Termometro immerso nella sabbia che indica temperature elevate, simbolo del caldo estremo e dell'impatto di El Niño sul pianeta surriscaldato.
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Caldo estremo e El Niño colpiscono un pianeta già surriscaldato: la scuola tra Esami di Stato e misure di tutela

Redazione Orizzonte Insegnanti
3 min di lettura

Indice Contenuti

Nel 2026 l'arrivo di El Niño sta alimentando ondate di calore record. L'OMS aggiorna le linee guida per rafforzare la sanità pubblica e i sistemi di allerta. A maggio 2026 l'Europa registra temperature record e una rapida transizione al caldo estremo. Le Esami di Stato, alle porte, richiedono alle scuole di dotarsi di protocolli di tutela, climatizzazione e gestione delle emergenze. Questo articolo propone azioni pratiche e chiare per docenti, ATA e dirigenti.

Misure immediate per Esami di Stato in caldo estremo

InterventoObiettivoResponsabileTempistica
Avviare una task forceMonitorare criticità legate al caldo durante gli Esami di StatoMinistero dell'Istruzione e MeritoEntro la prossima stagione estiva
Predisporre un piano nazionale di adeguamento climaticoRafforzare climatizzazione e comfort nelle auleMinistero e RegioniDefinito entro l'autunno
Destinare fondi per climatizzatoriDotare le scuole secondarie di sistemi di climatizzazioneStato e RegioniDisponibilità entro l'anno
Definire protocolli di tutela della saluteProteggere studenti e personale da eventi climatici estremiAutorità sanitarie e MinisteriLinee guida entro fine anno

Ambito Normativo e misure di tutela

Contrariamente a quanto si possa pensare, non esiste una soglia di temperatura vincolante nel Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (D. Lgs. 81/2008) per le scuole. Il riferimento principale resta la legge 23 del 1996 e le norme tecniche UNI. Secondo INAIL, la temperatura ideale per le attività didattiche è tra 19–22°C in inverno e tra 24–26°C in estate. L'articolo 2087 del codice civile impone al datore di lavoro di tutelare l’integrità fisica e morale delle persone, estendendosi agli studenti.

In Emilia-Romagna è stato destinato 3 milioni di euro per tenere aperte le scuole primarie tra il 31 agosto e il 14 settembre, con 42 Comuni coinvolti. A livello europeo, entro la fine dell'anno si prevede un nuovo quadro di resilienza climatica che includa sanità e istruzione. Il commissario europeo per il Clima ha evidenziato che il caldo estremo è responsabile di una quota significativa dei decessi legati al clima e che investire ora è molto più economico che pagare i danni futuri.

Azioni pratiche immediate per le scuole durante gli Esami

Per proteggere studenti e docenti dagli effetti del caldo estremo durante gli Esami di Stato, le scuole devono mettere in atto azioni concrete e coordinate. In primo luogo, rivedere l'orario delle prove: spostarlo nelle ore meno calde e prevedere pause adeguate. In secondo luogo, potenziare la climatizzazione e fornire spazi freschi dove possibile. Infine, predisporre protocolli chiari di tutela della salute e contatti rapidi con il personale sanitario in caso di malori o sintomi di malessere legati al caldo.

Di seguito una checklist operativa per l’azione immediata:

  • Valuta rapidamente le condizioni in aula durante le ore centrali e adatta l’organizzazione delle prove.
  • Prepara protocolli di sorveglianza della salute per studenti e personale, inclusi piani di gestione della febbre e accesso all’acqua fredda.
  • Adatta orari e attività per evitare le ore più calde, spostando attività all’aperto solo quando è sicuro.
  • Fornisci risorse come climatizzatori portatili o fissi, ventilatori e spazi climatizzati, finanziati se necessario.
  • Comunicazione chiara con famiglie e studenti su misure adottate e regole di partecipazione alle prove.
  • Monitora costantemente le condizioni delle aule e aggiorna i piani di contingenza in base al tempo.

FAQs
Caldo estremo e El Niño colpiscono un pianeta già surriscaldato: la scuola tra Esami di Stato e misure di tutela

Quali azioni pratiche devono adottare le scuole durante gli Esami di Stato in presenza di caldo estremo? +

Riprogrammare le prove nelle ore meno calde, prevedere pause adeguate, potenziare la climatizzazione e predisporre spazi freschi. Integrare protocolli di tutela della salute e contatti rapidi con il personale sanitario in caso di malori o malessere.

Quali rischi sanitari e di rendimento didattico sono associati al caldo estremo durante le prove? +

Rischi di malori, disidratazione e calo della concentrazione; è essenziale monitorare le condizioni delle aule, fornire acqua fredda e attivare protocolli di gestione delle emergenze e di emergenza sanitaria.

Qual è l'impatto di El Niño sul clima e quale ruolo sta svolgendo l'OMS? +

El Niño sta alimentando ondate di calore record su larga scala; l'OMS sta aggiornando le linee guida per rafforzare la sanità pubblica e i sistemi di allerta climatica nelle scuole e nelle comunità.

Quali strumenti normativi e finanziamenti esistono per sostenere le scuole in questa situazione? +

Riferimenti normativi includono D.Lgs. 81/2008 e legge 23 del 1996; a livello regionale, in Emilia-Romagna sono stati destinati 3 milioni di euro per tenere aperte le scuole primarie, con il quadro europeo di resilienza climatica in sviluppo entro fine anno.

Redazione Orizzonte Insegnanti
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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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