Maturità 2026: il valore civile del discorso di Giuseppe Saragat nelle tracce di italiano
L'esame di Stato della Maturità 2026 ha segnato un momento di profonda riflessione storica e civile con l'inserimento, nella prima prova scritta di lingua italiana, di un testo argomentativo tratto dal celebre discorso di Giuseppe Saragat. Il documento, pronunciato davanti all'Assemblea Costituente il 26 giugno 1946, è diventato oggetto della traccia B1, offrendo ai candidati l'opportunità di confrontarsi con i valori fondanti della Repubblica Italiana proprio nel momento cruciale del passaggio alla vita adulta e cittadina.
La scelta ministeriale ha generato una risonanza emotiva significativa, trovando un accoglimento particolarmente caloroso all'interno della famiglia Saragat. La figlia dell'ex presidente, Ernestina Saragat, ha definito la decisione "magnifica", sottolineando come il messaggio del padre, nato agli esordi della Repubblica, mantenga una validità straordinaria e attuale per le nuove generazioni. Per i nipoti dello statista, Augusto, Giuseppina e Pietro Santacaterina, l'inserimento del testo rappresenta un onore familiare e un'occasione preziosa per riscoprire la figura di un pilastro della democrazia italiana attraverso la lente della riflessione critica scolastica.
Questo accostamento tra didattica della lingua e storia civile non è casuale, ma si inserisce in un percorso di valorizzazione dei documenti storici come strumenti di formazione del cittadino. I candidati, circa 527.607 in tutta Italia, sono stati chiamati a non limitarsi alla semplice analisi linguistica, ma a decodificare i concetti di democrazia, partecipazione e identità nazionale espressi da Saragat, collegandoli alle sfide del presente.
Il quadro normativo e la struttura della prima prova scritta
L'organizzazione degli esami per la sessione 2026 è disciplinata dal Decreto Legislativo 62 del 13 aprile 2017, come novellato dal decreto-legge 127 del 9 settembre 2025 (convertito con modificazioni dalla Legge 164 del 30 ottobre 2025). Questi atti normativi definiscono il perimetro delle prove, garantendo che la prima prova scritta sia una prova nazionale, ovvero identica per tutti gli indirizzi di studio, volta ad accertare la padronanza della lingua italiana e le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche del maturando.
La prova ha avuto inizio il 18 giugno 2026 alle ore 8:30, con una durata complessiva di sei ore. Durante questo arco temporale, i candidati hanno potuto scegliere tra sette tracce suddivise in tre tipologie distinte, ognuna con obiettivi pedagogici differenti:
- Tipologia A: Analisi e interpretazione di un testo letterario (una traccia in poesia e una in prosa), focalizzata sulla comprensione di linguaggi formalizzati e ricchi di sfumature.
- Tipologia B: Analisi e produzione di un testo argomentativo, che include la traccia specifica sul discorso di Saragat, destinata a chi deve dimostrare capacità di sintesi e argomentazione su temi storico-filosofici o artistico-letterari.
- Tipologia C: Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità, vicine all'orizzonte esperienziale degli studenti.
Per quanto riguarda la traccia B1, il testo specifico è l'"Insediamento e discorso del Presidente Giuseppe Saragat, Seduta del 26 giugno 1946 in Camera dei Deputati". La scelta di questo documento permette di testare la capacità del candidato di elaborare un testo argomentativo partendo da una fonte primaria della nostra Costituzione, richiedendo un lavoro di analisi critica che vada oltre la superficie del testo.
Implicazioni didattiche e percorso di formazione civile
L'inserimento di un testo così denso di valore civile trasforma la prova di italiano in un vero e proprio laboratorio di cittadinanza. Per il corpo docente, la traccia offre un punto di riferimento solido per la didattica della lingua italiana legata alla storia civile, permettendo di integrare le competenze linguistiche con la conoscenza dei fatti storici che hanno dato vita alle istituzioni repubblicane. Gli insegnanti sono chiamati a guidare gli studenti verso una comprensione profonda dei concetti di democrazia partecipativa e identità nazionale.
Dal punto di vista degli studenti, la sfida è duplice: da un lato, la corretta gestione del tempo e la padronanza degli strumenti linguistici (l'unico strumento ammesso è il dizionario di italiano); dall'altro, la capacità di costruire un'argomentazione coerente che sappia collegare i valori espressi da Saragat con le sfide attuali. Non si richiede una mera ripetizione storica, ma una riflessione critica che dimostri la maturità del candidato nel comprendere il nesso causa-effetto tra la nascita della Repubblica e la vita democratica odierna.
È importante sottolineare che, sebbene la prima prova sia identica per tutti, il peso del credito scolastico maturato nel triennio rimane un elemento fondamentale nel calcolo del punteggio complessivo. Il voto della prima prova può arrivare fino a 20 punti sui 100 totali, che si sommano ai punti della seconda prova, del colloquio orale e dei crediti scolastici, con il minimo per il diploma fissato a 60 centesimi.
| Aspetto | Dettaglio |
|---|---|
| Data della prima prova | 18 giugno 2026 |
| Durata massima | 6 ore |
| Traccia B1 specifica | Discorso di Saragat (26 giugno 1946) |
| Strumenti ammessi | Solo dizionario di italiano |
| Punteggio massimo prova | 20 punti su 100 |
| Riferimento Normativo | D.Lgs. 62/2017 e L. 164/2025 |
Cosa cambia concretamente per studenti e docenti
Per gli studenti, la presenza di questa traccia significa che la preparazione non può limitarsi alla sola tecnica di scrittura. È necessario un approfondimento sulla figura di Giuseppe Saragat e sul contesto della Costituente. I candidati devono essere in grado di identificare i concetti chiave del discorso e di trasporli in un'analisi critica originale, evitando citazioni a effetto e puntando su una riflessione personale e argomentata. La capacità di collegare il passato con il presente è il requisito fondamentale per ottenere un punteggio elevato in questa tipologia di prova.
Per il corpo docente, la traccia richiede un approccio interdisciplinare. Gli insegnanti di italiano devono collaborare con quelli di storia e educazione civica per fornire agli studenti gli strumenti necessari a comprendere il contesto del 1946. Questo significa integrare la didattica della lingua con la storia civile, preparando i ragazzi a riconoscere il valore dei documenti storici come fonti vive di riflessione critica. La traccia diventa così un ponte tra la competenza linguistica e la consapevolezza democratica.
Per le famiglie, la scelta ministeriale offre un'opportunità di dialogo sui valori della Repubblica. Il testo di Saragat può diventare un punto di partenza per discutere con i figli dei significati di libertà e partecipazione, rendendo il percorso scolastico un momento di condivisione dei valori civici fondamentali.
Prossimi passi e calendario degli esami
Dopo la conclusione della prima prova scritta il 18 giugno, la maratona degli esami prosegue il 19 giugno 2026 con la seconda prova scritta, che varierà in base agli indirizzi di studio (dal latino al classico alla matematica, a seconda delle discipline caratterizzanti). Il colloquio orale, invece, seguirà il calendario stabilito dalle singole istituzioni scolastiche, basandosi sulle quattro discipline individuate dal decreto n. 13 del 29 gennaio 2026.
Il colloquio verificherà l'acquisizione dei contenuti, la capacità di collegare le conoscenze e il grado di responsabilità raggiunto dal candidato, tenendo conto anche del Curriculum dello studente e delle competenze maturate nell'insegnamento trasversale dell'educazione civica. Le date ufficiali di pubblicazione dei risultati saranno comunicate dalle singole scuole nei giorni successivi allo svolgimento delle prove.
La valutazione finale rimarrà a carico delle commissioni d'esame secondo i criteri di qualità e coerenza espressi nelle linee guida ministeriali, in quanto non sono stati riportati nei documenti consultati i dettagli tecnici specifici sulle altre tracce (Tipologia A e C) o criteri di ponderazione ministeriale differenziati per la traccia B1 rispetto alle altre opzioni argomentative.
FAQs
Maturità 2026: il valore civile del discorso di Giuseppe Saragat nelle tracce di italiano
La traccia B1 della prima prova scritta riguarda il discorso pronunciato da Giuseppe Saragat davanti all'Assemblea Costituente il 26 giugno 1946. Il testo è stato selezionato dal Ministero per la sua rilevanza storica nel definire i valori democratici e costituzionali della Repubblica Italiana.
La prova richiede la capacità di analisi critica e produzione di un testo argomentativo. Gli studenti devono saper collegare i valori storici del discorso di Saragat con le sfide civili e democratiche della società contemporanea.
L'inclusione del discorso di Saragat mira a valorizzare i documenti storici della Repubblica come strumenti di riflessione critica per la formazione dei cittadini. La scelta mira a promuovere la conoscenza delle radici democratiche del Paese e a stimolare un approfondimento sui pilastri della Costituzione.
La seconda prova scritta, relativa alle discipline specifiche per indirizzo, si svolgerà il 19 giugno 2026. Il colloquio orale seguirà successivamente secondo il calendario stabilito dalle singole istituzioni scolastiche, basandosi sulle quattro discipline individuate dal decreto n. 13 del 2026.