Il Veneto amplia l’offerta formativa con 21 nuovi percorsi della filiera "4+2" per il 2026-27, rispondendo alla crescente esigenza di colmare il divario tra scuola e mercato del lavoro. La mossa è sostenuta da Marco Bussetti, che sottolinea come questa iniziativa costituisca una valida soluzione al disallineamento tra competenze richieste dalle imprese e quelle possedute dai giovani, rafforzando la formazione tecnica e professionale regionale.
- Ampliamento della filiera “4+2” in Veneto con 21 nuovi percorsi
- Integrazione tra scuola secondaria, ITS e mercato del lavoro
- Focalizzazione su settori strategici locali e innovativi
- Supporto alle esigenze di occupabilità dei giovani
- Proposta di formazione qualificata e sostenibile
Cos’è la filiera “4+2” e come funziona
La filiera tecnico-professionale “4+2” rappresenta una strategia innovativa per allineare la formazione scolastica alle esigenze del mondo del lavoro, offrendo percorsi altamente qualificanti e pratici. In Veneto, questa iniziativa si arricchisce di altri 21 percorsi, ampliando le possibilità di specializzazione e di accesso alle professioni qualificate. La prima fase, di quattro anni, consiste nel conseguimento di un diploma tecnico riconosciuto a livello nazionale, che combina teoria e pratica delle discipline tecniche specifiche. Questa fase formativa integra lezioni in aula con stage e apprendistati presso aziende, consentendo agli studenti di acquisire competenze immediately spendibili nel mercato del lavoro. La seconda fase prevede due anni di formazione presso gli Istituti Tecnici Superiori (ITS Academy), centri di eccellenza che forniscono formazione altamente specializzata in settori strategici come meccatronica, ICT, energia, agroalimentare e altri, rispondendo alle richieste di competenze avanzate richieste dalle imprese locali e nazionali. Il ministro Bussetti ha sottolineato come questa struttura sia una risposta concreta al disallineamento tra scuola e mercato del lavoro, facilitando l’accesso dei giovani a occupazioni di qualità e contribuendo alla crescita economica territoriale attraverso una formazione che combina teoria, pratica e innovazione.
Struttura e finalità del percorso “4+2”
Il percorso “4+2” rappresenta una soluzione formativa pensata per rispondere alle esigenze del mercato del lavoro, offrendo agli studenti una formazione tecnica e professionale di alto livello. La sua struttura prevede un primo ciclo di quattro anni di scuola secondaria superiore, durante i quali gli studenti acquisiscono competenze teoriche e pratiche di base, seguite da due anni di formazione specialistica, che consentono di approfondire le competenze nel settore di interesse. Questa modalità permette di coniugare un approccio educativo solido con una preparazione pratica mirata, facilitando l’inserimento immediato nel mondo del lavoro o ulteriori percorsi di specializzazione. La finalità primaria del percorso è quindi quella di ridurre il divario tra formazione e domanda professionale, promuovendo una formazione più personalizzata e aderente alle reali esigenze delle imprese. In Veneto, sono attivi altri 21 percorsi di filiera tecnico-professionale “4+2”, coordinati con il sistema produttivo locale, rafforzando l’offerta formativa e creando un ponte diretto tra scuola e territorio. Il ministro Bussetti ha sottolineato come questa strada formativa rappresenti “una risposta al disallineamento tra scuola e lavoro”, contribuendo a migliorare l’occupabilità dei giovani e a sviluppare competenze concrete e spendibili nel contesto lavorativo contemporaneo.
Come si sviluppano i percorsi in Veneto
Il modello “4+2” rappresenta un’evoluzione significativa nel sistema di istruzione professionale in Veneto, affrontando in modo diretto il disallineamento tra formazione scolastica e richiesta di competenze nel mercato del lavoro. In questa regione, sono stati sviluppati altri 21 percorsi specifici, ampliando così l’offerta e aumentando le opportunità per gli studenti di acquisire competenze tecniche e pratiche altamente specializzate. Gli istituti scolastici collaborano strettamente con le imprese locali, favorendo stage, alternanza scuola-lavoro e progetti formativi inseriti nel tessuto economico del territorio, in modo da garantire un’esperienza di apprendimento concreta e stimolante. Inoltre, i percorsi “4+2” sono supportati da infrastrutture avanzate, come gli ITS digitali e agroalimentari, che offrono percorsi di alta qualità e in linea con le nuove tecnologie e le esigenze del settore agroalimentare. Questa strategia, sottolineata anche dal ministro Bussetti che ha definito questa iniziativa “una risposta al disallineamento tra scuola e lavoro”, mira a creare un ponte solido tra formazione e occupazione, facilitando un inserimento lavorativo più rapido e qualificato per i giovani veneti. Il focus su territori specifici e sulle peculiarità locali permette di valorizzare le economie regionali e di rispondere efficacemente alle sfide di un mercato del lavoro in continua evoluzione. Questa sinergia tra scuola, imprese e istituzioni rappresenta quindi un modello vincente di sviluppo regionale, capace di garantire ai giovani opportunità concrete di crescita professionale.
Le principali province coinvolte e i settori di riferimento
Questi percorsi rappresentano un'importante risposta al disallineamento tra scuola e lavoro, facilitando l'inserimento professionale dei giovani e rispondendo alle esigenze del mercato locale. La filiera tecnico-professionale “4+2”, che propone oltre 21 percorsi in Veneto, di cui alcuni specifici in ciascuna provincia, mira a rafforzare le competenze pratiche e tecniche degli studenti. Questa organizzazione permette di combinare formazione teorica e esperienza diretta, favorendo una maggiore occupabilità e promuovendo lo sviluppo economico delle realtà territoriali. La collaborazione tra istituzioni scolastiche, imprese e enti locali è fondamentale per mantenere un’offerta formativa aggiornata e rispondente alle reali esigenze del territorio, contribuendo così a sostenere la crescita sostenibile e l’innovazione nei diversi settori di riferimento.
Verona e Vicenza
Verona ospita 13 percorsi distribuiti tra vari settori come elettronica, informatica e cultura, riflettendo la diversificazione economica locale. Vicenza conta 10 percorsi con attenzione particolare alle tecnologie ambientali e manifatturiere, sostenendo le industrie tradizionali e innovative.
Il ruolo di Marco Bussetti
Il dirigente dell’Ufficio scolastico regionale Veneto, Marco Bussetti, evidenzia come l’ampliamento dei percorsi “4+2” sia una risposta concreta alle criticità di un mercato del lavoro in evoluzione. La formazione quadriennale si configura come uno strumento efficace per colmare il disallineamento tra domanda e offerta di competenze, offrendo alle famiglie e ai giovani un’alternativa valida e qualificata per il futuro professionale.
Importanza della formazione qualificata
Secondo Bussetti, investire su percorsi formativi “4+2” significa rafforzare il sistema di istruzione regionale, migliorare l’occupabilità giovanile e rispondere alle esigenze delle imprese locali. La collaborazione tra scuole e ITS permette di sviluppare competenze più aderenti al contesto produttivo, favorendo un inserimento più rapido e stabile dei giovani nel mercato del lavoro.
Prospettive future e conclusioni
Il potenziamento dell’offerta formativa “4+2” rappresenta una strategia vincente per il Veneto, contribuendo a creare un sistema di formazione più flessibile, qualificato e orientato alla domanda del territorio. Favorisce inoltre una maggiore sinergia tra scuola, imprese e istituzioni, promosso da un investimento congiunto che mira ad affrontare le sfide occupazionali e a offrire ai giovani strumenti concreti per il proprio sviluppo professionale.
FAQs
Prolungamento della Filiera Tecnico-Professionale “4+2” in Veneto: Nuovi Percorsi e Opportunità
È un percorso formativo di quattro anni di scuola secondaria, seguito da due anni di formazione specialistica presso gli ITS, finalizzato a rispondere al mercato del lavoro con competenze pratiche e teoriche integrate.
Sono stati introdotti 21 nuovi percorsi, ampliando l’offerta formativa regionale in vari settori strategici e innovativi.
La prima fase dura quattro anni, combina lezioni in aula, stage e apprendistati presso aziende, e porta al conseguimento di un diploma tecnico riconosciuto a livello nazionale.
Ridurre il disallineamento tra formazione scolastica e domanda del mercato del lavoro, favorendo l’inserimento professionale qualificato dei giovani.
Settori come meccatronica, ICT, energia, agroalimentare, elettronica, informatica, tecnologie ambientali e manifatturiere sono tra i principali focus dei nuovi percorsi.
Integrazione tra teoria e pratica, stage e collaborazione con le imprese, favoriscono un inserimento più rapido e qualificato nel mercato del lavoro.
Bussetti sostiene l’iniziativa come risposta concreta al disallineamento tra scuola e lavoro, favorendo la crescita professionale e occupazionale dei giovani veneti.
Favorisce un ponte tra scuola e imprese, aumenta l’occupabilità, sviluppa competenze specializzate e risponde alle esigenze locali di settori innovativi e tradizionali.
Principalmente a Verona e Vicenza, dove si concentrano rispettivamente 13 e 10 percorsi, sostenendo settori come elettronica, informatica, tecnologie ambientali e manifatturiere.