La Maturità 2026 introduce importanti modifiche che riguardano il formato del colloquio, con l'obiettivo di valorizzare il percorso individuale degli studenti e semplificare la prova. Chi affronta l'esame nel prossimo anno scolastico, in particolare, si trova di fronte a cambiamenti che riguardano il numero di materie coinvolte e l'assenza dell'obbligo di lingua straniera. Queste innovazioni sono state definite dal Decreto Ministeriale n. 13 del 2026, che ha riformato l'intero procedimento.
- Riduzione a quattro le discipline del colloquio orale
- Eliminato l'obbligo di usare la lingua straniera
- Focus su competenze, maturità e responsabilità
- Maggior attenzione alle esperienze extracurriculari
- Semplificazione del percorso di valutazione
Modifiche principali al formato dell'esame di maturità
Con il Decreto Ministeriale n. 13 del 2026, sono state stabilite le nuove modalità di svolgimento del colloquio di esame di maturità. Dal prossimo ciclo, il colloquio sarà concentrato esclusivamente su quattro discipline, scelte dal Ministero in base alle indicazioni dell’istituto e del piano di studi adottato. Questa riduzione permette agli studenti di avere un’esposizione più mirata e meno condizionata da molteplici materie, favorendo un approfondimento reale e una valutazione più completa delle competenze acquisite.
Il colloquio ha l’obiettivo di verificare non solo le conoscenze specifiche delle discipline, ma anche le capacità di collegamento tra diversi ambiti, l’autonomia di pensiero e la maturità personale. Durante l’esame, lo studente può anche parlare delle attività svolte nell’ambito delle esperienze di formazione e delle competenze acquisite attraverso progetti, attività civiche, sport o volontariato. Inoltre, in caso di valutazione del comportamento pari a sei decimi, vengono assegnati anche un elaborato sulla cittadinanza attiva e meritevoli azioni del percorso scolastico.
Come funziona il nuovo modello di colloquio
Il nuovo modello di colloquio per la maturità 2026 introduce un modo più snello e focalizzato di valutare gli studenti, riducendo l'importanza di molte componenti precedenti. In questa versione, si concentrerà esclusivamente su quattro materie, eliminando l’obbligo di discutere di tutte le discipline in modo interdisciplinare. Questa semplificazione permette di dedicare più tempo e attenzione a una riflessione più approfondita ed efficace sui contenuti più consolidati e significativi del percorso scolastico. Inoltre, la riforma rende il colloquio più flessibile, favorendo l’esposizione delle motivazioni, delle competenze trasversali e delle esperienze personali che hanno contribuito alla crescita dello studente. Un altro elemento importante riguarda la possibilità di valorizzare le attività extracurriculari, sportive e culturali, che rappresentano un complemento fondamentale allo studio e contribuiscono a sviluppare competenze sociali, organizzative e creative. La valutazione del colloquio, inoltre, tiene conto anche del comportamento e dell’attitudine dello studente, aspetti che aiutano a formare un quadro più completo delle sue capacità e attitudini, offrendo così un quadro più realistico e motivante del suo percorso di crescita personale e scolastica.
Valorizzazione delle esperienze personali e extracurriculari
Il focus del nuovo colloquio si sposta dalla mera prova di conoscenza, a un’esposizione autentica delle competenze trasversali e delle responsabilità assunte durante il percorso di studi. Questo permette ai maturandi di mostrare le proprie capacità di pensiero critico e l’autonomia nel ragionamento, oltre a evidenziare il grado di responsabilità e partecipazione a iniziative scolastiche e extra-scolastiche.
L’abolizione dell’obbligo della lingua straniera nel colloquio
Tra le novità più rilevanti, c’è l’abolizione dell’obbligo di usare la lingua straniera durante il colloquio di maturità. Questa decisione si inserisce nel quadro di una revisione più vasta del format di esame, che mira a favorire una valutazione più centrata sulle competenze e meno sulla prova linguistica interdisciplinare, che nell’edizione del 2025 prevedeva l’analisi di materiali e l’utilizzo della lingua straniera per argomentare.
Nel ciclo di maturità 2025, il colloquio prevedeva l’intervento su materiali esterni come testi o documenti, e si puntava anche alla dimostrazione delle capacità di comunicazione in lingua straniera. Per il 2026, invece, si torna a un originale focus sulla riflessione personale, con un’introduzione più semplice in cui lo studente deve illustrare il proprio percorso formativo e le esperienze fatte, senza l’obbligo di esposizione in lingua straniera. Restano comunque alcune eccezioni per le discipline disciplinari in cui si prevede l’uso della lingua.
Quali materie prevedono l’uso della lingua straniera nel 2026
Per la Maturità 2026, il cambiamento nel formato del colloquio e la riduzione delle materie coinvolte rappresentano una novità significativa. In particolare, l’obbligo di utilizzare una lingua straniera durante il colloquio sarà meno frequente rispetto agli anni precedenti. Tuttavia, alcune materie continueranno a prevedere l’uso della lingua straniera, soprattutto quelle in cui questa competenza è fondamentale. Tra queste, rientrano le discipline linguistiche, come le lingue straniere, e le discipline umanistiche, quali letteratura e storia dell’arte, che spesso richiedono l’analisi di testi o opere in lingua originale. Inoltre, alcune materie scientifiche e tecniche affini alle lingue straniere potrebbero comunque prevedere l’impiego di termini o concetti in lingua straniera per rafforzare la competenza linguistica degli studenti. Nonostante la riduzione delle materie coinvolte, la conoscenza delle lingue straniere continuerà ad essere una componente importante delle competenze linguistiche acquisite nel percorso scolastico, anche in vista di un’esame più snello e focalizzato sui contenuti essenziali.
In sintesi
Per il 2026, l’esame di maturità si propone di semplificare e valorizzare la maturità degli studenti, eliminando l’obbligo della lingua straniera nel colloquio e riducendo le discipline coinvolte. Più autonomia, meno formalismi e un focus sulle competenze trasversali sono le caratteristiche principali di questa riforma, che intende preparare meglio i giovani alle sfide future.
FAQs
Maturità 2026: Il nuovo volto del colloquio d'esame tra novità e semplificazioni
La Maturità 2026 prevede la riduzione a quattro materie del colloquio, l'eliminazione dell'obbligo di usare la lingua straniera e una maggiore attenzione alle competenze trasversali e alle esperienze extracurriculari.
Dal 2026, il colloquio si concentrerà su quattro discipline scelte, eliminando l'interdisciplinarità obbligatoria, e si focalizzerà su competenze, autonomia e esperienze personali, semplificando la valutazione.
Sì, l'obbligo di usare la lingua straniera durante il colloquio viene abbandonato, tranne in alcune discipline come lingue straniere e materie umanistiche dove può comunque essere richiesto.
Le discipline linguistiche e le materie umanistiche, come letteratura e storia dell’arte, continueranno a prevedere l’uso della lingua straniera per l’analisi di testi e opere, ma l’obbligo generale sarà ridotto.
La valutazione si baserà su competenze trasversali, capacità di collegamento tra discipline, esperienze extracurriculari e comportamenti, con un focus su autonomia e responsabilità.
Per favorire una valutazione più centrata sulle competenze e ridurre l'importanza della prova linguistica, migliorando l’autonomia e la riflessione del candidato.
Semplificare l'esame, valorizzare le competenze trasversali, promuovere l'autonomia degli studenti e ridurre formalismi e obblighi, come quello di lingua straniera.
È importante concentrarsi sulle discipline scelte, sviluppare competenze trasversali, esperienze extracurriculari e riflettere sul proprio percorso personale e professionale.