Il bando ministeriale invita le scuole a sperimentare lo sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali. Dal 30 marzo al 30 aprile 2026 le istituzioni possono presentare progetti, come previsto dal decreto n. 6/2026. L’avviso pubblico, emanato dal Capo Dipartimento, avvia una fase di sperimentazione che, monitorata dal Comitato tecnico‑scientifico, porterà all’adozione di Linee Guida Nazionali Definitive per tutti i livelli di istruzione, inclusi CPIA. L’obiettivo è rafforzare l’inclusione, ridurre la dispersione e valorizzare percorsi formativi che riconoscano le competenze trasversali come parte integrante della scuola. Le testimonianze di due dirigenti mostrano cosa significa partecipare in pratica e perché conviene agire subito.
Daniela Venturi, Isi Pertini (Lucca): «Durante il periodo della pandemia abbiamo inserito le competenze trasversali tra quelle da formare e valutare, sviluppando griglie che considerano non solo le prove, ma anche il processo, includendo autovalutazione e riflessione metacognitiva. È un percorso lungo ma significativo: le pratiche maturate sono condivise con i docenti neoassunti e si integrano con il percorso formativo previsto dall’Indire.»
Amanda Ferrario, Ite Tosi (Busto Arsizio): «Nel nostro istituto gli studenti non sono valutati con un voto numerico, ma con livelli di competenza allineati alle competenze chiave europee. La valutazione copre l’anno scolastico: una competenza maturata non viene messa in discussione. Le soft skills sono centrali: lavorare in gruppo, progettare in modo collaborativo, utilizzare metodologie come il debate per sviluppare analisi delle fonti, argomentazione e public speaking. Partecipare al progetto del MIM aiuta anche a far capire alle famiglie che la scuola è inserita in un contesto culturale e sociale in cui le competenze trasversali guidano una convivenza civile moderna.»
La tua tabella di marcia in 5 step per partecipare all'avviso MIM
| Aspetto | Dettaglio | Note |
|---|---|---|
| Periodo di presentazione: | 30 marzo 2026 — 30 aprile 2026 (ore 23:59) | Invio via PEC all’indirizzo indicato nel bando |
| Invio domanda: | PEC dp it.candidature @ postacert.istruzione.it | Firma digitale necessaria |
| Punteggio massimo: | 100 punti | Criteri: Coerenza 25, Adeguatezza 40, Esperienza 20, Contesto socio‑demografico 15 |
| Selezione e durata: | Scuole con minimo 50/100 | Durata della sperimentazione: tre anni |
| Integrazione e monitoraggio: | Integrazione curricolare, strumenti di monitoraggio | Valutazione di impatto su benessere e apprendimento |
| Supporto e orientamenti: | Allegato orientamenti culturali; consultare la documentazione ufficiale per la stesura pedagogica | |
Questa tabella sintetizza la procedura operativa e i requisiti essenziali per iniziare.
Impatto quotidiano: l’adesione al bando permette di strutturare progetti integrati che includono pratiche didattiche più partecipative, rubriche di valutazione delle competenze trasversali e una maggiore attenzione al benessere degli studenti, con ricadute positive sull’inclusione e sulla motivazione.
Ambito di applicazione e destinatari
Il provvedimento è rivolto a tutte le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, dall’infanzia alle secondarie, inclusi CPIA. Le Proposte possono essere presentate singolarmente o in rete. È possibile collaborare con partner di alto profilo quali università, consorzi universitari, scuole superiori di mediazione linguistica ed enti di formazione accreditati con comprovata esperienza nelle competenze trasversali.
Questo contesto consente alle scuole di lavorare in modo sinergico con partner esterni, valorizzando capacità e know‑how già maturi nel contesto locale, e offrendo agli studenti opportunità di apprendimento più ricche e mirate alle competenze chiave europee.
Come integrare le competenze non cognitive nel curricolo: tre passaggi pratici
Per iniziare a tradurre la filosofia del bando in azioni concrete, è utile pensare a tre coordinate chiave della programmazione.
- Delibera Collegio: Garantisce la centralità della progettazione pedagogica e l’autonomia decisionale dei docenti.
- Obiettivi e metodologie: Definite obiettivi chiari, risultati attesi e metodologie attive (learning by doing, project work, rubriche di valutazione).
- Integrazione curricolare: Individuate come le attività si inseriscono nel percorso didattico ordinario e come verranno valutate.
- Indicatori di valutazione: Individuate indicatori concreti per misurare progressi e benessere.
- Collaborazione con partner: Avviate contatti con università, consorzi, enti di formazione o reti di scuole.
Spiegazione operativa: non si tratta di inserire attività isolate, ma di intrecciarle con le discipline in modo organico. L’obiettivo è creare un modo di fare scuola che favorisca responsabilità, autonomia, pensiero critico e collaborazione tra studenti e docenti. Se seguite questi passi, aumentate la probabilità di ottenere un impatto positivo sul clima di classe e sul rendimento complessivo.
Concretamente, le attività includono laboratori interdisciplinari, lavori di gruppo, progetti di problem solving e rubriche di riflessione metacognitiva da integrare nella programmazione didattica.
Documenti utili e approfondimenti
Documenti di riferimento e orientamenti utili per la stesura del progetto: orientamenti culturali e testo integrale del bando. Consulta per dettagli la documentazione ufficiale sul sito del MIM:
Documentazione ufficiale MIM (Orientamenti culturali, linee guida, modulistica).
Il prosieguo della sperimentazione non prevede oneri aggiuntivi per la finanza pubblica né cambiamenti delle dotazioni organiche, come specificato dall’articolo 10 del decreto.
Rimanere aggiornati su questi temi non è solo un obbligo, ma un modo per tutelare la tua professionalità quotidiana. Orizzonte Insegnanti resta al tuo fianco con risorse, strumenti e aggiornamenti mirati.
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FAQs
Come partecipare al bando MIM: 5 passi pratici per integrare le competenze non cognitive
L’avviso invita le scuole a sperimentare lo sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali. È una fase di sperimentazione monitorata dal Comitato tecnico‑scientifico, che punta all’adozione di Linee Guida Nazionali Definitive per tutti i livelli di istruzione, inclusi CPIA, con l’obiettivo di rafforzare inclusione, ridurre dispersione e valorizzare percorsi formativi.
Requisiti: scuole di ogni ordine e grado; invio domanda via PEC dp it.candidature @ postacert.istruzione.it; firma digitale. Punteggio massimo 100 con criteri: Coerenza 25, Adeguatezza 40, Esperienza 20, Contesto socio‑demografico 15. Periodo di presentazione: 30/03/2026 – 30/04/2026 (ore 23:59).
Daniela Venturi (Isi Pertini, Lucca) evidenzia l’integrazione delle competenze trasversali tra quelle da formare e valutare, con griglie che considerano processo, autovalutazione e riflessione metacognitiva; si tratta di un percorso significativo e condiviso con docenti neoassunti. Amanda Ferrario (Ite Tosi, Busto Arsizio) sottolinea una valutazione orientata a livelli di competenza collegati alle competenze chiave europee e l’importanza delle soft skills per la convivenza civile; partecipare al MIM aiuta a comunicare alle famiglie l’impegno della scuola nel contesto culturale e sociale.
Segui la Delibera del Collegio per garantire la centralità della progettazione pedagogica. Definisci obiettivi chiari, risultati attesi e metodologie attive; integra tali attività nel curricolo ordinario e definisci indicatori concreti di valutazione. Avvia collaborazioni con partner esterni (università, consorzi, reti di scuole) per consolidare le competenze trasversali.