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Murale con scritta La rabia esta noche la luz del mañana a Città del Messico, riflessioni sulla memoria e l'impegno civile.
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Giornata del Ricordo: come documentare le attività e rispondere alla “schedatura” delle scuole, partendo da Latina

A cura della Redazione di Orizzonte Insegnanti
3 min di lettura

Indice Contenuti

Un’interpellanza parlamentare mette sotto i riflettori 41 istituti, tra cui l’IIS Galilei-Sani di Latina. Si contesta una celebrazione non adeguata della Giornata del Ricordo del 10 febbraio. La scuola ribatte e cresce l’interesse per Schedare le scuole che non celebrano adeguatamente la Giornata del Ricordo. La circolare n. 365 (6 febbraio 2026) invita alla riflessione consapevole: vediamo cosa documentare.

Schedare le scuole che non celebrano adeguatamente la Giornata del Ricordo: checklist documentale in 12 punti

  • Riferimenti puntuali: citate circolare n. 365 del 6 febbraio 2026 e la Giornata del Ricordo del 10 febbraio nella programmazione.
  • Obiettivi civici: collegate storia e memoria alle competenze di educazione civica definite dal Collegio.
  • Attività documentate: indicate date, classi, docenti coinvolti e modalità (letture, laboratori, discussioni guidate).
  • Verbali del Collegio: riportate scelte didattiche e riflessioni, come previsto dalle programmazioni dipartimentali.
  • Materiali e fonti: conservate schede, slide e tracce con riferimenti storici verificabili.
  • Evidenze studenti: raccogliete elaborati e rubriche, per dimostrare partecipazione e apprendimenti.
  • Metodi non competitivi: puntate su dibattito e confronto storico, evitando logiche di “gara” tra scuole.
  • Neutralità garantita: esplicitate assenza di pregiudizi etnici o politici, nel rispetto di uguaglianza e dignità.
  • Condivisione dipartimenti: assicurate che le articolazioni dipartimentali abbiano pianificato contenuti e tempi.
  • Firma e coerenza: fate emergere la sottoscrizione del Dirigente e l’approvazione collegiale nella seduta del 26 marzo 2026.
  • Coinvolgimento studenti: spiegate scopo e contesto del 10 febbraio e concordate regole di ascolto reciproco.
  • Canovaccio risposte: preparate una relazione sintetica, usando gli stessi documenti del fascicolo, senza accuse o polemiche.

Con questa traccia, in caso di richieste di chiarimento, non partite da zero. Le attività del 10 febbraio risultano leggibili e, quindi, più difendibili contro giudizi generici.

Ambito di applicazione: circolare 365, foibe e libertà di insegnamento

Latina risponde a un’interpellanza parlamentare di Fabio Rampelli al Ministro, con 41 istituti in esame e 10 febbraio. La circolare n. 365 del 6 febbraio 2026 chiede alle scuole riflessione consapevole sul dramma delle foibe. Il punto critico è il criterio di valutazione: al momento non risultano criteri univoci e pubblici su cosa significhi “adeguatamente”. IS Galilei-Sani sostiene invece di aver svolto percorsi di educazione civica con dibattito e confronto, nel rispetto della Costituzione. Il 26 marzo 2026 Collegio docenti e Dirigente hanno sottoscritto il documento: libertà di insegnamento e niente competizione.

La procedura per mettere in sicurezza la celebrazione: fascicolo del 10 febbraio pronto per ogni verifica

Non bastano le buone intenzioni: quando si parla di Giornata del Ricordo, serve tracciabilità. Ogni scuola deve poter spiegare cosa ha fatto il 10 febbraio e con quali obiettivi didattici. Se vi chiamano in causa, fate riferimento a quegli atti, non a ricostruzioni a memoria.

Costruite un fascicolo unico: circolare n. 365, programmazioni dipartimentali, verbali e materiali prodotti dagli studenti. Nel caso dell’IS Galilei-Sani, il passaggio chiave è la deliberazione collegiale del 26 marzo 2026 con firma del Dirigente. Per la vostra autonomia, indicare metodo e contenuti aiuta a dimostrare coerenza con le linee civiche.

Preparate anche una pagina di sintesi, pronta per risposte interne o richieste esterne. Così la memoria storica resta un atto educativo, non un tema di gara tra istituzioni. In questo modo riducete il rischio di interpretazioni arbitrarie sulla vostra “adeguatezza”.

  • Step 1: crea un fascicolo annuale sul 10 febbraio, con cartelle per docenti, classi e materiali.
  • Step 2: collega le prove alle attività svolte, descrivendo perché il percorso lavora su riflessione e confronto storico.
  • Step 3: chiudi con l’approvazione del Collegio e una sintesi firmata dal Dirigente.
  • Step 4: archivia in modo tracciabile, rispettando privacy e accessi interni.
  • Step 5: aggiorna il fascicolo per i prossimi anni, così non ripartite ogni febbraio.
Circolare n. 365: come usare la stessa cornice come riferimento nei vostri documenti

Per partire subito, inserite nel fascicolo una sezione Riferimento normativo con numero e data della circolare. Poi allegate verbali, materiali e una sintesi didattica: il resto diventa ordinaria manutenzione. Così, se il tema torna nel dibattito, avrete un riscontro immediato.

Condividete nei commenti come la vostra scuola gestisce la documentazione del 10 febbraio e diffondete questa guida al vostro collegio. Salvatela tra i preferiti per rivederla prima delle prossime attività.

FAQs
Giornata del Ricordo: come documentare le attività e rispondere alla “schedatura” delle scuole, partendo da Latina

Qual è il quadro normativo attuale riguardo la celebrazione della Giornata del Ricordo e la valutazione dell’adeguatezza delle celebrazioni nelle scuole? +

La circolare n. 365 del 06/02/2026 invita a una riflessione consapevole sull’adeguatezza delle celebrazioni, ma non fissa criteri univoci. Richiede invece una documentazione chiara e tracciabile delle scelte didattiche.

Quali elementi documentali devono essere inclusi in un fascicolo del 10 febbraio per dimostrare un percorso didattico rispettoso e non competitivo? +

Devono essere inclusi riferimenti alla circolare 365 del 06/02/2026, le programmazioni dipartimentali, i verbali e i materiali prodotti dagli studenti. Tutti i documenti dovrebbero contenere riferimenti storici verificabili.

Quali pratiche evitare per non alimentare una logica di schedatura tra scuole? +

Evitare la logica della gara tra scuole e le accuse pubbliche; privilegiare dibattito, confronto storico e partecipazione degli studenti. Garantire neutralità, rispetto di uguaglianza e dignità.

Nel caso della scuola di Latina, quali segnali concreti mostrano una ribellione verso la schedatura e come si distingue la difesa della libertà di insegnamento? +

Una scuola di Latina, l’IIS Galilei-Sani, ha promosso percorsi di educazione civica con dibattito e confronto. La deliberazione collegiale del 26/03/2026, firmata dal Dirigente, mostra una ribellione contro la schedatura e una difesa della libertà di insegnamento.

Redazione Orizzonte Insegnanti

Redazione Orizzonte Insegnanti

Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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