Chi: giovani tra i 13 e 17 anni, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, istituzioni italiane. Cosa: insediamento della nuova Consulta nazionale, finalizzata a rappresentare le opinioni dei minori. Quando: venerdì 20 febbraio. Dove: Istituto degli Innocenti di Firenze. Perché: promuovere l’ascolto dei giovani e sviluppare politiche più inclusive.
- Un organismo consultivo con 40 giovani provenienti da tutta Italia.
- Focus iniziale su dipendenze e rapporto dei giovani con il digitale.
- Rafforzamento del ruolo dell’ascolto come diritto fondamentale.
- Sostegno di esperti, produzione di documenti e campagne di sensibilizzazione.
- Simbolo della pluralità di voci rappresentate dal logo con balloon colorati.
Destinatari: studenti, minori in protezione, ragazzi con disabilità, giovani stranieri non accompagnati.
Modalità: incontri, approfondimenti con esperti, attività di comunicazione e produzione di documenti.
Il significato e gli obiettivi della nuova Consulta nazionale delle ragazze e dei ragazzi
Il significato della nascita della nuova Consulta nazionale delle ragazze e dei ragazzi dell’Agia risiede nel rafforzare il ruolo delle giovani generazioni all’interno del sistema decisionale del Paese. Essa rappresenta un’opportunità concreta per promuovere un dialogo più aperto e costruttivo tra adulti e giovani, favorendo un protagonismo che fino a oggi ha avuto margini di crescita. Gli obiettivi principali della Consulta sono infatti di ascoltare attivamente le opinioni e le esigenze dei ragazzi, coinvolgendo diverse categorie di minori e garantendo una rappresentanza equilibrata e inclusiva. Attraverso incontri regolari, attività di formazione, e momenti di confronto con le istituzioni, si intende creare un ponte tra le generazioni, affinché le voci dei giovani possano influenzare le politiche pubbliche, i programmi educativi e i servizi sociali. Questa iniziativa mira a sviluppare un senso di responsabilità condivisa tra adulti e giovani, contribuendo a costruire una società più ascoltante e attenta alle diversità, con politiche più umane, partecipative e inclusive. Terragni sottolinea infatti come “noi adulti dobbiamo imparare ad ascoltarvi”, evidenziando il ruolo attivo degli adulti nel processo di ascolto e collaborazione. In sintesi, la nascita di questa Consulta rappresenta un passo decisivo verso una maggiore considerazione delle prospettive dei giovani, riconoscendo l’importanza delle loro opinioni per un futuro più giusto e partecipato.
Le attività e il percorso di coinvolgimento
Le attività e il percorso di coinvolgimento
Nasce la Consulta nazionale delle ragazze e dei ragazzi dell’Agia. Terragni sottolinea l’importanza di una maggiore attenzione e ascolto da parte degli adulti: “Noi adulti dobbiamo imparare ad ascoltarvi”, afferma il presidente, evidenziando come il coinvolgimento attivo dei giovani sia fondamentale per costruire politiche e iniziative più rispondenti ai loro bisogni.
Le attività della Consulta sono progettate per favorire un dialogo aperto e costruttivo tra i giovani e gli operatori di settore. Fin dall’inizio, il percorso si concentra sulla formazione e sulla sensibilizzazione, con incontri principali che prevedono la partecipazione di esperti, educatori e rappresentanti delle istituzioni. Questi momenti sono accompagnati da attività pratiche come laboratori, discussioni guidate e sessioni di ascolto, che permettono ai ragazzi di condividere esperienze e idee.
Oltre alle tematiche sul benessere e la salute, la Consulta si impegna anche in progetti di educazione alla cittadinanza digitale, promuovendo l’uso consapevole e responsabile del web. Altre attività includono la produzione di materiali informativi, campagne di sensibilizzazione e incontri pubblici rivolti sia ai giovani sia alla comunità più ampia. Tutto il percorso mira a sviluppare competenze, responsabilità e un senso di appartenenza nei partecipanti, valorizzando le loro proposte e rafforzando la loro partecipazione democratica. Il coinvolgimento attivo dei ragazzi viene visto come un elemento chiave per sviluppare soluzioni efficaci e durature, creando un ponte tra generazioni e rafforzando il ruolo delle giovani voci nel dibattito pubblico.
Gli strumenti e le risorse consegnate ai partecipanti
Inoltre, ai partecipanti è stata consegnata una serie di materiali e risorse finalizzate a favorire un coinvolgimento più consapevole e costruttivo nel processo decisionale. Tra queste risorse, spiccano:
- Un quaderno di riflessioni progettato per stimolare i giovani a esprimere le proprie opinioni e idee su temi di interesse collettivo, offrendo spazi per tracciare pensieri, proposte e feedback.
- Un kit di strumenti per l’organizzazione di incontri e laboratori, comprendente schede, materiali illustrativi e linee guida pratiche per facilitare la pianificazione di attività di rappresentanza e sensibilizzazione.
- Materiali informativi su come comunicare efficacemente con le istituzioni e gli adulti, rafforzando le capacità di advocacy e di coinvolgimento del proprio territorio.
- Accesso a risorse digitali, inclusi tutorial e video, pensati per sostenere le iniziative dei giovani e sviluppare competenze di leadership e partecipazione civica.
Questi strumenti sono stati concepiti non solo come supporto immediato, ma anche come strumenti duraturi per incoraggiare una partecipazione attiva e consapevole. La consegna di tali risorse rappresenta un passo importante nel favorire l’empowerment dei ragazzi, affinché possano sentirsi protagonisti nelle decisioni che riguardano il loro “futuro e presente”.
Il ruolo della Convenzione e della partecipazione
In questo contesto, nasce la Consulta nazionale delle ragazze e dei ragazzi dell’Agia, un importante passo avanti nel rafforzamento della partecipazione giovanile. La creazione di questa consulta permette ai giovani di esprimere le proprie opinioni e contribuire alle decisioni che riguardano la loro vita, sviluppando così un senso di responsabilità e appartenenza. Terragni sottolinea l’importanza di un ascolto attivo da parte degli adulti, affermando che “noi adulti dobbiamo imparare ad ascoltarvi”, per garantire un dialogo costruttivo e rispettoso. La partecipazione dei giovani, sostenuta dalla Convenzione ONU, aiuta a costruire società più inclusive e attente alle esigenze delle nuove generazioni, promuovendo un processo di crescita condivisa e di rispetto reciproco. Attraverso strumenti come la consulta, i ragazzi diventano protagonisti di un cambiamento positivo, contribuendo alla creazione di un ambiente più giusto e partecipativo per tutti.
Perché coinvolgere i giovani è fondamentale
Coinvolgere i giovani nelle scelte che riguardano il loro futuro permette di ascoltare le loro esperienze e bisogni reali, contribuendo a creare politiche più efficaci e sensibili. La Consulta costituisce un passo importante nella valorizzazione del loro ruolo come cittadini attivi.
Il valore simbolico e le prospettive future della Consulta nazionale delle ragazze e dei ragazzi
La nascita della Consulta rappresenta un’evoluzione delle pratiche di partecipazione giovanile in Italia. Con il suo logo di balloon colorati, simbolo della diversità di pensieri e voci, questa iniziativa sottolinea l’importanza di ascoltare i giovani per costruire una società più inclusiva. La presenza di figure istituzionali di rilievo, come Maria Grazia Giuffrida, presidente dell’Istituto degli Innocenti, ha dato il giusto rilievo a questa novità. Ora, l’obiettivo è offrire ai giovani uno spazio di ascolto realmente efficace, capace di influire sulle politiche pubbliche e di garantire che le loro opinioni siano considerate come parte integrante del processo decisionale. La Consulta intende diventare un punto di riferimento stabile nel panorama delle iniziative di partecipazione giovanile, promuovendo un dialogo continuo tra istituzioni e cittadini in crescita.
La partecipazione come nuovo paradigma
La partecipazione attiva dei giovani è vista come un elemento chiave per una società più democratica e consapevole. La Consulta vuole rappresentare e coltivare questa filosofia, garantendo che le voci dei ragazzi siano ascoltate con attenzione e rispetto.
FAQs
Nasce la Consulta Nazionale dei Giovani dell’Agia: un passo verso l’ascolto attivo delle nuove generazioni
L’insediamento della Consulta si è svolto venerdì 20 febbraio presso l'Istituto degli Innocenti di Firenze.
L’obiettivo è rappresentare le opinioni dei minori e promuovere un dialogo più aperto tra giovani e adulti, contribuendo a politiche più inclusive e partecipative.
La Consulta è composta da 40 giovani tra i 13 e 17 anni provenienti da tutta Italia, con rappresentanza di varie categorie di minori, inclusi studenti, minori in protezione e giovani con disabilità.
Le tematiche principali includono dipendenze, rapporto dei giovani con il digitale, salute, benessere e l’educazione alla cittadinanza digitale.
Vengono consegnati un quaderno di riflessioni, un kit per l’organizzazione di incontri, materiali informativi e risorse digitali come tutorial e video.
In quanto attori attivi, i giovani possono influire sulle politiche pubbliche e sviluppare un senso di responsabilità condivisa, contribuendo a una società più inclusiva e partecipativa.
La Convenzione ONU sostiene la partecipazione giovanile, assicurando ai giovani un ruolo attivo nel processo decisionale e nella costruzione di società più inclusive.
Attraverso incontri regolari, formazione, campagne di sensibilizzazione e progettazione di attività partecipative che coinvolgano i giovani e le istituzioni.
Il logo con balloon colorati rappresenta la pluralità di voci e pensieri dei giovani, simbolizzando diversità e partecipazione attiva.