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Il 26 e 27 febbraio, l’ITET “Girolamo Caruso” di Alcamo inaugura un modello formativo integrato tra scuola, ITS, università e sistema produttivo

Docente spiega le regole d'esame all'ITET Caruso di Alcamo, parte del nuovo modello formativo integrato scuola-ITS-università.
Fonte immagine: Foto di RDNE Stock project su Pexels

In occasione del 26 e 27 febbraio 2026, l'ITET “Girolamo Caruso” di Alcamo aprirà le porte a un innovativo evento chiamato “Laboratori in Fiera”. Questo incontro si propone di creare un ecosistema di formazione che unisce scuola, ITS, università e imprese, favorendo un dialogo territoriale e la crescita di competenze per le sfide future. L'evento, patrocinato dall’Assessorato Regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale, rappresenta un'opportunità unica per studenti, docenti e imprese di confrontarsi su tematiche di grande attualità come l’intelligenza artificiale, la robotica e le tecnologie sostenibili, contribuendo allo sviluppo di un modello di educazione innovativa e integrata.

Un evento di innovazione educativa e territoriale

“Laboratori in Fiera” si configura come un’occasione di trasformazione culturale e territoriale attraverso un modello di progettazione partecipativa e condivisa. L’obiettivo principale è creare uno spazio dinamico, in cui formazione, ricerca e imprese collaborano strettamente per rispondere alle esigenze di un mondo in rapida evoluzione. La manifestazione si svolgerà nel campus dell’ITET, che si trasformerà in un’area interattiva ricca di laboratori, aree espositive e spazi di confronto, favorendo un dialogo diretto tra studenti, docenti, professionisti e aziende. Durante le due giornate, i partecipanti avranno modo di esplorare le tecnologie più avanzate, approfondire tematiche di attualità e sviluppare competenze pratiche attraverso workshop e sessioni pratiche. Questo evento rappresenta quindi un’opportunità di apprendimento attivo e coinvolgente, che mira a rafforzare il rapporto tra formazione e mercato del lavoro.

Obiettivi e filosofia del progetto

“Laboratori in Fiera” vuole mettere in rete tutti gli attori coinvolti nell’educazione e nell’innovazione territoriale, dai licei alle università, dalle centrali di ricerca alle imprese private, creando un modello collaborativo stabile e replicabile. La filosofia alla base dell’iniziativa è quella di superare le tradizionali divisioni tra settori scolastici e produttivi, promuovendo una filiera formativa integrata che risponda alle sfide della transizione digitale, ecologica e della rivoluzione industriale 4.0. La dirigente scolastica Enza Mione sottolinea come l’obiettivo sia creare un ponte diretto tra formazione e mercato del lavoro, formando tecnici specializzati in ambiti come robotica, energie rinnovabili, agricoltura intelligente e digitale, sostenendo così uno sviluppo sostenibile e competitivo del territorio.

Modalità e struttura dell’evento

Per le due giornate di “Laboratori in Fiera”, il campus scolastico si trasformerà in un vero e proprio centro di innovazione partecipativa. Le aree saranno suddivise in spazi dedicati all’orientamento, ai laboratori, alle tecnologie e allo sviluppo locale. Gli ambienti saranno allestiti per ospitare workshop, dimostrazioni di tecnologie di automazione industriale, robot collaborativi e sistemi intelligenti, creando un’esperienza immersiva e concreta del mondo del lavoro.

Approccio pratico e partecipativo

Il cuore dell’evento sarà costituito da un sistema di spazi multifunzionali come sale convegni, aree espositive e salette tematiche, che favoriranno un’interazione tra teoria e pratica. I partecipanti avranno modo di partecipare attivamente a dimostrazioni pratiche, laboratori e discussioni, promuovendo un metodo di apprendimento partecipato e innovativo. La scuola diventerà così un ambiente di confronto e sperimentazione, dove studenti e docenti potranno sviluppare competenze tecniche, confrontarsi con le imprese e confrontare soluzioni innovative a problemi reali.

Innovazione ed educazione

Più che una semplice esposizione, “Laboratori in Fiera” rappresenta una metodologia di insegnamento basata su tecnologie come l’Intelligenza Artificiale e la robotica, rivoluzionando il modo di concepire l’apprendimento. Tecnologie come sistemi di IA saranno utilizzate per personalizzare l’esperienza formativa, supportare studenti con bisogni speciali e ridurre il carico organizzativo dei docenti, favorendo inclusione e motivazione. La partecipazione attiva degli studenti attraverso dimostrazioni pratiche e momenti di confronto mira a rendere l’esperienza educativa coinvolgente e reale, favorendo un apprendimento più efficace e aligned con le esigenze del mercato del lavoro.

Focus su Scuola 4.0 e Intelligenza Artificiale

Un tema centrale sarà l’integrazione dell’Intelligenza Artificiale come strumento pedagogico, capace di arricchire il percorso formativo attraverso applicazioni pratiche che migliorano l’inclusione e la personalizzazione dell’apprendimento. Verranno mostrati esempi di IA per l’assistenza a studenti con bisogni educativi speciali e la creazione di contenuti digitali, oltre a strumenti di monitoraggio e analisi dei progressi che aiutano docenti e studenti a seguire l’andamento del percorso formativo. L’obiettivo è sviluppare un ecosistema digitale di apprendimento che favorisca autonomia, responsabilità e crescita delle competenze digitali.

Laboratorio di robotica e Industria 4.0

L’area dedicata a Robotica e Industria 4.0 presenterà dimostrazioni di tecnologie avanzate, come robot collaborativi, sistemi di automazione e simulazioni di ambienti di produzione intelligenti. Questi spazi offriranno l’opportunità di vissuto pratico, permettendo a studenti e insegnanti di testare direttamente le applicazioni, rafforzando anche le competenze tecniche e problem solving in ambito industriale.

Agricoltura 4.0 e sostenibilità ambientale

Altro focus importante sarà rivolto alle tecnologie di agricoltura intelligente, come droni, sistemi di monitoraggio e serre ecosostenibili. L’obiettivo è promuovere un’agricoltura più sostenibile e innovativa, capace di valorizzare il territorio e le sue risorse agricole, con ricadute positive sulla rigenerazione economica rurale.

Inclusione attraverso Universal Design for Learning (UDL)

Una sessione dedicata all’approccio UDL approfondirà come progettare ambienti didattici accessibili e flessibili, eliminando le barriere all’apprendimento. Integrando strumenti digitali e ambienti immersivi, l’UDL trasforma l’inclusione in un principio strutturale del sistema scolastico, valorizzando la diversità come risorsa e favorendo l’inclusione di tutti gli studenti.

Sicurezza, legalità e responsabilità

Un’attenzione particolare sarà dedicata alla sicurezza digitale, alla cultura della legalità e alla responsabilità etica. Verranno approfonditi aspetti di protezione dei dati, prevenzione di attacchi informatici e rispetto delle norme, promuovendo una cultura della legalità e della responsabilità nel contesto scolastico e professionale.

Innovazione sistemica e replicabilità

La riuscita dell’iniziativa è dovuta alla capacità di creare un modello di innovazione sistemica e scalabile, che può essere adottato da altre scuole e territori. La forte partnership tra istituzioni, imprese e comunità scolastica, unita ad un approccio modulare, rendono questo modello una possibile best practice di successo, condivisibile e adattabile.

Impatto, prospettive e futuri sviluppi

L’evento avrà come finalità quello di rafforzare l’orientamento, le competenze e le capacità di crescita professionale di studenti e docenti, creando nuove opportunità di collaborazione tra scuola e impresa. Per gli studenti sarà un’occasione di orientamento e avvicinamento al mondo del lavoro, mentre i docenti potranno aggiornarsi sui metodi innovativi e ottenere certificazioni riconosciute. La vision di questa iniziativa è quella di promuovere una scuola strategica, al servizio di un territorio che investe nel capitale umano e nella cultura dell’innovazione sostenibile.

Conclusione

Come sottolinea la dirigente Enza Mione, “Investire sulla formazione tecnica significa investire sul capitale umano”. La due giorni di Alcamo si configura come un modello esemplare di innovazione educativa, capace di rafforzare la competitività territoriale e di stimolare un ecosistema di formazione integrata. Partecipare all’evento è gratuito e aperto a tutti, previa iscrizione online, offrendo così un’opportunità concreta di riflettere e agire sul futuro della formazione tecnica e digitale.

FAQs
Il 26 e 27 febbraio, l’ITET “Girolamo Caruso” di Alcamo inaugura un modello formativo integrato tra scuola, ITS, università e sistema produttivo

Che cosa rappresenta l’evento “Laboratori in Fiera” all’ITET “Girolamo Caruso” di Alcamo il 26 e 27 febbraio 2026? +

È un evento che coinvolge scuola, ITS, università e sistema produttivo, creando un ecosistema formativo innovativo e integrato per rispondere alle sfide future.

Qual è l'obiettivo principale di “Laboratori in Fiera”? +

Favorire un dialogo collaborativo tra formazione e sistema produttivo, sviluppando competenze pratiche e innovazione territoriale attraverso laboratori e workshop.

Come si strutturerà l’evento “Laboratori in Fiera”? +

Il campus dell’ITET si trasformerà in un centro di innovazione con laboratori, aree espositive, workshop e dimostrazioni tecnologiche, favorendo l'interazione tra studenti, docenti e imprese.

Quali temi innovativi verranno trattati durante l’evento? +

Saranno discussi temi come intelligenza artificiale, robotica, agricoltura intelligente, sostenibilità ambientale e tecnologie Industria 4.0.

In che modo “Laboratori in Fiera” promuove l’approccio pratico e sperimentale? +

Attraverso dimostrazioni, laboratori e attività partecipative, studenti e docenti sperimentano tecnologie e soluzioni reali, potenziando le competenze tecniche.

Qual è il ruolo dell’Intelligenza Artificiale nell’educazione prevista? +

L’IA sarà utilizzata per personalizzare l’apprendimento, supportare studenti con bisogni speciali e ottimizzare i metodi didattici, creando un ecosistema digitale di formazione.

In che modo l’evento favorisce l’inclusione e l’accessibilità? +

Attraverso l’approccio Universal Design for Learning (UDL), vengono progettati ambienti didattici accessibili e flessibili, eliminando barriere all’apprendimento.

Quali benefici porterà ai partecipanti, studenti e docenti? +

I partecipanti avranno l’opportunità di approfondire tecnologie innovative, sviluppare competenze pratiche e confrontarsi con il mondo del lavoro attraverso un’esperienza immersiva e partecipativa.

Perché l’evento è riconosciuto come un modello di innovazione sistemica replicabile? +

Perché si basa su un modello modulare di collaborazione tra istituzioni, imprese e comunità scolastica, facilmente adottabile da altri territori come best practice di successo.

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