In questa intervista, Dacia Maraini invita a distinguere la logica economica dalla missione educativa. La scuola non è un’azienda: la funzione culturale, civica e democratica rimane prioritaria, anche quando la gestione economica è necessaria. Chiamare il preside dirigente è fuorviante: servono due funzioni che coesistano, una logica economica utile ma non centrale e una guida culturale che orienti il discorso educativo. L’articolo propone azioni pratiche per docenti, ATA e dirigenti per valorizzare gli insegnanti, stimolare la partecipazione degli studenti e alimentare l’amore per la lettura e la memoria storica.
Come proteggere la funzione culturale della scuola e evitare l’ingresso delle logiche aziendali
La tabella seguente sintetizza quattro mosse chiave per mantenere la scuola una funzione culturale, non un mero motore economico.
| Area | Obiettivo | Azioni Chiave | Indicatori di Successo |
|---|---|---|---|
| Gestione economica vs missione educativa | Definire ruoli e confini tra economia e cultura |
| Riduzione conflitti tra obiettivi; progetti integrati |
| Valorizzazione insegnanti | Riconoscimento sociale ed economico |
| Maggior soddisfazione e attrattività professionale |
| Partecipazione studenti | Coinvolgimento attivo in progetti di ricerca e dibattito |
| Partecipazione elevata, dinamiche di co-costruzione |
| Educazione ai sentimenti | Integrazione della memoria storica e della lettura nel curricolo |
| Curricolo coerente con identità e memoria |
Confini operativi e contesto
Maraini delimita due piani di azione: uno economico, utile ma non identitario, e uno culturale, che definisce l’identità della scuola. La memoria e la lettura sono strumenti fondamentali: non si tratta di imposizioni, ma di offrire opportunità—scuola come spazio di scoperta e cittadinanza. Nell’era digitale, la scuola deve insegnare a pensare criticamente; leggere diventa un esercizio di discernimento.
4 Passi concreti per valorizzare la funzione culturale della scuola
Passo 1 Definire ruoli e obiettivi chiari che separino cultura da contabilità, coinvolgendo il consiglio di istituto.
Passo 2 Integrare la partecipazione degli studenti in progetti concreti di ricerca e dibattito, trasformando la lezione in apprendimenti collaborativi.
Passo 3 Garantire una giusta valorizzazione economica per insegnanti e personale, non subordinando la scuola al bilancio. Passo 4 Integrare memoria storica e pratica di lettura come cittadinanza nel curricolo, costruendo esperienze di lettura condivisa.
Approfondisci: consulta l'intervista integrale
Per approfondire, leggi l'intervista integrale su Orizzonte Scuola e consulta le risorse ufficiali sul tema della funzione culturale della scuola.
FAQs
Dacia Maraini: la scuola costruisce il futuro del Paese e non può essere trattata come un’azienda
Maraini sostiene che la scuola ha una funzione culturale, civica e democratica che non può essere ridotta a una logica di profitto. Per evitare ciò servono due funzioni che coesistano: una gestione economica utile ma non centrale e una guida culturale che orienti l’apprendimento. La scuola resta spazio di scoperta e cittadinanza, non solo di numeri.
Riconoscimento sociale ed economico degli insegnanti e politiche di valorizzazione e sviluppo professionale. È importante anche raccordare salario e prestigio sociale per attrarre e trattenere i talenti.
Distinguere ruoli tra direzione economica e direzione culturale e definire confini tra gestione economica e missione educativa. Progetti integrati e pratiche didattiche che valorizzano cultura, memoria e cittadinanza mantengono la scuola al centro dell’apprendimento.
Definire ruoli e obiettivi chiari separando cultura da contabilità; coinvolgere gli studenti in progetti di ricerca e dibatto. Garantire una valorizzazione economica giusta per insegnanti e personale, e integrare memoria storica e pratica di lettura come cittadinanza nel curricolo.