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VII Commissione esamina il DDL per la formazione dei docenti su empatia e inclusione

Redazione Orizzonte Insegnanti
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VII Commissione esamina il DDL per la formazione dei docenti su empatia e inclusione

Il panorama della formazione professionale nel sistema scolastico italiano sta affrontando una svolta significativa con la presentazione del disegno di legge n. 664. Questa iniziativa legislativa, promossa dal senatore Roberto Marti, mira a istituzionalizzare percorsi formativi obbligatori per il personale docente, focalizzandosi su pilastri fondamentali come l'empatia, la gestione non violenta dei conflitti e l'intelligenza emotiva. L'obiettivo primario è trasformare la scuola in un ambiente protetto, capace di intercettare precocemente il disagio relazionale e prevenire fenomeni di violenza e discriminazione.

L'iter legislativo ha visto la presentazione formale del provvedimento il 30 settembre 2025, portando il tema della competenza relazionale docente dal piano delle dichiarazioni d'intento a quello della normativa strutturata. Attualmente, il testo è oggetto di un'attenta analisi presso la 7ª Commissione permanente del Senato (Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport), dove le discussioni si concentrano sull'efficacia operativa delle misure e sulla loro integrazione con il quadro normativo vigente, in particolare con il DL 45/2025 (Decreto Scuola).

Questa spinta legislativa non nasce da una generica volontà pedagogica, ma dalla necessità di rispondere a episodi di cronaca che hanno evidenziato la crescente fragilità dei rapporti educativi. Il provvedimento si inserisce in un filone di interventi già avviati dal Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM), che ha già introdotto nuove linee guida per l'insegnamento dell'educazione civica. La proposta del senatore Marti mira a dare "gambe parlamentari" a queste indicazioni, definendo standard chiari per la formazione del personale scolastico e promuovendo una scuola intesa come palestra di democrazia reale.

Il cuore del provvedimento: competenze relazionali e ruolo di INDIRE

Il fulcro del DDL 664 risiede nella definizione dell'empatia non più come dote personale del singolo insegnante, ma come competenza professionale certificabile. Il testo prevede che la formazione non si limiti a concetti teorici, ma fornisca strumenti pratici per l'ascolto attivo, il riconoscimento dei segnali di disagio e l'adozione di strategie di comunicazione non violenta. In particolare, i docenti dovranno acquisire consapevolezza sui propri bias cognitivi e sulle proprie reazioni emotive, elementi spesso sottovalutati nella preparazione disciplinare tradizionale.

Per la realizzazione di questi percorsi, il Ministero dell'Istruzione e del Merito potrà avvalersi dell'INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione sull'Istruzione Scientifica e Tecnologica e sulle Relazioni Internazionali). L'ente avrà il compito di agire come promotore e referente nazionale, garantendo che i contenuti formativi siano aggiornati e coerenti con le necessità del sistema scolastico. Questo coinvolgimento istituzionale assicura che la formazione sia strutturata su basi scientifiche e pedagogiche solide, evitando approcci frammentari o non coordinati tra le diverse regioni e istituti.

Un aspetto cruciale del disegno di legge è la sua integrazione con l'autonomia scolastica. Le iniziative formative non dovranno essere calate dall'alto in modo rigido, ma dovranno essere declinate nel rispetto del Piano triennale dell'offerta formativa (PTOF) di ogni singola istituzione. Questo permette alle scuole di attivare progetti extracurricolari specifici, adattandoli alle peculiarità del territorio e alle esigenze degli studenti, pur mantenendo una cornice nazionale di riferimento per i contenuti minimi da acquisire.

Analisi delle criticità e posizioni degli stakeholder

Nonostante il consenso sulla necessità di affrontare il tema della violenza scolastica, il percorso legislativo è accompagnato da diverse perplessità da parte degli attori del settore. Le reazioni sindacali e delle associazioni di categoria evidenziano nodi tecnici che potrebbero influenzare l'approvazione finale del testo. La Uil Scuola Rua, ad esempio, ha espresso critiche definendo la proposta una "riforma a costo zero", temendo che la formazione possa essere orientata eccessivamente verso le competenze richieste dal mercato del lavoro a scapito del ruolo puramente educativo.

Parallelamente, l'Associazione Nazionale Presidi (Anp) ha sollevato dubbi sulla reale obbligatorietà dei corsi, temendo che, senza investimenti strutturali chiari e senza un vincolo normativo stringente, la misura possa restare una facoltà non attuata nella pratica. Anche la Flc Cgil ha manifestato preoccupazione per possibili sovrapposizioni con la sperimentazione delle filiere tecnico-professionali, chiedendo una revisione completa per evitare duplicazioni di obiettivi o di risorse. Queste voci sottolineano l'importanza di definire con precisione i meccanismi di finanziamento e monitoraggio.

Un punto di incertezza rilevante, non ancora chiarito nel testo attuale, riguarda l'invarianza finanziaria. Il disegno di legge specifica che non sono previsti nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, il che implica che le risorse dovranno essere attinte dai fondi già disponibili. Questo limite economico potrebbe condizionare la portata dei corsi e la frequenza con cui i docenti potranno accedervi, rendendo necessaria una pianificazione molto accurata da parte delle scuole e degli enti promotori.

Impatto operativo: cosa cambia per docenti, ATA e dirigenti

Se il disegno di legge dovesse essere approvato nelle sue attuali linee guida, l'impatto sulla quotidianità scolastica sarà tangibile e si articolerà su diversi livelli. Per il personale docente, la formazione diventerà un pilastro dell'aggiornamento professionale, con focus su tecniche di gestione dei conflitti e prevenzione delle disuguaglianze. Non si tratterà di una semplice aggiunta di contenuti, ma di un cambiamento di paradigma nella progettazione didattica, dove la dimensione relazionale sarà integrata trasversalmente in tutte le discipline.

Per i dirigenti scolastici, la sfida sarà quella di coordinare l'inserimento di questi percorsi nel PTOF e di gestire l'autonomia dell'istituto nel selezionare i progetti più idonei. Sarà necessario predisporre scenari organizzativi che permettano ai docenti di partecipare ai corsi senza compromettere la continuità didattica. Inoltre, i dirigenti dovranno monitorare gli indicatori di successo per valutare l'efficacia delle attività di prevenzione e il miglioramento del clima scolastico.

Il personale ATA e le segreterie scolastiche saranno coinvolti indirettamente ma significativamente, poiché la gestione dei flussi comunicativi e l'accoglienza degli studenti saranno influenzate da un clima scolastico più sereno e da una maggiore consapevolezza dei segnali di disagio. Per le famiglie, il beneficio principale risiederà in una scuola più attenta alla sicurezza emotiva dei figli, capace di offrire strumenti di supporto psicologico e pedagogico più efficaci e tempestivi.

AspettoDettaglio
Disegno di LeggeDDL n. 664 (Promozione formazione empatia e rispetto)
RelatoreSenatore Roberto Marti (Lega)
Ente PromotoreINDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione)
Obiettivi ChiaveEmpatia, gestione conflitti, prevenzione discriminazioni, intelligenza emotiva
Data Avvio PrevistaAnno scolastico 2026/2027
IntegrazioneInserimento nel PTOF e nelle Linee Guida Educazione Civica
Cronologia e prossimi passi per il settore scolastico

Il percorso legislativo è attualmente in una fase delicata di affinamento tecnico. Dopo la presentazione del 30 settembre 2025, il testo è passato alla 7ª Commissione, dove le discussioni sono proseguite fino a marzo 2026. Il prossimo step fondamentale sarà il passaggio in Aula del Senato per la discussione generale e il successivo confronto con la Camera dei deputati. Solo dopo il superamento di queste tappe il provvedimento potrà essere convertito in legge.

Per chi lavora nelle scuole, è fondamentale monitorare gli aggiornamenti ufficiali. Sebbene l'avvio operativo sia previsto per il 2026/2027, le istituzioni scolastiche possono già iniziare a mappare l'offerta formativa esistente e a identificare i settori dove integrare percorsi di empatia e intelligenza emotiva. È consigliabile creare gruppi di lavoro interni che includano docenti, ATA e referenti per coordinare le risorse e preparare progetti pilota, in linea con le attuali linee guida nazionali.

Azioni pratiche per la preparazione immediata

Per non restare esclusi dai futuri percorsi formativi, docenti e dirigenti possono intraprendere le seguenti azioni:

  • Revisione del PTOF: Verificare dove inserire gli obiettivi di educazione al rispetto e alle relazioni.
  • Contatto con INDIRE: Monitorare le comunicazioni dell'ente per ricevere indicazioni sui moduli formativi disponibili.
  • Progettazione Extracurricolare: Avviare piccoli progetti pilota sulla gestione dei conflitti e sull'intelligenza emotiva.
  • Aggiornamento Documentale: Mantenere aggiornati i titoli e la documentazione per le procedure di formazione continua.

In sintesi, il DDL 664 rappresenta un tentativo di istituzionalizzare la cura del clima scolastico, elevando l'empatia a competenza tecnica necessaria per la professione docente. Sebbene permangano dubbi sulla modalità di finanziamento e sull'obbligatorietà effettiva, la direzione politica è chiara: la scuola deve diventare un luogo di prevenzione attiva del disagio, supportata da una formazione specifica e certificata.

FAQs
VII Commissione esamina il DDL per la formazione dei docenti su empatia e inclusione

Qual è l'obiettivo principale del DDL 664 per i docenti?+

Il disegno di legge mira a trasformare l'empatia in una competenza professionale certificata attraverso percorsi formativi obbligatori. L'obiettivo è fornire agli insegnanti strumenti pratici per la gestione non violenta dei conflitti, lo sviluppo dell'intelligenza emotiva e la prevenzione attiva delle discriminazioni in classe.

Quando inizieranno i corsi di formazione e chi li gestirà?+

L'avvio operativo dei percorsi di aggiornamento professionale è previsto per l'anno scolastico 2026/2027. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) potrà affidare la promozione e la realizzazione dei corsi all'INDIRE, l'Istituto Nazionale di Documentazione sull'Istruzione Scientifica e Tecnologica.

Cosa cambierà concretamente nelle scuole dopo l'approvazione del DDL?+

Oltre alla formazione specifica dei docenti, le scuole potranno inserire nel Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF) progetti extracurricolari dedicati alle competenze relazionali degli studenti. Le attività si concentreranno sul contrasto agli stereotipi e sul supporto alla progettazione didattica inclusiva.

Ci saranno nuovi costi per la finanza pubblica o per le singole scuole?+

Il testo del disegno di legge specifica che non sono previsti nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Le risorse necessarie per l'attuazione della misura dovranno essere attinte dai fondi già disponibili all'interno del quadro legislativo vigente.

Redazione Orizzonte Insegnanti
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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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