Chi sono interessate? Lavoratrici madri che desiderano integrare la richiesta già inviata con mesi non precedentemente indicati. Cosa bisogna fare? Presentare un'ulteriore domanda entro il 31 gennaio 2026. Dove si può fare? Tramite il servizio online dell’INPS. Perché farlo? Per ottenere un bonus aggiuntivo rispetto a quanto già riconosciuto, in particolare per specifici periodi di lavoro non considerati nella richiesta iniziale.
Come funziona la domanda integrativa per il Bonus mamme
La domanda integrativa per il Bonus mamme rappresenta un’opportunità importante per le madri lavoratrici che, dopo aver presentato la loro richiesta iniziale, si sono rese conto di aver omesso alcuni periodi di diritto o desiderano includere mesi non richiesti nel primo istanza. La procedura di richiesta supplementare viene gestita direttamente attraverso il sito ufficiale dell’INPS, attraverso un percorso semplificato e accessibile, che consente di aggiornare o integrare la domanda originale senza doverla ripresentare da capo. È fondamentale prestare attenzione alla scadenza prevista, che è fissata al 31 gennaio 2026, e rispettare i termini per non perdere questa possibilità di integrazione. La procedura prevede di accedere ai servizi online, selezionare la sezione dedicata al Bonus mamme e seguire le indicazioni per inviare una nuova istanza o integrare quella già presentata. Questa misura è progettata per garantire maggiore flessibilità e trasparenza nel riconoscimento del Bonus, assicurando che tutte le lavoratrici possano beneficiare del sostegno economico previsto, anche in caso di omissioni o variazioni nelle dichiarazioni iniziali. È importante verificare accuratamente tutti i documenti e le informazioni prima di inoltrare la domanda integrativa, così da evitare eventuali ritardi o rifiuti nella trattazione della pratica.
Modalità di presentazione e elaborazione delle domande
Per le lavoratrici che desiderano integrare la domanda di Bonus mamme, è possibile farlo facilmente attraverso l’area riservata del portale INPS. Oltre alla domanda iniziale, è consentito presentare un’ulteriore richiesta per i mesi non indicati nell’istanza già inviata, purché questa integrazione venga effettuata entro la scadenza ufficiale del 31 gennaio 2026. È fondamentale rispettare questo termine, poiché le domande inoltrate oltre questa data non saranno prese in considerazione. La procedura di presentazione dell’ulteriore domanda consiste nell’accedere alla sezione dedicata del portale, selezionare il servizio “Nuovo Bonus mamme” e seguire le istruzioni fornite. Le domande già inviate entro il 9 dicembre 2025 continueranno ad essere elaborate e soggette ai controlli prima di essere approvate. Una volta accettata, la beneficiaria potrà consultare gli esiti dell’istanza e aggiornare le modalità di accredito del bonus. La possibilità di presentare questa domanda integrativa rappresenta un’opportunità importante per le lavoratrici che non hanno richiesto il bonus per alcuni mesi, assicurando così il diritto a ricevere l’agevolazione anche per periodi successivi. Ricordiamo che la tempestività nella presentazione dell’istanza è determinante per garantire la corretta elaborazione e l’erogazione del beneficio.
Quali sono gli importi e le finalità del bonus
Quali sono gli importi e le finalità del bonus
Il Bonus mamme rappresenta un sostegno economico importante per le madri che rientrano nel target di beneficiari e che svolgono attività lavorativa. L'importo del bonus prevede un’integrazione di 40 euro per ogni mese, o frazione di mese, in cui la madre ha effettuato attività lavorativa. Questo supporto è pensato per favorire l'equilibrio tra vita professionale e familiare, sostenendo le famiglie durante i periodi di attività lavorativa. Il Bonus mamme si rivolge a diversi gruppi di destinatari, tra cui lavoratrici con due o più figli, sia con contratti a tempo determinato sia a tempo indeterminato, comprese autonome e libere professioniste. Le ultime disposizioni indicano che la mensilità può essere richiesta anche per periodi non richiesti all’interno dell’istanza già presentata, purché si ricada nella finestra temporale dell'agevolazione. Ricordiamo che questa misura ha una scadenza fissata al 31 gennaio, quindi le domande devono essere presentate entro questa data per poter beneficiare del bonus.
Per quanto riguarda l’ulteriore domanda relativa ai mesi non richiesti nell’istanza già inviata, è possibile inviare una richiesta di integrazione fino alla scadenza del 31 gennaio. Questa procedura permette alle beneficiarie di integrare le richieste e di includere anche i mesi di lavoro precedentemente non dichiarati, garantendo così un’indennità più completa. La finalità principale del Bonus mamme è di supportare le madri nel conciliare le esigenze familiari con quelle lavorative, offrendo un contributo economico che aiuta a coprire parte delle spese e a mantenere un equilibrio di vita. Essendo esente da imposte e contributi, il bonus rappresenta un aiuto effettivo per le famiglie senza incidere sulla situazione reddituale complessiva delle beneficiarie.
Chi può richiedere il Bonus mamme
Possono richiedere il Bonus mamme anche le madri che hanno già presentato una domanda, purché abbiano bisogno di integrare o modificare le informazioni inserite. In particolare, è possibile presentare un'ulteriore domanda per coprire mesi non richiesti in precedenza, con scadenza fissata al 31 gennaio. La richiesta si rivolge a tutte le madri che soddisfano i requisiti relativi al numero di figli e alle condizioni contrattuali, e che desiderano beneficiare di questo sostegno economico durante il periodo di validità del bonus. La possibilità di integrare la domanda permette di assicurarsi di ricevere l'incentivo per tutti i mesi desiderati, senza perdere opportunità a causa di omissioni o errori nella presentazione iniziale.
Esempi pratici di destinatari
Per esempio, un’ insegnante supplente con due figli fino a 10 anni o una madre con tre figli fino a 18 anni. In realtà, lavoratrici con tre figli a tempo indeterminato non possono accedere, poiché già beneficiano di altre forme di decontribuzione in busta paga.
Requisiti necessari per l’accesso al Bonus mamme
Per beneficiare del bonus, è richiesto:
- Un reddito complessivo da lavoro inferiore o uguale a 40.000 euro annui.
- Possedere o raggiungere, entro il 31 dicembre 2025, almeno due figli (se ancora non sono nati o non si hanno) al 1° gennaio 2025, o ottenere questa condizione entro il termine dell’anno.
I requisiti sono fondamentali perché il bonus rientra tra le agevolazioni non imponibili, non contribuendo alla formazione del reddito e rimanendo esente da imposte e contributi.
Note pratiche e aggiornamenti
Per rimanere informate sulle novità e le scadenze, si consiglia di consultare frequentemente le fonti ufficiali dell’INPS e il sito Tecnicadellascuola.it. La scadenza per la presentazione dell’istanza integrativa è il 31 gennaio 2026, quindi le lavoratrici devono agire in tempo per assicurarsi il beneficio e aggiornare la propria posizione ai fini del Bonus mamme.
FAQs
Bonus mamme: presentazione di una domanda integrativa per mesi non dichiarati - Scadenza 31 gennaio 2026
È possibile presentare un'ulteriore richiesta entro il 31 gennaio 2026 tramite il servizio online INPS, selezionando la sezione dedicata al Bonus mamme e seguendo le istruzioni. La richiesta può includere mesi non richiesti nella domanda originale.
La scadenza per presentare l'integrazione è il 31 gennaio 2026. Le domande inoltrate oltre questa data non saranno considerate.
Il termine indica l'ultimo giorno utile per presentare nuove domande o integrazioni, oltre il quale non sarà più possibile richiedere il bonus per mesi non dichiarati.
Sì, le domande inviate entro il 9 dicembre 2025 continuano ad essere elaborate e possono essere integrate fino al 31 gennaio 2026 tramite il portale INPS.
È necessario aver già presentato domanda e rispettare i requisiti di reddito (fino a 40.000 euro annui) e avere almeno due figli entro il 31 dicembre 2025 o entro il 1° gennaio 2025.
Rispettare la scadenza garantisce la possibilità di integrare i mesi desiderati e ricevere il bonus completo, evitando di perdere questa opportunità a causa di ritardi.
Non ci sono limiti specifici al numero di mesi che possono essere richiesti, purché siano entro la data di scadenza e rispettino i requisiti di eleggibilità.
L'esito può essere consultato nell'area riservata del portale INPS, dove vengono comunicati eventuali rifiuti o approvazioni della richiesta integrativa.