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Assegno unico febbraio 2026: pagamento il 19 e 20, importi aggiornati e nuove soglie ISEE

Banconote americane da 5, 10, 20 e 50 dollari su sfondo marmoreo, importi assegno unico febbraio 2026
Fonte immagine: Foto di www.kaboompics.com su Pexels

Nel febbraio 2026, le famiglie riceveranno l’assegno unico con pagamenti previsti il 19 e 20, gli importi sono stati rivalutati dell’1,4% e sono state modificate le soglie ISEE. Questi adeguamenti, riguardanti anche eventuali arretrati, sono stati annunciati dall’INPS, con importanti novità in vista dell’anno in corso, che influiscono sia sui pagamenti che sui requisiti necessari per beneficiarne.

  • Pagamento dell’assegno unico nel febbraio 2026 supportato da aggiornamenti ISEE
  • Rivalutazione degli importi del 1,4% in base all’inflazione ISTAT
  • Adeguamenti di gennaio 2026 anticipati a marzo con la gestione degli arretrati
  • Nuove soglie ISEE e maggiorazioni per famiglie numerose o con figli in condizioni particolari

Informazioni utili

Destinatari: famiglie con figli minori o studenti tra 18 e 21 anni, con condizioni di disabilità

Modalità: accredito su conto corrente o bonifico domiciliato, con possibilità di suddivisione tra genitori

Link: Dettagli e domande

Calendario di pagamento di febbraio 2026 e aggiornamenti sugli arretrati

Calendario di pagamento di febbraio 2026 e aggiornamenti sugli arretrati

Per il mese di febbraio 2026, l’INPS ha stabilito che gli accrediti dell’Assegno unico familiare saranno effettuati il 19 e 20 febbraio. La rivalutazione dell’1,4% si applica agli importi, in linea con l’inflazione rilevata dall’ISTAT, e sarà inclusa in questa mensilità. Inoltre, gli arretrati relativi all’adeguamento delle somme per gennaio 2026 saranno pagati a partire da marzo 2026. Questi arretrati, destinati a coloro che avevano già presentato un’istanza con ISEE aggiornato, saranno calcolati in retroattività, garantendo un conguaglio rispetto alle somme non percepite in passato.

Per quanto riguarda l’Assegno unico di febbraio 2026, il pagamento sarà suddiviso su due giorni: il 19 e il 20 febbraio, secondo le modalità stabilite dall’INPS. La rivalutazione degli importi, pari all’1,4%, garantirà un adeguamento alle variazioni dell’inflazione, assicurando che gli assegni mantengano un valore corretto nel tempo. Oltre ai pagamenti mensili, sono previste anche novità riguardo alle soglie ISEE, che sono state aggiornate per riflettere meglio la situazione economica complessiva delle famiglie beneficiarie. Questi nuovi limiti consentiranno di determinare con maggiore precisione la spettanza e l’importo dell’assegno, rendendo più equo e trasparente il sistema di erogazione.

Per quanto concerne gli arretrati riferiti all’adeguamento delle somme di gennaio 2026, il pagamento avverrà a partire da marzo 2026. Questi arretrati saranno calcolati in modo retroattivo, considerando eventuali modifiche apportate dal nuovo parametro ISEE, e garantiranno un conguaglio a favore delle famiglie che non avevano ancora ricevuto il corretto importo a causa di aggiornamenti tardivi o istanze non presentate tempestivamente. È importante sottolineare che la normativa prevede che le famiglie che hanno presentato regolarmente l’istanza con ISEE aggiornato ricevano automaticamente gli arretrati senza dover richiedere ulteriori pratiche. Questa modalità di pagamento mira a correggere eventuali disparità e a garantire una corretta distribuzione delle risorse secondo le nuove soglie stabilite a marzo.

Come funzionano gli arretrati e chi può riceverli

Le famiglie che hanno già presentato domanda di aggiornamento ISEE nel corso di gennaio 2026 e risultano in regola con i requisiti, riceveranno gli arretrati relativi alle mensilità arretrate di gennaio 2026 a partire da marzo, senza dover ripresentare domanda. Coloro che, invece, non hanno aggiornato l’ISEE entro il 30 giugno 2026, riceveranno un importo minimo di 58,30 euro mensili per ogni figlio, garantendo comunque un riconoscimento minimo delle condizioni di beneficio.

Nuove soglie ISEE e gli importi del 2026 rivisti

Le soglie ISEE sono state aggiornate con la rivalutazione dell’1,4%, che ha riguardato anche gli importi massimo e minimo dell’assegno erogato. Questi valori influenzano le fasce di beneficiario e le rispettive quote mensili.

Importi massimi e minimi per il 2026

Condizione Importo massimo mensile Limite ISEE
Figlio minorenne, ISEE fino a 17.468,51 € 204,40 euro Fino a 17.468,51 €
Fascia decrescente - Da 17.468,51 € a 46.582,71 €
Sopra questa soglia Circa 58,50 euro Superiore a 46.582,71 €

Le maggiorazioni e condizioni speciali

Le maggiorazioni previste restano valide e comprendono incrementi per famiglie numerose, con figli tra 1 e 3 anni, e per figli con meno di un anno di età. Sono inoltre riconosciute maggiorazioni per nuclei con entrambi i genitori lavoratori e per figli con disabilità, senza limiti di età. Questi supplementi possono arrivare fino a 150 euro in più mensili e sono confermati anche per il 2026.

Informazioni utili

Informazioni utili

Per il febbraio 2026, l'Assegno unico verrà pagato nelle date del 19 e 20 del mese, con gli importi aggiornati e aumentati dell'1,4% rispetto alle precedenti rivalutazioni. Questi adeguamenti tengono conto dell'inflazione e delle nuove soglie ISEE, che saranno aggiornate per garantire un sostegno più mirato alle famiglie in base alla loro condizione economica. Gli importi rivalutati e le nuove soglie entreranno in vigore a partire da marzo, anche per gli arretrati relativi al periodo di gennaio, assicurando che le famiglie ricevano quanto spettante senza ritardi.

Le famiglie beneficiarie devono assicurarsi che i propri dati siano aggiornati presso gli enti competenti per poter ricevere correttamente l’assegno. In caso di variazioni nelle condizioni economiche o familiari, è importante comunicare tempestivamente eventuali modifiche per non perdere il diritto all’assegno o ricevere l’importo corretto. L'accredito può essere effettuato tramite bonifico sul conto corrente bancario o postale, con la possibilità di optare per una suddivisione tra i genitori in caso di separazione o divorzio, facilitando così la gestione del sostegno economico per i figli.

Per ulteriori dettagli, domande frequenti e aggiornamenti ufficiali, è possibile consultare la pagina dedicata, disponibile all’indirizzo Dettagli e domande. È consigliabile seguire le comunicazioni ufficiali, poiché eventuali modifiche o integrazioni normative potranno influire sui criteri di accesso e sugli importi riconosciuti.

Condizioni per le maggiorazioni

Per accedere alle maggiorazioni dell’assegno unico a partire da febbraio 2026, è necessario rispettare alcune condizioni specifiche stabilite dalla normativa. In particolare, le famiglie con un numero elevato di figli, generalmente almeno quattro, sono favorite da incrementi maggiori rispetto alle altre. Inoltre, la presenza di bambini di età inferiore a tre anni dà diritto a ulteriori incrementi, riconoscendo il bisogno di sostegno nelle prime fasi di vita del bambino. Un altro parametro importante riguarda la soglia ISEE: le maggiorazioni sono variabili in base al reddito familiare, con soglie precise che determinano l’importo dei bonus e delle aliquote aggiuntive. Questi criteri vengono rivalutati periodicamente e, a partire da marzo, si applicano anche con gli arretrati relativi agli adeguamenti di gennaio, garantendo così un sostegno equo e adeguato alle mutate condizioni economiche delle famiglie.

Rimani aggiornato sulle soglie e maggiorazioni

Per usufruire delle maggiorazioni e degli importi aggiornati, è importante mantenere un ISEE aggiornato. La verifica delle soglie vale anche per i figli con disabilità, senza limiti di età.

Obbligo di attestazione ISEE 2026: quando e come

Dal 1° marzo 2026, sarà obbligatorio presentare l’ISEE aggiornato al 2026 per continuare a ricevere l’importo massimo del beneficio. Fino a quella data, l’INPS utilizzerà l’ISEE del 2025, garantendo che i pagamenti continuino senza interruzioni per chi ha già presentato domanda. Se si dimentica di aggiornare l’ISEE entro il 30 giugno 2026, si riceverà comunque una soglia minima di 58,30 euro mensili per ogni figlio.

Gestione degli arretrati e presentazione dell’ISEE

Gli arretrati relativi agli importi non erogati per mancanza di aggiornamento ISEE saranno riconosciuti se attestati entro il 30 giugno 2026. In questo modo, è possibile riscattare quanto spettava retroattivamente, calcolando correttamente gli importi non percepiti in passato a partire da marzo 2026.

Quando presentare l’ISEE aggiornato

Le famiglie devono presentare l’ISEE aggiornato entro il 30 giugno 2026, per poter beneficiare dell’assegno completo e degli arretrati eventualmente maturati. La mancata presentazione comporterà il riconoscimento di un importo minimo garantito, mantenendo comunque il diritto alla prestazione.

Benefici del riscatto degli arretrati

Il recupero degli arretrati permette di ottenere il pagamento retroattivo di somme che sarebbero dovute, contribuendo a ridurre eventuali divari economici per le famiglie meno abbienti.

Conseguenze della mancata attestazione

Se l’ISEE aggiornato non viene attestato entro i termini, l’importo minimo di 58,30 euro mensili sarà comunque garantito, ma si perderà l’opportunità di ricevere gli arretrati non pagati in passato.

Domande e modalità di pagamento dell’assegno 2026

Le domande di febbraio 2026, presentate tra il 1° marzo e il 30 giugno, consentiranno di ottenere l’assegno con gli arretrati a partire da marzo, con pagamento tramite bonifico o accredito conto. Le richieste effettuate dopo giugno partiranno dal mese successivo, senza arretrati, seguendo le modalità standard di accredito INPS.

FAQs
Assegno unico febbraio 2026: pagamento il 19 e 20, importi aggiornati e nuove soglie ISEE

Quando verrà effettuato il pagamento dell'assegno unico a febbraio 2026? +

Il pagamento dell'assegno unico di febbraio 2026 è previsto il 19 e 20 del mese.

Qual è l’aumento degli importi dell’assegno unico previsto per febbraio 2026? +

Gli importi sono stati rivalutati dell'1,4% in base all'inflazione ISTAT.

Quando entreranno in vigore le nuove soglie ISEE e gli adeguamenti? +

Le nuove soglie ISEE e gli adeguamenti degli importi di gennaio entreranno in vigore da marzo 2026, insieme agli arretrati relativi a gennaio.

Come vengono gestiti gli arretrati di gennaio 2026? +

Gli arretrati saranno pagati a partire da marzo 2026 in modo retroattivo alle famiglie che hanno presentato regolarmente l’ISEE aggiornato entro il 30 giugno 2026.

Quali sono le nuove soglie ISEE e gli importi massimi per il 2026? +

Per i figli minorenni con ISEE fino a 17.468,51 €, l'importo massimo è di 204,40 euro. Le soglie più alte arrivano a oltre 46.582,71 € con un importo di circa 58,50 euro.

Chi può ricevere le maggiorazioni dell’assegno e quali sono le condizioni? +

Le maggiorazioni sono riservate a famiglie numerose, con figli tra 1 e 3 anni, figli con meno di un anno, e con figli disabili, senza limiti di età, in base al reddito ISEE e alle condizioni familiari.

Quando è obbligatorio attestare l’ISEE aggiornato per il 2026? +

Dal 1° marzo 2026, è obbligatorio presentare l’ISEE aggiornato al 2026 per continuare a ricevere l’importo massimo del beneficio.

Cosa succede se non si presenta l’ISEE aggiornato entro il 30 giugno 2026? +

Se l’ISEE aggiornato non viene attestato entro quella data, si riceverà comunque un importo minimo di 58,30 euro mensili per ogni figlio, ma si perderanno eventuali arretrati.

Qual è il vantaggio del recupero degli arretrati relativi a gennaio 2026? +

Il recupero degli arretrati permette di ottenere il pagamento retroattivo di somme dovute, contribuendo a ridurre eventuali disparità economiche tra le famiglie.

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