l’esame orale ha sollevato numerose preoccupazioni tra studenti, docenti e genitori, evidenziando come la possibilità di essere bocciati per aver scelto di non rispondere possa mettere a rischio il diritto alla libertà di espressione e di riflessione personale. La Rete degli Studenti sottolinea che questa misura potrebbe generare un clima di paura e insicurezza, andando a discapito di un percorso di valutazione più equo e rispettoso dei tempi e delle modalità di ciascun studente. È importante ricordare che l’esame di maturità dovrebbe rappresentare un momento di valorizzazione delle competenze e delle capacità individuali, non uno strumento di repressione o intimidazione. La proposta di abrogare questa norma si inserisce quindi in un dibattito più ampio sulla riforma dell’esame e sul rispetto dei diritti degli studenti, affinché possano affrontare questa fase con serenità e libertà di espressione.

Considerazioni sulla postura repressiva del sistema educativo

La misura contro il silenzio rappresenta, secondo la Rete, un esempio di come il sistema educativo si orienti verso un modello autoritario, piuttosto che favorire il dialogo e il rispetto reciproco. La scuola dovrebbe essere un luogo di confronto e crescita, non di repressione.

La richiesta di abolizione della Maturità

La posizione definitiva della Rete degli Studenti Medi si concentra sull’abolizione dell’Esame di Stato come Sistema di Valutazione finale. Ritengono che questa prova alimenti la competizione tra studenti, si basi esclusivamente sulla memoria e non rifletta il valore reale delle competenze acquisite nel tempo. La Rete sottolinea che il ciclo di studi dovrebbe essere considerato in modo più globale, senza ridurre tutto a un numero finale o a statistiche. Chiedono, quindi, un ripensamento profondo del sistema di valutazione, volto a valorizzare le capacità e le esperienze degli studenti piuttosto che a spremere l’ultimo risultato numerico.

Perché la Maturità non rappresenta più gli studenti

La Maturità attuale, secondo la Rete degli Studenti, non rispecchia più la realtà e le esigenze di crescita degli studenti moderni. Si basa troppo sulla memorizzazione e sulla competizione, ignorando gli aspetti più umani e creativi del processo formativo. La richiesta di abolizione nasce dal desiderio di un sistema più giusto, inclusivo e rappresentativo delle capacità di ciascuno.

FAQs
La posizione della Rete degli Studenti sull'abolizione della Maturità

Perché la Rete degli Studenti Medi sostiene che la Maturità vada abolita? +

La Rete degli Studenti Medi ritiene che l’attuale Esame di Stato non rappresenti più le esigenze degli studenti e promuova un sistema basato su memoria e competizione, piuttosto che su competenze reali.

Quali sono le principali criticità delle riforme della Maturità 2025/2026? +

Le criticità principali riguardano l’inefficacia delle commissioni, la scelta limitata di materie e la mancanza di un sistema di valutazione globale che valorizzi competenze e diversità scolastiche.

In che modo le riforme rischiano di aumentare le disuguaglianze tra gli studenti? +

Limitando le materie a quattro scelte, spesso considerabili più facili, le riforme rischiano di penalizzare gli studenti con interessi su discipline più complesse, aumentando il divario tra diversi percorsi educativi.

Perché il curriculum dello studente come strumento di valutazione è criticato? +

Perché si concentra troppo su crediti e attività extracurriculari, trascurando competenze fondamentali come il pensiero critico e la capacità di analisi, rischiando di ridurre l’esperienza scolastica a un mero accumulo di punti.

Qual è il problema del silenzio durante l’esame orale? +

Il silenzio può essere motivo di bocciatura e creare un clima di insicurezza, ostacolando il diritto degli studenti di esprimersi liberamente e valorizzando le competenze individuali.

Cosa indica la posizione della Rete riguardo alla postura repressiva del sistema educativo? +

Indica un orientamento verso un modello autoritario, che limita il dialogo e la crescita, e che la scuola dovrebbe essere un luogo di confronto e rispetto reciproco.

Perché le modalità di valutazione attuali sono considerate insoddisfacenti? +

Perché privilegiano aspetti tecnici e quantitativi, lasciando da parte le capacità analitiche, creative e il percorso di crescita personale degli studenti.

Qual è il vero obiettivo delle riforme secondo la Rete degli Studenti Medi? +

Il loro obiettivo dovrebbe essere la creazione di un sistema di valutazione più inclusivo, che valorizzi le capacità, le esperienze e favorisca l’equità tra gli studenti.

Come si reclamizza l’abolizione della Maturità? +

Attraverso dichiarazioni pubbliche, manifestazioni studentesche e campagne di sensibilizzazione, la rete si batte per eliminare un sistema che non rispecchia più le reali esigenze degli studenti.

Altri Articoli

PEI Assistant

Crea il tuo PEI personalizzato in pochi minuti!

Scopri di più →

EquiAssistant

Verifiche equipollenti con l'AI!

Prova ora →