Diploma, medaglia e tocco accademico, simboli di successo e traguardi raggiunti, in preparazione per la Maturità 2026 e la riforma dell'Esame di Stato.
didattica

Maturità 2026: Rai Scuola attiva il percorso di supporto per la riforma dell'Esame di Stato

Redazione Orizzonte Insegnanti
3 min di lettura

Indice Contenuti

Maturità 2026: Rai Scuola attiva il percorso di supporto per la riforma dell'Esame di Stato

Il panorama della preparazione scolastica per il triennio finale sta vivendo una fase di profonda trasformazione, segnata dall'attivazione di un percorso didattico strutturato da parte di Rai Scuola. L'iniziativa mira a fornire agli studenti strumenti concreti per affrontare l'Esame di Stato 2026, offrendo lezioni, programmi televisivi e approfondimenti tematici suddivisi per discipline. Il progetto vede la partecipazione di esperti di alto profilo, tra cui Accademici della Crusca, membri dei Lincei, docenti universitari e divulgatori, con l'obiettivo di supportare i candidati nelle sfide poste dalle nuove normative.

Questo supporto esterno si inserisce in un quadro normativo in forte evoluzione, dettato dalla riforma dell'Esame di Stato per l'anno scolastico 2025/2026. Il nuovo assetto non si limita a semplici aggiornamenti tecnici, ma introduce cambiamenti strutturali significativi che interessano le modalità di valutazione, la composizione delle commissioni e, soprattutto, la valorizzazione del percorso formativo individuale dello studente. La transizione verso una valutazione che premi lo sviluppo integrale della persona richiede strumenti di preparazione che vadano oltre la semplice memorizzazione dei contenuti.

L'intervento di Rai Scuola risponde proprio a questa necessità, proponendo percorsi specifici su materie critiche come "I Giganti della Scienza", "Filosofia e Debate", "Economia e Diritto" e "Storia dell'Arte". Attraverso lezioni brevi, della durata di circa 10 minuti, e approfondimenti tematici, la piattaforma si propone come un complemento alla didattica istituzionale, aiutando i ragazzi a costruire un bagaglio culturale solido e coerente con le nuove richieste del Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM).

Il quadro normativo della riforma: dal Decreto-Legge 127/2025 alle nuove prove

La base giuridica che disciplina il percorso di maturità per il 2026 trova il suo punto di partenza nel Decreto-Legge n. 127/2025, emanato il 9 settembre 2025, e successivamente convertito in Legge n. 164/2025 il 30 ottobre 2025. Questi atti hanno tracciato la rotta per una riforma che mira a superare la valutazione puramente mnemonica, puntando sulla capacità dello studente di utilizzare e raccordare le conoscenze acquisite per argomentare in modo critico e personale.

Un pilastro fondamentale di questa riforma è la transizione dai PCTO alla nuova denominazione "Formazione Scuola-Lavoro". Questo cambio di nomenclatura non è puramente formale: sottolinea il legame diretto tra le competenze acquisite durante il percorso scolastico e l'effettivo inserimento nel mondo del lavoro. In questo contesto, il Curriculum dello studente diventa un elemento centrale del colloquio orale, volto a mettere in luce l'impegno dimostrato, l'autonomia e le attività meritevoli svolte durante gli anni di studio.

Il documento operativo di riferimento per lo svolgimento delle prove è l'Ordinanza Ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026, pubblicata dal Ministero dell'Istruzione e del Merito. Tale atto definisce i criteri di ammissione, le modalità delle prove scritte e la struttura del colloquio orale. È importante sottolineare che, secondo le nuove linee guida, il colloquio non è più una formalità: il rifiuto di sostenerlo comporta il mancato superamento dell'esame, rendendo la prova orale un passaggio obbligatorio per l'ottenimento del titolo di studio.

Le date chiave e le novità operative per il 2026

Per gli studenti e le famiglie, la pianificazione del percorso di studio deve tenere conto di scadenze precise e di nuovi meccanismi di valutazione. La prima prova scritta nazionale (Italiano) è fissata per il 18 giugno 2026, seguita dalla seconda prova scritta (discipline caratterizzanti) il 19 giugno 2026. La settimana successiva al 19 giugno sarà dedicata allo svolgimento delle prove orali.

Tra le novità più rilevanti per la valutazione emerge l'introduzione di una Griglia di valutazione nazionale, allegata all'O.M. 54/2026, che definisce gli indicatori comuni per il colloquio orale, il quale prevede un punteggio massimo di 20 punti. Inoltre, è previsto un Bonus di 3 punti per i candidati che raggiungono almeno 90 punti complessivi tra credito scolastico e prove d'esame; in questi casi, la commissione può integrare il punteggio fino al limite massimo di tre punti, a seconda della qualità del percorso presentato.

Per quanto riguarda la gestione burocratica e la trasparenza, è stato introdotto l'obbligo di utilizzo dell'applicativo digitale "Commissione Web" per la redazione dei verbali. Questo strumento è finalizzato a garantire una motivazione analitica delle decisioni della commissione, assicurando maggiore chiarezza nel processo di valutazione.

Evento / ScadenzaDettaglio Normativo / Data
Base Normativa RiformaDecreto-Legge 127/2025 (Legge 164/2025)
Ordinanza MinisterialeO.M. n. 54 del 26 marzo 2026
Prima Prova Scritta (Italiano)18 giugno 2026
Seconda Prova Scritta19 giugno 2026
Inizio Prove OraliSettimana del 22 giugno 2026 (indicativa)

Impatto pratico per studenti, docenti e istituzioni

Le novità introdotte dalla riforma e supportate dai nuovi strumenti didattici hanno implicazioni dirette per tutti gli attori della comunità scolastica. Per gli studenti, il cambiamento principale risiede nella natura del colloquio: non è più una verifica di approfondimento opzionale, ma una prova centrale che richiede la capacità di raccontare il proprio percorso formativo. La preparazione dovrà quindi concentrarsi non solo sui contenuti, ma sulla capacità di sintesi e di riflessione critica sulle attività svolte durante gli anni di scuola.

Per il corpo docente, la riforma comporta una riorganizzazione strutturale delle commissioni d'esame. Una commissione sarà assegnata ogni due classi e sarà composta da 5 membri: un presidente esterno, due membri esterni e due membri interni. Questa configurazione mira a garantire una maggiore imparzialità e una visione più ampia del percorso dello studente. Inoltre, i docenti dovranno acquisire competenze tecniche per l'utilizzo dell'applicativo Commissione Web, che diventerà lo standard per la redazione di ogni verbale.

Dal punto di vista delle risorse didattiche, l'integrazione di piattaforme come Rai Scuola offre alle scuole un supporto prezioso per coprire materie che richiedono un approccio più divulgativo o interdisciplinare. Tuttavia, è importante notare che, pur essendo il supporto di Rai Scuola molto strutturato, non sono ancora disponibili i dettagli specifici sulle discipline scelte annualmente dal Ministero per il colloquio orale per ogni singolo indirizzo di studio; tali informazioni saranno comunicate ufficialmente entro gennaio 2026.

Cosa cambia concretamente per chi lavora e studia nella scuola

In sintesi, ecco i punti operativi fondamentali per il prossimo ciclo di esami:

  • Studenti: È obbligatorio sostenere il colloquio orale per ottenere il diploma. La preparazione deve focalizzarsi sul Curriculum dello studente e sulla capacità di collegare le competenze acquisite alla "Formazione Scuola-Lavoro".
  • Docenti: Le commissioni saranno composte da 5 membri (1 presidente esterno, 2 esterni, 2 interni). È obbligatorio l'uso dell'applicativo digitale per i verbali.
  • Segreterie e Dirigenti: Monitoraggio della corretta gestione dei percorsi "Formazione Scuola-Lavoro" e coordinamento delle commissioni secondo la nuova ripartizione.

Per approfondire i dettagli normativi, è possibile consultare l'ordinanza ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026 pubblicata sul sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Un ultimo aspetto da monitorare riguarda i 3 punti bonus: sebbene la soglia di 90 punti sia definita, i criteri esatti di assegnazione della maggiorazione dipenderanno dalla discrezionalità della commissione sulla qualità del percorso presentato dallo studente. Questo sottolinea l'importanza di un lavoro di documentazione costante e di qualità durante tutto il triennio scolastico.

Per gli studenti interessati a iniziare un percorso di preparazione strutturato, è possibile accedere ai contenuti didattici attraverso il portale ufficiale di Rai Scuola - Percorsi Maturità.

Cronoprogramma delle scadenze principali
  1. Entro gennaio 2026: Comunicazione delle discipline specifiche per ogni indirizzo di studio.
  2. 18 giugno 2026: Svolgimento della prima prova scritta nazionale.
  3. 19 giugno 2026: Svolgimento della seconda prova scritta.
  4. Settimana del 22 giugno 2026: Inizio delle prove orali.

FAQs
Maturità 2026: Rai Scuola attiva il percorso di supporto per la riforma dell'Esame di Stato

Quali sono le novità principali della riforma della Maturità 2026?+

La riforma introduce il "Curriculum dello studente" come elemento centrale del colloquio orale per valorizzare il percorso formativo individuale e l'autonomia acquisita. Inoltre, i PCTO cambiano denominazione in "Formazione Scuola-Lavoro" e viene introdotto l'obbligo di sostenere il colloquio orale per ottenere il diploma, eliminando la promozione automatica.

Come può aiutarmi il percorso didattico di Rai Scuola?+

Rai Scuola offre lezioni strutturate e approfondimenti tematici tenuti da esperti, accademici e divulgatori su materie critiche come Filosofia, Economia, Storia dell'Arte e Scienze. I contenuti sono pensati per supportare gli studenti con lezioni brevi e mirate, ideali per integrare la didattica istituzionale.

Quali sono le date chiave per le prove dell'Esame di Stato 2026?+

La prima prova scritta (Italiano) è fissata per il 18 giugno 2026, seguita dalla seconda prova scritta il 19 giugno 2026. Le prove orali inizieranno nella settimana successiva al 19 giugno, mentre le discipline specifiche per ogni indirizzo saranno comunicate dal Ministero entro gennaio 2026.

Esistono bonus di punteggio o criteri specifici per il colloquio orale?+

I candidati che raggiungono almeno 90 punti complessivi tra credito scolastico e prove d'esame possono ricevere un bonus di fino a 3 punti, assegnato dalla commissione in base alla qualità del percorso. Il colloquio orale è strutturato su una griglia nazionale che prevede un punteggio massimo di 20 punti e richiede la capacità di argomentare criticamente le conoscenze acquisite.

Redazione Orizzonte Insegnanti
L'autore

Redazione Orizzonte Insegnanti

Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

Scopri i nostri strumenti per i docenti
Condividi Articolo

PEI Assistant

Crea il tuo PEI personalizzato in pochi minuti!

Scopri di più →

EquiAssistant

Verifiche equipollenti con l'AI!

Prova ora →