Sei un insegnante, studente o professionista interessato all’uso dell’intelligenza artificiale in ambito educativo? Questo articolo illustra le principali iniziative e discussioni in Francia e Italia riguardo alle potenzialità dell’IA, i modelli emergenti e come i docenti possono partecipare a sondaggi e approfondimenti per un utilizzo consapevole e positivo.
- Analisi del dibattito sulla produzione di valore con l’IA in Francia
- Evoluzione dei modelli di intelligenza artificiale: dai generalisti agli SLM
- Implicazioni pratiche e opportunità in ambito scolastico
- Partecipazione a indagini e sondaggi promossi da INDIRE per monitorare l'uso dell’IA nelle scuole
Evento di approfondimento sull’intelligenza artificiale in Francia
Il 30 gennaio, presso l’Università di Varenne in Francia, si è tenuto un importante seminario dedicato all’IA, con la partecipazione di Cédric Villani, matematico e autore del rapporto "Donner un sens à l’intelligence artificielle". Questo evento ha rappresentato un momento di confronto tra esperti, studiosi e policy maker sul ruolo dell’IA nel futuro sociale ed educativo. È disponibile una registrazione video dell’intero seminario, che offre spunti fondamentali sui benefici e le sfide dell’intelligenza artificiale.
In Italia, Alberto Puliafito ha analizzato l’evento attraverso una newsletter, offrendo approfondimenti sulla discussione francese, e ha presentato aspetti relativi all’utilizzo di notebookLM, uno strumento di analisi e studio dell’IA, utile per docenti e studenti per comprendere e approfondire i temi trattati.
Come evolvono i modelli di intelligenza artificiale: dai generalisti agli SLM
La storia dell’IA generativa è iniziata con modelli generalisti come ChatGPT e Gemini, noti come Large Language Models (LLM). Questi modelli, con circa mille miliardi di parametri, sono in grado di generare contenuti di carattere generale e svolgere molteplici funzioni, rappresentando uno strumento versatile ma spesso poco specializzato. Sono paragonabili a un coltellino svizzero, in grado di affrontare molte attività, ma senza una competenza settoriale mirata.
Attualmente si osserva una forte tendenza verso la specializzazione dell’IA, con lo sviluppo di Small Language Models (SLM). Questi sono modelli più leggeri, con non più di 10 miliardi di parametri, e sono pensati per essere utilizzati localmente, garantendo maggiore sicurezza, controllo etico e sostenibilità energetica. Gli SLM funzionano come microassistenti altamente specializzati, in grado di supportare attività specifiche e più affidabili rispetto ai modelli generalisti.
Impatto degli SLM in ambito educativo
L’adozione di SLM nel settore scolastico apre nuove possibilità di innovazione didattica. I docenti possono utilizzare modelli più mirati per creare materiali e percorsi formativi personalizzati, adeguati alle esigenze di ogni studente. La creazione di strumenti educational basati su SLM permette di migliorare l’efficacia dell’insegnamento, favorendo un apprendimento più coinvolgente e adeguato ai diversi livelli di competenza.
È importante che gli insegnanti sviluppino competenze per creare i propri SLM, personalizzandoli per settori specifici. Aziende come Google e Anthropic stanno già investendo in tecniche come Constitutional AI, volte a garantire modelli affidabili, onesti e innocui, riducendo i rischi di bias e di utilizzo improprio, favorendo un’adozione etica e responsabile dell’IA.
Indagine sull’uso dell’IA nelle scuole italiane
Lo scorso anno scolastico, "Tecnica della Scuola" e il gruppo di ricerca Paths di INDIRE hanno condotto una prima indagine tra i docenti sulle pratiche e percezioni relative all’uso dell’IA. La seconda edizione, programmata per l’attuale anno, mira a monitorare le evoluzioni delle pratiche educative e delle opinioni sul tema, anche in relazione alle linee guida del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM).
L’obiettivo è comprendere come le strategie ministeriali vengano adottate nelle scuole e valutare il livello di preparazione degli insegnanti nel coinvolgere quotidianamente l’IA nelle pratiche didattiche, favorendo un’educazione più innovativa e consapevole.
Come partecipare al sondaggio sull’uso dell’IA in ambito scolastico
I docenti e le insegnanti sono invitati a compilare il questionario per condividere esperienze, aspettative e preoccupazioni riguardo all’impiego dell’IA nelle proprie attività scolastiche. La partecipazione permette di contribuire a una riflessione collettiva, che aiuterà a indirizzare le politiche future di innovazione educativa e a migliorare le prassi di integrazione dell’IA nel sistema scolastico.
Perché è importante rispondere
Rispondere al sondaggio e partecipare al dibattito in Francia sulla questione "Cosa fare di buono con l’intelligenza artificiale?" rappresenta un passo fondamentale per favorire una maggiore consapevolezza e responsabilità nell’uso di queste tecnologie. Le opinioni e le esperienze condivise dagli insegnanti contribuiscono a delineare un quadro più chiaro delle pratiche educative innovative e delle possibili linee guida etiche. Inoltre, coinvolgendo tutte le parti interessate, si può favorire un dialogo costruttivo che alimenti l’applicazione di metodi comunicativi e didattici più efficaci, garantendo che l’uso dell’intelligenza artificiale nelle scuole sia sempre orientato al miglioramento dell'apprendimento e alla tutela dei valori educativi.
Dove trovare il questionario
Per partecipare al sondaggio e contribuire al dibattito su come utilizzare al meglio l’intelligenza artificiale, è possibile trovare il questionario sul sito ufficiale della Tecnica della Scuola – Indire. L’interfaccia è intuitiva e permette di compilare le domande in modo semplice e veloce. Inoltre, il questionario è disponibile anche sui canali social dell’istituto, favorendo un’ampia partecipazione di docenti, studenti e altri operatori del settore educational. La raccolta dei dati rimane aperta per un periodo di tempo determinato, quindi si consiglia di partecipare al più presto per garantire una rappresentanza completa delle opinioni e delle esperienze legate all’uso dell’intelligenza artificiale in ambito scolastico. Il contributo di ogni partecipante è fondamentale per alimentare un dibattito costruttivo che possa indirizzare future strategie di integrazione e sviluppo dell’IA nelle scuole italiane.
FAQs
Cosa fare di positivo con l’intelligenza artificiale? Dibattito in Francia e indagine in Italia
In Francia si discute sul ruolo dell’IA nel futuro sociale ed educativo, con focus su benefici, rischi e politiche di implementazione. È stato tenuto un seminario con Cédric Villani, evidenziando i possibili contributi positivi.
I docenti possono compilare il questionario disponibile sul sito della Tecnica della Scuola – Indire, accessibile anche tramite i canali social, contribuendo a monitorare e migliorare l’uso dell’IA in ambito scolastico.
Gli LLM come ChatGPT sono modelli generalisti con circa mille miliardi di parametri, mentre gli SLM sono più leggeri, con fino a 10 miliardi di parametri, specializzati e più sicuri, ideali per applicazioni locali e educative.
Gli SLM permettono di creare materiali personalizzati, migliorare l’efficacia didattica, supportare attività specifiche e garantire maggiore controllo etico e sicurezza nei dati.
Coinvolgere gli insegnanti permette di sviluppare modelli più pertinenti alle esigenze educative, migliorando l’efficacia e l’etica dell’uso dell’IA nelle classi.
L’indagine ha raccolto le pratiche e percezioni dei docenti, contribuendo a capire come le scuole stanno adottando l’IA e quali sono le esigenze di formazione.
È essenziale garantire la trasparenza, prevenire i bias, rispettare la privacy e promuovere l’uso responsabile dell’IA per sostenere valori educativi e sociali.
Il dibattito e la partecipazione dei docenti forniscono dati e opinioni utili a definire strategie nazionali, promuovendo un uso più etico e efficace dell’IA nelle scuole.
Il questionario è disponibile sul sito ufficiale di Tecnica della Scuola – Indire e sui canali social dell’istituto, con accesso facile e intuitivo.