Conferma supplenti su sostegno: la valutazione entro il 15 giugno e le nuove procedure per il biennio 2026/2027
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha formalizzato la procedura operativa per garantire la continuità dei docenti a tempo determinato su posto di sostegno per l'anno scolastico 2026/2027. Questa misura, che mira a stabilizzare le relazioni educative per gli alunni con disabilità certificata, impone scadenze precise e richiede il rispetto di una sequenza procedurale rigorosa. La valutazione della richiesta avanzata dalle famiglie dovrà essere comunicata formalmente sia alla famiglia stessa che al docente entro il 15 giugno 2026. Tale disposizione non è un'isolata novità ma l'estensione di una prassi già avviata, ora disciplinata in modo dettagliato anche per gli anni scolastici successivi.
L'obiettivo primario della norma è tutelare il diritto allo studio degli studenti con disabilità, assicurando che la figura educativa di riferimento non cambi bruscamente. Tuttavia, la procedura introduce un meccanismo di selezione basato su tre pilastri fondamentali: la volontà esplicita della famiglia, l'interesse del discente valutato dal Gruppo di Lavoro Operativo e il consenso del docente stesso. La stabilità della relazione educativa è quindi subordinata a una complessa istruttoria amministrativa che coinvolge dirigenti scolastici, famiglie e personale ATA.
La normativa di riferimento affonda le radici nel decreto-legge 31 maggio 2024, n. 71, convertito in legge 29 luglio 2024, n. 106. Il Ministero ha successivamente emanato la nota ministeriale n. 7766 del 26 marzo 2026, che estende e disciplina operativamente la procedura per il biennio 2026/2027 e 2027/2028. Questa evoluzione normativa ha reso necessaria una chiara definizione dei tempi e delle modalità di trasmissione dei dati, culminando con l'apertura della funzionalità SIDI dedicata dal 28 maggio.
Cronologia verificata e quadro normativo
Per comprendere appieno le implicazioni operative, è necessario ricostruire la cronologia degli eventi che hanno portato alla definizione attuale delle regole. La base giuridica iniziale è stata fornita dal decreto ministeriale n. 32 emanato nel febbraio 2025, che ha reso operativa la norma originaria. Tuttavia, l'iter non è stato privo di contenziosi: un ricorso sindacale al TAR del Lazio è stato respinto nel maggio 2025, con una successiva conferma da parte del Consiglio di Stato a luglio dello stesso anno.
La giurisprudenza amministrativa consolidata ha legittimato la procedura nonostante le critiche iniziali delle organizzazioni sindacali. Il TAR del Lazio ha rilevato l'inammissibilità del ricorso per assenza di interesse attuale e concreto, mentre il Consiglio di Stato ha ribadito la conformità costituzionale della norma che tutela gli studenti con disabilità. Questo quadro giuridico ha permesso al Ministero di procedere con la nota ministeriale n. 7766, che funge da bussola operativa per le scuole.
La procedura si fonda specificamente sull'articolo 13 dell'Ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026. Questa disposizione stabilisce i criteri stringenti per l'attivazione dell'istruttoria da parte del dirigente scolastico. Solo se sussistono contemporaneamente la richiesta scritta della famiglia entro il 31 maggio, una valutazione positiva nell'interesse del discente e il consenso del docente entro il 15 giugno, la conferma può essere attivata. La comunicazione dell'esito avviene tramite la funzionalità SIDI dedicata disponibile dal 28 maggio.
Passaggi decisivi e riferimenti normativi
La procedura non è automatica né lineare; essa richiede l'attivazione di un processo istruttorio specifico da parte del dirigente scolastico. L'attivazione dell'istruttoria è subordinata al rispetto di tre condizioni imprescindibili: la richiesta scritta della famiglia entro il 31 maggio, la valutazione positiva nell'interesse del discente anche sentendo il Gruppo di Lavoro Operativo, e il consenso del docente entro il 15 giugno.
Una volta che queste condizioni siano state verificate, la comunicazione dell'esito all'Ufficio Scolastico Territoriale avviene tramite la funzionalità SIDI dedicata. La scelta definitiva del docente si esprime poi tramite l'istanza POLIS per le supplenze tra il 16 e il 29 luglio, dove si indica la tipologia di contratto preferita. È fondamentale notare che la conferma non è automatica: richiede l'esito positivo dell'istruttoria del dirigente scolastico.
Il 15 giugno 2026 rappresenta quindi una data cardine per il personale docente, in quanto entro tale termine deve essere acquisito il consenso del docente alla nomina. La mancata adesione o la mancanza di risposta entro questa scadenza comporterebbe l'esclusione dalla procedura di conferma. L'iter prosegue poi con la trasmissione all'Ufficio Scolastico Territoriale tramite SIDI entro il 26 giugno, per poi culminare con la scelta definitiva tramite POLIS.
Cosa cambia in concreto per docenti e famiglie
Per i docenti confermati, la nomina assume precedenza assoluta rispetto alle altre operazioni di assegnazione delle supplenze fino al termine dell'anno scolastico o delle attività didattiche. Una volta accettata la conferma tramite istanza POLIS, il docente viene escluso da tutte le procedure per il conferimento delle supplenze di qualsiasi tipologia, ivi compresa la procedura di interpello.
La conferma non è automatica e richiede l'esito positivo dell'istruttoria del dirigente scolastico. Il posto di sostegno deve essere istituito anche nell'anno successivo e non assegnato a personale di ruolo o con contratto finalizzato al ruolo. Questo significa che il docente confermato mantiene la propria posizione privilegiata, ma solo se riesce a navigare con successo le scadenze amministrative previste.
Le organizzazioni sindacali hanno espresso giudizi negativi sulla misura. La FLC CGIL ha definito il provvedimento lesivo dei diritti del personale, criticando la mancanza di trasparenza e l'oggettività delle operazioni di reclutamento, sottolineando che la stabilità della relazione educativa dovrebbe essere garantita dalla stabilizzazione dei docenti. Il Ministero dell'Istruzione, attraverso il ministro Giuseppe Valditara, ha ribadito che la continuità didattica è un valore fondamentale per i ragazzi più fragili.
Scadenze e prossimi passi operativi
Le scadenze chiave per il 2026 sono fissate nel mese di maggio e giugno. Entro il 31 maggio 2026 le scuole devono acquisire la richiesta della famiglia. Entro il 15 giugno 2026 il dirigente scolastico deve comunicare l'esito della valutazione alla famiglia e al docente, previa acquisizione del consenso del docente.
Entro il 26 giugno 2026 l'esito positivo dell'istruttoria va trasmesso all'Ufficio Scolastico Territoriale tramite SIDI. La scelta definitiva del docente avviene tra il 16 e il 29 luglio 2026 tramite la piattaforma POLIS, mentre la conferma formale da parte dell'Ufficio territoriale avviene entro il 31 agosto 2026. Queste date sono rigide e non ammettono deroghe.
Limiti e punti da verificare
La procedura non si applica ai docenti con contratto a tempo indeterminato o a tempo determinato finalizzato al ruolo con decorrenza dal 1 settembre 2026, né a chi non ha superato il periodo di prova. Non possono accedere alla conferma i docenti che svolgono supplenze temporanee ex articolo 4 comma 3 della legge 124/99. La procedura è fruibile esclusivamente per posto intero e richiede la verifica della disponibilità del posto nell'anno successivo.
I punti da verificare riguardano la corretta compilazione dell'istanza POLIS, poiché in caso di mancata compilazione il docente non potrà essere né confermato né destinatario di supplenze. Inoltre, la conferma esclude automaticamente l'accesso ad altre procedure di reclutamento per lo stesso periodo contrattuale. È essenziale che i docenti verifichino attentamente la propria posizione nelle graduatorie e le condizioni del proprio contratto attuale.
| Aspetto | Dettaglio |
|---|---|
| Scadenza richiesta famiglia | 31 maggio 2026 |
| Comunicazione esito valutazione | 15 giugno 2026 |
| Trasmissione SIDI istruttoria | 26 giugno 2026 |
| Scelta definitiva POLIS | 16 - 29 luglio 2026 |
| Conferma formale USR | 31 agosto 2026 |
Per approfondire i dettagli normativi e le indicazioni operative, è utile consultare la nota ministeriale n. 7766 del 26 marzo 2026 disponibile sul sito del Ministero, dove sono dettagliati i passaggi per l'attivazione dell'istruttoria.
Inoltre, le indicazioni sui tempi e sulle procedure operative sono state fornite anche dalla FLC CGIL nel dossier dedicato alle supplenze, che evidenzia l'importanza della richiesta scritta delle famiglie.
Infine, per chi necessita di chiarimenti sulla piattaforma SIDI e sulle funzioni dedicate alla gestione delle conferme, si rimanda al portale Tecnica della Scuola, che offre guide pratiche per la compilazione delle istanze.
Per chi volesse approfondire il contesto giurisprudenziale e le sentenze del Consiglio di Stato, si consiglia di consultare le analisi dedicate alla sentenza che ha confermato la legittimità della procedura.
FAQs
Conferma supplenti su sostegno : la valutazione entro il 15 giugno e le nuove procedure per il biennio 2026/2027
La famiglia deve presentare la richiesta scritta entro il 31 maggio, mentre il dirigente scolastico valuta l'istanza e comunica l'esito al docente e alla famiglia entro il 15 giugno. L'istruttoria positiva va caricata sulla piattaforma SIDI entro il 26 giugno, per poi procedere con la scelta definitiva tramite istanza POLIS tra il 16 e il 29 luglio.
La misura è riservata esclusivamente ai docenti a tempo determinato inseriti nelle graduatorie provinciali per le supplenze o specializzati, operanti su posto intero. Non possono accedere alla conferma i docenti con contratto a tempo indeterminato, quelli in periodo di prova e chi non ha superato il periodo di prova.
Il docente confermato ottiene la nomina con precedenza assoluta rispetto ad altre assegnazioni e viene escluso automaticamente da tutte le procedure di reclutamento, inclusa l'interpello. La conferma non è automatica ma richiede il consenso del docente e un esito positivo dell'istruttoria del dirigente scolastico.
La conferma è subordinata alla verifica della disponibilità del posto nell'anno scolastico seguente; se il posto non viene istituito, la procedura di conferma non può essere attivata. Inoltre, la misura non si applica ai docenti che svolgono supplenze temporanee ex articolo 4 comma 3 della legge 124/99.