Il COBAS Scuola interviene sulla circolare emanata il 12 marzo 2026 in relazione al Decreto Ministeriale 221/2025, che riguarda le Indicazioni Nazionali per l'infanzia e il primo ciclo. L’analisi evidenzia che le Conoscenze delle Indicazioni Nazionali non sono da considerarsi vincolanti nel curricolo scolastico. Resta centrale la libertà di insegnamento e l’organizzazione didattica orientata agli obiettivi e alle competenze, non a una lista di contenuti prescritti. La circolare descrive le conoscenze come elemento orientativo piuttosto che vincolante, con ripercussioni pratiche sulla progettazione curricolare e sulla scelta di metodologie e risorse.
Quadro normativo e definizioni chiave
Le Indicazioni Nazionali hanno l’obiettivo di definire il profilo dello studente, gli obiettivi generali di apprendimento e le competenze attese per ciascun campo di esperienza e disciplina. Le conoscenze, all’interno di questa cornice, hanno funzione orientativa e non costituiscono una parte prescrittiva del curricolo. L'articolo 8 del DPR 275/1999 attribuisce allo Stato la definizione degli obiettivi, degli standard e delle attività a livello nazionale, pur mantenendo la libertà di insegnamento maturata dai docenti sul piano operativo.
Critiche e letture divergenti sull'interpretazione della circolare
Secondo alcune letture della circolare, si rischia di trasformare i suggerimenti sulle conoscenze in vincoli, confondendo la differenza tra competenze, obiettivi e conoscenze. Le Indicazioni Nazionali del 2012 e quelle del 2025 presentano differenze sostanziali nella struttura degli obiettivi di apprendimento, e l’esempio citato nella circolare potrebbe attribuire alle conoscenze un valore quasi vincolante. Tale lettura enfatizza la necessità di mantenere distinto ciò che è orientativo da ciò che è prescrittivo.
In quest’ottica, resta cruciale la tutela della libertà di progettazione e la possibilità di scegliere strumenti e risorse in linea con gli obiettivi formativi. L’interpretazione della circolare non deve compromettere la flessibilità didattica e la personalizzazione dell’insegnamento, principle fondante del sistema educativo italiano.
| Dato | Dettaglio |
|---|---|
| Oggetto | Circolare n. 1312/2026 e DM 221/2025 |
| Ambito | Indicazioni Nazionali per l'infanzia e il primo ciclo |
| Ruolo delle conoscenze | Orientativo; non prescrittivo nel curricolo |
| Quadro normativo | Art. 8 DPR 275/1999 definisce obiettivi e standard a livello nazionale |
| Libertà di insegnamento | Rinforzata; resta spazio alle scelte didattiche |
| Implicazioni pratiche | Progettazione curricolare orientata agli obiettivi, non a una lista di contenuti |
Quali sono le implicazioni pratiche?
Per le scuole, la progettazione curricolare deve basarsi sugli obiettivi di apprendimento e sulle competenze, non su una lista di conoscenze vincolante. L’autonomia pedagogica resta un fondamento cruciale, e consente di utilizzare risorse diverse dal libro di testo quando siano coerenti con gli obiettivi formativi. In questa cornice, la posizione di COBAS è chiara: le conoscenze delle NIN non devono diventare vincoli obbligatori nei curricoli d’istituto. L’approccio orientato agli obiettivi facilita una programmazione più flessibile, capace di rispondere ai bisogni reali degli studenti e al contesto scolastico.
Il ruolo del docente resta centrale: la selezione degli argomenti e dei contenuti deve essere guidata dalle esigenze formative degli studenti, con una gestione flessibile delle risorse e delle metodologie. È possibile utilizzare strumenti alternativi al libro di testo, nel rispetto delle norme vigenti e delle prerogative professionali, per assicurare una formazione esaustiva e mirata. Questo implica la possibilità di progetti, laboratori, discussioni guidate, e l’impiego di risorse digitali e di contesto (attività sul campo, collaborazioni con realtà locali), sempre coordinati all’interno del curricolo di istituto e monitorati in modo trasparente.
Durante la revisione del Curricolo di Istituto, è fondamentale evitare trasformazioni improprie dei suggerimenti sulle conoscenze in vincoli prescrittivi. L’impostazione didattica deve rimanere orientata agli obiettivi e alle competenze, favorendo un percorso formativo personalizzato e adeguato al contesto scolastico e agli studenti. Si mira a percorsi differenziati che prevedano sostegno mirato, arricchimenti per gli studenti avanzati, e strumenti di autovalutazione. Il rispetto delle norme e delle prerogative professionali deve guidare ogni decisione, evitando dispersioni di risorse e garantendo coerenza con gli indicatori di progresso.
- definire obiettivi formativi chiari per ogni disciplina e per le competenze trasversali;
- progettare percorsi integrati che sviluppino competenze chiave come pensiero critico, comunicazione e collaborazione;
- utilizzare risorse diversificate dal libro di testo, includendo strumenti digitali, materiali aperti e contesti reali;
- definire criteri di valutazione basati sulle competenze e utilizzare rubriche, portfolio e prove pratiche;
- prevedere misure di supporto e differenziazione per studenti con BES o esigenze particolari;
- favorire il lavoro di squadra tra docenti e offrire opportunità di formazione continua;
- monitorare e rivedere periodicamente il Curricolo di Istituto per garantire coerenza con gli obiettivi e con i bisogni degli studenti.
FAQs
COBAS: Le Indicazioni Nazionali non impongono le conoscenze nei curricoli d’istituto
COBAS ritiene che le Conoscenze delle Indicazioni Nazionali siano orientative e non vincolanti nel curricolo. La circolare del 12/03/2026 e il DM 221/2025 enfatizzano la libertà di insegnamento e una progettazione basata su obiettivi e competenze, non su contenuti prescritti.
No. Secondo la circolare, le conoscenze sono orientative e non prescrittive; alcune letture critiche sottolineano il rischio di trasformarle in vincoli, mantenendo distinta orientazione e prescrizione.
La progettazione curricolare deve basarsi sugli obiettivi di apprendimento e sulle competenze, non su una lista di conoscenze vincolante. L’autonomia pedagogica resta cruciale e consente l’uso di risorse diverse dal libro di testo, purché coerenti con gli obiettivi formativi.
Tra le misure utili ci sono obiettivi formativi chiari, percorsi integrati e criteri di valutazione basati sulle competenze. Includono rubriche, portfolio, prove pratiche e misure di sostegno per BES, con collaborazione tra docenti e revisione periodica del Curricolo di Istituto.