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Studente con bisogni educativi speciali bocciato all'esame di maturità: ricorso al TAR per mancanza di piano didattico personalizzato

Esame di maturità e bisogni educativi speciali: docente consegna compito in classe, implicazioni legali e diritto allo studio personalizzato
Fonte immagine: Foto di RDNE Stock project su Pexels

Una studentessa con certificazione BES ha impugnato la bocciatura all’esame di Stato, lamentando l’assenza di un piano didattico personalizzato e misure di supporto adeguate, ricorrendo al TAR Lombardia. La vicenda evidenzia l’importanza delle tutele legali per studenti con bisogni speciali in situazioni di esame.

  • Il ricorso riguarda la mancanza di supporto e piano personalizzato durante l’esame
  • Sistema giudiziario ha incaricato l’USR di Milano di chiarire le modalità di svolgimento delle prove
  • Eventuali attacchi di panico e crisi d’asma sono al centro delle contestazioni
  • Scuola e commissione sono chiamate a rispettare le normative sui BES
  • Il procedimento giudiziario è in fase di attuazione con udienza fissata

Il caso di una studentessa con bisogni educativi speciali e la bocciatura all’esame di maturità

Durante l’esame preliminare, la studentessa ha vissuto una serie di attacchi di panico e crisi d’asma, rendendo difficile per lei mantenere la concentrazione e completare le prove nel modo adeguato. Questi episodi sono stati aggravati dall’ambiente di esame e dalla pressione emotiva, situazione che spesso si verifica in studenti con bisogni educativi speciali quando non vengono adottate, in tempo, tutte le misure di sostegno necessarie. La studentessa sostiene che, nonostante la certificazione BES attestante le sue difficoltà, la scuola non abbia predisposto un piano didattico personalizzato che potesse aiutarla a gestire questi momenti critici durante l’esame. Di conseguenza, la sua performance è stata compromessa e ha portato alla bocciatura finale, nonostante le sue competenze e preparazione. La famiglia ha quindi deciso di ricorrere al TAR, evidenziando come l’assenza di un adeguato sostegno e la mancata adozione di misure didattiche personalizzate abbiano influito direttamente sull’esito dell’esame. Questo caso sottolinea l’importanza di un’attenta pianificazione didattica per gli studenti con bisogni educativi speciali, specialmente in contesti altamente stressanti come quello dell’esame di maturità.

Dettagli sulla certificazione e comportamento durante l’esame

Nel caso della studentessa con Disturbo Specifico dell’Articolazione (BES), la certificazione diagnostica riveste un ruolo fondamentale nel garantire un’esame più equo e in linea con le sue esigenze. La certificazione dovrebbe attestare la natura del disturbo, le misure di supporto necessarie e le eventuali limitazioni da considerare durante la prova. La mancanza di predisposizione di un piano didattico personalizzato può influire negativamente sul percorso di valutazione, specialmente in presenza di problematiche come attacchi di panico e crisi d’asma. Durante l’esame preliminare, è essenziale che siano adottate tutte le misure di tutela per garantire la tutela della salute e il diritto allo studio della studentessa. Queste misure possono includere, ad esempio, l’assegnazione di un ambiente tranquillo, l’autorizzazione a pause, o l’assistenza di un tecnico o di un docente di supporto. La presenza di una certificazione conforme ai requisiti previsti consente inoltre alla studentessa di dimostrare che le difficoltà riscontrate sono validate da un professionista, rafforzando la propria posizione nell’eventuale ricorso al TAR. La corretta gestione degli attacchi di panico e delle crisi d’asma durante l’esame rappresenta un elemento chiave per garantire il diritto a un percorso valutativo giusto ed equo, rispettando le esigenze di studenti con bisogni educativi speciali.

La certificazione e le implicazioni legali

La certificazione BES rappresenta un elemento fondamentale nel garantire i diritti degli studenti con bisogni educativi speciali, attestando la necessità di specifici strumenti di supporto e un piano didattico personalizzato. In questo caso, la mancanza di tali strumenti durante l'esame preliminare ha determinato una situazione di grave svantaggio per la candidata, che ha manifestato attacchi di panico e crisi d’asma, condizioni che avrebbero richiesto misure di tutela aggiuntive. La mancata predisposizione del piano didattico personalizzato non solo ha compromesso la regolarità e l’equità della prova, ma ha anche rappresentato una violazione delle normative vigenti in materia di inclusione scolastica. Di conseguenza, la studentessa bocciata ha deciso di ricorrere al TAR, evidenziando come l’istituzione scolastica non abbia rispettato gli obblighi di assicurare un ambiente di esame accessibile e conforme alle sue certificazioni. La questione legale sottolinea l’importanza di rispettare le certificazioni BES come strumenti giuridici e organizzativi fondamentali per tutelare il diritto allo studio degli studenti con bisogni educativi speciali. Essa evidenzia altresì la necessità di formare adeguatamente il personale scolastico affinché siano adottate tutte le misure necessarie per favorire un processo di valutazione equo e inclusivo, rispettando le normative nazionali e internazionali sulla tutela dei diritti degli studenti con bisogni speciali.

Come le normative sui BES influenzano l’esame di Stato

Le normative sui Bisogni Educativi Speciali (BES) hanno un ruolo fondamentale nel garantire un percorso equilibrato e giusto per gli studenti con esigenze particolari, come quelli che affrontano attacchi di panico e crisi d’asma durante l’esame preliminare. In questi casi, è essenziale che la scuola abbia predisposto un piano didattico personalizzato (PDP) che tenga conto delle peculiarità dell’allievo, offrendo strategie di supporto e accomodamenti necessari. Quando tali strumenti non vengono implementati, può emergere una situazione di svantaggio che compromette non solo il benessere dello studente, ma anche la validità delle sue valutazioni. Un esempio concreto riguarda una candidata BES bocciata alla Maturità, che ha deciso di ricorrere al TAR affermando che la scuola non ha predisposto il piano didattico personalizzato necessario. Questo episodio evidenzia l’importanza di rispettare le normative e di garantire un’esame equo per tutti, assicurando che le misure di supporto siano adottate e applicate correttamente durante tutte le fasi della valutazione. La corretta integrazione del PDP nel percorso scolastico e nelle prove d’esame rappresenta, pertanto, un elemento imprescindibile per tutelare i diritti degli studenti con BES e per conformarsi alle normative vigenti.

Supporto e tutele previste dalle normative

Le norme italiane stabiliscono che le scuole devono garantire un ambiente inclusivo, con misure di supporto come assistenza durante l’esame e piani personalizzati per studenti con BES. La loro assenza può costituire un motivo di ricorso legale.

Come funziona il ricorso al TAR in casi di sospetta violazione tutela BES durante l’esame

Il ricorso al TAR può essere avviato quando uno studente o le famiglie ritengono che siano stati violati diritti fondamentali, come la tutela delle persone con bisogni educativi speciali. Viene presentata una richiesta di revisione dell’atto amministrativo di bocciatura, chiedendo l’adozione di misure correttive e la verifica del rispetto delle normative.

Le procedure e le fasi del ricorso giudiziario

Il procedimento inizia con la presentazione del ricorso, seguito dall’istruttoria e dalla richiesta di documentazione riguardante le misure adottate dalla scuola e le modalità di svolgimento dell’esame. Successivamente, si tiene un’udienza pubblica in cui i giudici valutano la correttezza delle azioni amministrative.

Documentazione e prove richieste

Al fine di supportare il ricorso, le parti devono presentare certificazioni, relazioni dei professionisti, verbali delle prove e qualsiasi documento attestante l’assenza di misure di tutela come il piano didattico personalizzato.

I rischi e le opportunità del ricorso al TAR

Se accolto, il ricorso può portare alla tutela dei diritti dello studente, alla rielaborazione delle modalità di esame e all’adozione di misure correttive da parte delle istituzioni scolastiche. In caso di rigetto, si può ricorrere in appello o ad altre vie legali.

Tempo e sviluppi futuri

L’udienza fissata per il 12/05/2026 deciderà sull’effettiva validità delle richieste di tutela e potrà influenzare le future pratiche scolastiche per studenti con BES durante gli esami di maturità.

FAQs
Studente con bisogni educativi speciali bocciato all'esame di maturità: ricorso al TAR per mancanza di piano didattico personalizzato

Come influenzano gli attacchi di panico e le crisi d'asma durante l'esame preliminare gli studenti con bisogni educativi speciali? +

Gli attacchi di panico e le crisi d'asma possono compromettere la concentrazione e le performance degli studenti con BES, specialmente se non sono adottate misure di supporto adeguate durante l'esame.

Qual è il ruolo della certificazione BES nel contesto degli esami di maturità? +

La certificazione BES attesta le difficoltà dello studente e dovrebbe garantire l'adozione di misure di supporto, come un piano didattico personalizzato, durante l'esame.

Perché la mancanza di un piano didattico personalizzato può portare a un ricorso al TAR? +

L'assenza di un piano personalizzato può causare grave svantaggio durante l'esame, violando i diritti dell studentessa certificata BES e portando al ricorso legale.

In che modo la scuola può predisporre un piano didattico personalizzato efficace per studenti con BES? +

La scuola deve valutare le esigenze della studentessa, adottare strategie di supporto specifiche, come ambienti tranquilli e pause, e collaborare con specialisti per creare un piano adeguato.

Come possono le normative sui BES influenzare l'esito di un ricorso al TAR? +

Le normative richiedono alle scuole di adottare misure di supporto adeguate; la loro mancata applicazione può costituire motivo di ricorso legale e influire sull'esito del procedimento.

Quali sono i principali strumenti di supporto che devono essere garantiti durante l'esame per studenti BES? +

Strumenti come ambienti tranquilli, pause autorizzate, assistenza di supporto e misure di protezione specifiche sono fondamentali per garantire un esame equo agli studenti BES.

Quali sono le conseguenze di non aver adottato misure di supporto durante l’esame di uno studente con BES? +

Può portare a una valutazione ingiusta, bocciature o ricorsi legali come il ricorso al TAR, per violazione dei diritti e delle normative di inclusione.

Come si prepara una studentessa con BES per affrontare l’esame di maturità? +

La preparazione include l’adeguamento del piano didattico, supporto psicologico, esercizi di gestione dello stress e collaborazione con specialisti per strategie specifiche.

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