Dal 1° marzo 2026, la riforma sull’accertamento e valutazione multidimensionale della disabilità sarà estesa a 40 nuove province, coinvolgendo territori di tutta Italia. Questa novità mira a semplificare le procedure e a sviluppare progetti di vita più personalizzati per le persone con disabilità, con obiettivi di implementazione entro il 2027.
- Espansione della sperimentazione a 40 province italiane
- Introduzione della valutazione multidimensionale per il Progetto di vita
- Fase di formazione e implementazione fino a gennaio 2027
- Coinvolgimento di enti territoriali e formatori nazionali
La nuova fase della sperimentazione del sistema di accertamento e valutazione multidimensionale
La nuova fase della sperimentazione del sistema di accertamento e valutazione multidimensionale
La sperimentazione del sistema di valutazione per le persone con disabilità si amplia, coinvolgendo 40 province italiane a partire dal 1° marzo 2026, secondo il decreto-legge collegato al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Questa estensione rappresenta un passo decisivo nel processo di riforma approvato con il decreto legislativo n. 62 del 2024. La nuova fase introduce, accanto alla semplice verifica dell’invalidità, una valutazione multidimensionale che considera vari aspetti della persona, contribuendo alla creazione di un Progetto di vita personalizzato. Questi cambiamenti puntano a rendere più efficace e umanizzata l’assistenza alle persone con disabilità, favorendo un percorso di inclusione più completo e rispettoso delle esigenze individuali.
Il sistema di accertamento e valutazione multidimensionale si concentra sulla comprensione globale delle capacità e delle necessità dell’individuo, andando oltre la mera descrizione delle disabilità fisiche o cognitive. Questo approccio prevede la raccolta di informazioni su vari aspetti, tra cui le condizioni di salute, il contesto sociale, le capacità funzionali, l’ambiente di vita e il livello di autonomia. La valutazione viene condotta da team multidisciplinari qualificati, che lavorano in modo integrato per comprendere meglio le specifiche esigenze di ogni persona. Il risultato di questa valutazione viene utilizzato per elaborare un Progetto di vita personalizzato, destinato a migliorare la qualità delle prestazioni assistenziali e favorire l’attuazione di politiche più mirate.
Un ulteriore obiettivo di questa riforma è quello di promuovere una maggiore partecipazione delle persone con disabilità e delle loro famiglie nel processo di valutazione, affinché siano coinvolti attivamente nella definizione delle strategie di intervento e nel percorso di inclusione sociale. La sperimentazione estesa anche alle nuove province rappresenta quindi un’opportunità concreta per testare e perfezionare il nuovo sistema, garantendo che esso possa diventare una risorsa stabile e diffusa su tutto il territorio nazionale. Attraverso questa fase di prova, si mira a creare un modello di valutazione più equo, trasparente e incentrato sulla persona, in grado di rispondere efficacemente alle sfide di una società che si impegna a rispettare e valorizzare le diversità.»
Quali territori sono coinvolti nell’estensione
La sperimentazione della riforma riguardante la valutazione multidimensionale della disabilità si estende ora a un totale di 40 nuove province, segnando un importante passo verso un sistema più uniforme e inclusivo su tutto il territorio nazionale. Questi territori rappresentano diverse regioni italiane, permettendo così di coprire aree sia più urbanizzate che ruralizzate, e di rispondere alle esigenze di cittadini con disabilità presenti in contesti differenti.
Tra le province coinvolte troviamo città del centro, del nord e del sud, come Terni, Treviso, Venezia, Cosenza, Cagliari, Catania e Messina, oltre a molte altre. Questa estensione mira a garantire che il nuovo sistema di accertamento e valutazione multidimensionale sia accessibile e implementato con efficacia in tutte le aree del paese, promuovendo un approccio più equo e personalizzato nella gestione delle pratiche di valutazione delle disabilità.
Il coinvolgimento di territori diversi permette di sperimentare e adattare le procedure alle specificità locali, favorendo l'identificazione di best practice e eventuali correttivi prima di una futura applicazione su scala nazionale. L'obiettivo è che, a partire dal 1° marzo 2026, tutte le persone con disabilità possano beneficiare di un sistema di valutazione più efficace, trasparente e centrato sulle loro reali esigenze, contribuendo così ad un'inclusione sociale più ampia e concreta.
Obiettivi principali della sperimentazione
La sperimentazione della riforma si estende a 40 nuove province, coinvolgendo un numero più ampio di persone con disabilità e permettendo di testare su scala più ampia le innovazioni introdotte. Dal 1° marzo 2026, sarà attivo il nuovo sistema di accertamento e valutazione multidimensionale, che mira a superare le metodologie tradizionali e a offrire un quadro più completo delle condizioni di ogni individuo. Questo sistema integrato considera diversi aspetti della persona, tra cui aspetti fisici, cognitivi, sociali e ambientali, al fine di garantire un’analisi più accurata delle reali esigenze di supporto. L’obiettivo principale è migliorare la precisione nella diagnosi delle disabilità, favorendo interventi più tempestivi e mirati. Un’altra finalità importante è promuovere l’inclusione sociale, rafforzare i servizi di supporto e favorire la partecipazione attiva delle persone con disabilità nella vita quotidiana. La sperimentazione rappresenta un passo fondamentale rispetto alle modalità precedenti, avvicinando il sistema normativo alla realtà di chi vive con disabilità e migliorando significativamente la qualità di vita di queste persone e delle loro famiglie. Attraverso questo processo, si intende anche facilitare il percorso di empowerment, favorendo l’autonomia e la piena integrazione sociale.
Quando entra in vigore e le tempistiche di attuazione
La sperimentazione della riforma si estenderà a 40 nuove province, rendendo il processo di accertamento e valutazione multidimensionale più accessibile e uniforme su tutto il territorio nazionale. Questa estensione è pensata per garantire un miglioramento nella gestione delle questioni relative alla disabilità, facilitando l'inclusione e l'assistenza personalizzata. Le tempistiche di attuazione sono state pianificate in modo da permettere un'implementazione graduale e accurata, riducendo al minimo eventuali discontinuità nel servizio offerto. Durante questo periodo, le istituzioni coinvolte saranno impegnate in un percorso di formazione e aggiornamento continuo, affinché tutti gli operatori siano pienamente preparati ad applicare correttamente il nuovo sistema di valutazione multidimensionale, migliorando così la qualità e l'efficacia dei servizi assistenziali. Questa strategia permette di monitorare attentamente l'efficacia della riforma e di apportare eventuali correzioni prima dell'attuazione completa su tutto il territorio nazionale.
Quale percorso di formazione sarà previsto
Il percorso di formazione, promosso dal Ministero per le Disabilità, coinvolgerà formatori nazionali, regioni e enti locali, per preparare tutte le componenti territoriali all’implementazione del nuovo sistema. Questa fase è fondamentale per garantire che le nuove procedure siano adottate con competenza e uniformità, a beneficio delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
Il ruolo delle istituzioni e degli enti territoriali
Il ministro Alessandra Locatelli ha sottolineato l’importanza del coordinamento tra formatori, regioni e altri enti per garantire l’efficacia della riforma. La collaborazione tra i soggetti coinvolti mira a migliorare l’efficacia dei servizi, offrendo un supporto più tempestivo e personalizzato alle famiglie e alle persone con disabilità.
Le prospettive future della riforma
Con l’estensione della sperimentazione e l’introduzione di strumenti più completi di valutazione, la riforma si prefigge di rendere il sistema di assistenza alle persone con disabilità più semplice, efficace e umanizzato, contribuendo a una società più inclusiva.
Indicazioni per la partecipazione alla sperimentazione
- Destinatari: persone con disabilità e operatori coinvolti nelle procedure di accertamento
- Modalità: partecipazione alle attività di formazione e applicazione del nuovo sistema
- Accreditamento: presso enti e istituzioni predisposti
- Link: Informazioni e aggiornamenti
FAQs
Disabilità: La nuova fase della sperimentazione si amplia a 40 province italiane
Il nuovo sistema di valutazione multidimensionale entrerà in vigore a partire dal 1° marzo 2026 nelle 40 nuove province coinvolte.
L'obiettivo è creare un sistema più inclusivo, efficace e umanizzato nel valutare le disabilità e sviluppare progetti di vita personalizzati.
La sperimentazione coinvolge 40 province di diverse regioni italiane, tra cui Terni, Treviso, Venezia, Cosenza, Cagliari, Catania e Messina.
Il nuovo sistema considera aspetti multidimensionali come salute, contesto sociale, autonomia e ambiente, andando oltre la semplice verifica dell'invalidità.
Vengono coinvolte attivamente nel processo di valutazione e nella definizione dei progetti di vita, promuovendo partecipazione e empowerment.
Prevede formazione di operatori, sperimentazioni pilota, monitoraggio continuo e formazione costante delle figure coinvolte, con obiettivi di implementazione entro il 2027.
Il percorso, promosso dal Ministero, coinvolgerà formatori nazionali, regioni e enti locali, per garantire l'adozione corretta e uniforme delle nuove procedure.
Attraverso valutazioni più complete e personalizzate, la riforma mira a facilitare l'accesso a servizi qualificati e a sostenere una piena partecipazione sociale.