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Nuovo concorso per 3.350 posti nella Polizia Penitenziaria: aperto anche ai civili diplomati

Polizia Penitenziaria: due agenti sorridenti si abbracciano, simbolo del nuovo concorso aperto anche ai civili diplomati per 3350 posti
Fonte immagine: Foto di Kindel Media su Pexels

Il Ministero della Giustizia ha pubblicato un importante bando di selezione per l’assunzione di 3.350 allievi agenti della Polizia Penitenziaria. La procedura, gestita dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP), individua sia candidati civili con diploma che militari volontari, offrendo un'opportunità di carriera nel settore penitenziario. Le selezioni sono aperte e le domande devono essere presentate entro il 15 marzo 2026. Questa iniziativa mira a rafforzare l’organico del corpo e a rispondere alle sfide del sistema penitenziario italiano.

  • Reclutamento di 3.350 allievi agenti nella Polizia Penitenziaria.
  • Selezioni aperte anche a civili diplomati, senza obbligo di servizio militare.
  • Domande con scadenza al 15 marzo 2026 attraverso piattaforma telematica.
  • Obiettivo: potenziare il personale e migliorare la gestione delle carceri.

Dettagli del concorso e destinatarie

Il concorso per la Polizia Penitenziaria rappresenta un'importante opportunità di carriera, rivolta a diversi profili di candidati. La selezione, aperta anche ai civili in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado, mira all'assunzione di un totale di 3.350 allievi agenti, di cui 3.048 uomini e 302 donne. La ripartizione dei posti è pensata per favorire sia cittadini italiani senza esperienza militare, sia volontari provenienti dalle Forze armate in ferma prefissata, secondo le modalità stabilite dal bando. La quota più consistente, pari a 1.340 posti, è riservata ai civili, offrendo così un'importante possibilità di ingresso nel corpo di polizia a persone provenienti da diversi background professionali.

Il bando specifica che le selezioni saranno aperte anche ai civili diplomati, consentendo a coloro che non hanno prestato servizio militare di partecipare, previa verifica dei requisiti richiesti. Sono inclusi anche i volontari in ferma prefissata delle Forze armate, ai quali vengono riservati circa 2.010 posti. Le modalità di reclutamento prevedono una serie di prove scritte, orali e atletiche, volte a valutare non solo le competenze teoriche, ma anche le capacità fisiche e psico-attitudinali dei candidati. La partecipazione a questa selezione rappresenta una valida opportunità di ingresso stabile nel settore di pubblica sicurezza, con un percorso di formazione specifica e possibilità di crescita professionale nel tempo. È importante quindi considerare attentamente i requisiti e prepararsi adeguatamente per affrontare con successo le selezioni.

Requisiti di partecipazione

Requisiti di partecipazione

Per poter partecipare al bando per 3.350 allievi agenti della Polizia Penitenziaria, i candidati devono rispettare una serie di requisiti stabiliti nel regolamento di selezione. Innanzitutto, è necessario essere cittadini italiani, anche se sono ammesse altre categorie in determinate condizioni, come i cittadini dell'Unione Europea o di paesi aderenti all'accordo sullo spazio economico europeo, purché abbiano regolare titolo di soggiorno. È richiesto il possesso di un diploma di istruzione secondaria superiore, che può essere conseguito presso istituti statali o paritari legalmente riconosciuti, assicurando la piena capacità di frequentare il percorso formativo previsto.

Un requisito fondamentale è il possesso di alcuni requisiti psico-fisici e di idoneità attitudinale che verranno verificati attraverso prove specifiche. I candidati devono inoltre essere in possesso di un buon stato di salute, attestato mediante visita medica e idoneità fisica, e non devono aver riportato condanne penali che possano compromette la loro integrità morale. Per quanto riguarda l’età, i partecipanti devono generalmente avere meno di 30 anni, anche se alcune eccezioni possono essere previste per determinate categorie di candidati, come i volontari in ferma prefissata o coloro che abbiano già usufruito di certi percorsi formativi nel settore delle forze dell’ordine.

Per i civili diplomati che si candidano, il soddisfacimento di questi requisiti costituisce un passaggio imprescindibile. Inoltre, è importante sottolineare che la partecipazione al concorso non richiede precedenti esperienze di servizio nella polizia o nelle forze armate. La selezione prevede inoltre lo svolgimento di prove scritte, di efficienza fisica e di colloquio orale, con valutazione dei titoli e delle qualifiche professionali dichiarate nella domanda di partecipazione. Solo coloro che superano con successo tutte le fasi vengono ammessi alla formazione e eventualmente all’assunzione come allievi agenti della Polizia Penitenziaria.

Età e formazione

I candidati civili devono avere un’età massima di 28 anni, mentre i militari volontari possono averne fino a 25, con eventuali aumenti in funzione del servizio effettivamente prestato. È richiesto il possesso di un diploma di scuola superiore e il rispetto di tutti i requisiti generali per l’accesso ai concorsi pubblici e all’arruolamento nelle forze di polizia.

Requisiti generali

  • Diploma di scuola superiore.
  • Età massima: 28 anni per civili, 25 per militari volontari.
  • Posizione regolare rispetto ai requisiti di legge per l’accesso alle carriere pubbliche.

Procedura di candidatura e scadenze

Le domande di partecipazione devono essere inviate esclusivamente online, attraverso il portale ufficiale del reclutamento della Pubblica Amministrazione, inPA, disponibile all’indirizzo www.inpa.gov.it. La piattaforma consentirà di compilare e inoltrare la domanda in modo semplice e rapido, rispettando la scadenza del 15 marzo 2026.

Come inviare la domanda

Fasi Descrizione
Registrazione Creare un account sulla piattaforma inPA seguendo le istruzioni fornite.
Compilazione Inserire i dati richiesti e allegare eventuali documenti necessari.
Invio Validere e inviare la domanda prima della scadenza del 15/03/2026.

Obiettivi e innovazioni del concorso

Il concorso rappresenta un passo strategico per il potenziamento dell’organico della Polizia Penitenziaria, affrontando le criticità legate al sovraffollamento e alle nuove esigenze operative nelle carceri. Tra le novità più rilevanti vi è l’ampliamento dell’accesso ai civili diplomati, senza esperienza militare, diversificando così i profili dei futuri agenti. La selezione e la formazione saranno guidate dal DAP, con ulteriori dettagli su modalità di valutazione, punteggi e calendario che saranno pubblicati sui canali ufficiali.

Prove di selezione e formazione futura

Le prove di selezione per entrare nella Polizia Penitenziaria, in occasione del bando per 3.350 allievi agenti, sono attentamente strutturate per valutare le competenze e le capacità dei candidati. Oltre alle prove scritte, che testano le conoscenze teoriche e le understanding delle normative di settore, vengono somministrati anche accertamenti fisici volti a verificare la preparazione fisica e l’idoneità degli aspiranti a svolgere le attività pratiche. I colloqui, spesso integrati da prove psicoattitudinali, mirano a valutare le qualità personali, come affidabilità, capacità di problem solving e spirito di squadra. La formazione successiva si svolge in apposite strutture specializzate, dove i nuovi agenti vengono impegnati in corsi che combinano teoria e pratica, con esercitazioni, simulazioni e addestramenti specifici. Il percorso formativo è progettato per garantire che i candidati acquisiscano tutte le competenze necessarie per operare nel complesso ambiente penitenziario, affrontando le sfide quotidiane con professionalità e responsabilità.

Risposta alle nuove esigenze operative

La Polizia Penitenziaria ha risposto alle nuove esigenze operative attraverso l’apertura di un bando per l’assunzione di 3.350 allievi agenti, che si rivolge anche ai civili diplomati. Questa iniziativa mira a incrementare il personale disponibile, affinando le capacità di intervento e di gestione delle strutture carcerarie. La selezione aperta a candidati con diverso background permette di ampliare le competenze e migliorare l’efficienza complessiva del sistema penitenziario. La strategia è orientata a garantire un livello di sicurezza più elevato, favorendo anche l’implementazione di nuovi modelli di intervento e di tutela delle istituzioni penitenziarie. Il rafforzamento del corpo di polizia penitenziaria si traduce in una maggiore presenza sul territorio, con effetti positivi sulla prevenzione e sulla gestione delle problematiche interne alle carceri, contribuendo così a un sistema più stabile e sicuro per tutti gli operatori e detenuti.

FAQs
Nuovo concorso per 3.350 posti nella Polizia Penitenziaria: aperto anche ai civili diplomati

Quando è stata pubblicata la prima comunicazione del nuovo concorso per la Polizia Penitenziaria? +

La pubblicazione ufficiale del bando è avvenuta il 20/02/2024, con scadenza delle domande al 15/03/2026.

Qual è il numero complessivo di posti disponibili nel concorso e quali categorie possono partecipare? +

Sono disponibili 3.350 posti, aperti sia a civili diplomati sia a volontari delle forze armate, con priorità per civili e militari in ferma prefissata.

Quali sono i requisiti principali per partecipare come civile diplomato? +

È necessario essere cittadini italiani, possedere un diploma di scuola superiore e avere meno di 28 anni, con idoneità psico-fisica e assenza di condanne penali.

Quali strumenti vengono utilizzati per le prove di selezione? +

Le prove includono test scritti, valutazioni fisiche, colloqui orali e accertamenti attitudinali per valutare le capacità psicofisiche e le competenze personali dei candidati.

Come si presenta la domanda di partecipazione e qual è la scadenza? +

Le candidati devono registrarsi, compilare la modulo online e inviarlo tramite la piattaforma inPA entro il 15 marzo 2026.

Qual è l'importanza di questa selezione per le esigenze operative della Polizia Penitenziaria? +

Il concorso consente di rafforzare l’organico, migliorare la gestione delle carceri e rispondere alle sfide di sicurezza e riforma del sistema penitenziario italiano.

Quali sono le caratteristiche della formazione post-selezione? +

La formazione include corsi teorici, pratici e simulazioni, finalizzati a preparare gli agenti alle attività nelle strutture carcerarie, con particolare attenzione alle competenze psico-attitudinali e operative.

È previsto un limite di età diverso per civili e militari? +

Sì, i civili devono avere massimo 28 anni, mentre i militari volontari possono arrivare fino a 25 anni, con eventuali aumenti per servizio effettivo.

Cosa significa che il bando è aperto anche ai civili diplomati senza esperienza militare? +

Significa che anche chi possiede un diploma di scuola superiore, ma non ha svolto servizio militare, può partecipare alle selezioni, previa verifica dei requisiti previsti dal bando.

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