La XXII edizione di M’illumino di Meno si tiene nel 2026 con il coinvolgimento del Ministero dell’Istruzione e del Merito, a livello nazionale e internazionale. L’evento, organizzato da Rai Radio2, mira a sensibilizzare sul risparmio energetico e la sostenibilità ambientale, promuovendo il ruolo centrale della scienza. Si svolge ogni anno in Italia, coinvolgendo istituzioni, scuole e cittadini, con attività simboliche come lo spegnimento delle luci alle ore 19:00.
Perché M’illumino di Meno 2026 è importante
La campagna M’illumino di Meno 2026: il Ministero spegne le luci e dà voce alla scienza. Al via la XXII edizione rappresenta un momento di forte sensibilizzazione sull’importanza della sostenibilità ambientale e sull’impatto delle scoperte scientifiche nel contrastare i cambiamenti climatici. Durante questa iniziativa, molte istituzioni pubbliche e private adottano pratiche di spegnimento temporaneo delle luci per ridurre i consumi energetici e sensibilizzare la popolazione sull’efficienza energetica. Le principali iniziative includono eventi educational, workshop e campagne di comunicazione che mettono in evidenza come la ricerca scientifica sia fondamentale per trovare soluzioni innovative, come fonti di energia rinnovabile e tecnologie pulite. Inoltre, le scuole e le università partecipano con attività pensate a coinvolgere i giovani, affinché sviluppino una maggiore consapevolezza ambientale e scientifica.
Il coinvolgimento internazionale permette di creare una rete globale di sensibilizzazione, condividendo esperienze e successi tra diversi paesi. Attraverso questa edizione si rafforza anche il messaggio che la scienza, supportata da un’educazione diffusa, può essere il motore principale del cambiamento, guidando politiche più sostenibili e stili di vita più rispettosi dell’ambiente. Questa iniziativa, quindi, non si limita a spegnere le luci per un minuto, ma invita tutti a riflettere sul ruolo attivo che ognuno può avere nel preservare il nostro pianeta, valorizzando l’importanza di investire nella ricerca e nell’innovazione scientifica per un futuro più sostenibile e resiliente.
Attività simboliche e coinvolgimento istituzionale
Il gesto simbolico più noto è lo spegnimento delle luci di edifici pubblici e privati alle 19:00, coinvolgendo ministeri, scuole e cittadini. Nel 2026, il Ministero dell’Istruzione ha spento le sue luci a Viale Trastevere, sottolineando l’impegno per la sostenibilità. Parallelamente, sono state realizzate iniziative nelle scuole per educare i giovani a un uso più responsabile dell’energia, promuovendo pratiche quotidiane di risparmio energetico.
Collaborazioni e partnership scientifiche
Per rafforzare il messaggio, questa edizione ha coinvolto importanti istituzioni scientifiche italiane, tra cui:
- Accademia dei Lincei
- Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)
- ENEA (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile)
- INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare)
Una new entry è il CICAP, che si unisce alla campagna per contrastare la disinformazione sui cambiamenti climatici, promuovendo un’informazione corretta e scientificamente fondata.
Iniziative di comunicazione e coinvolgimento internazionale
La campagna ha iniziato simbolicamente il suo percorso il 16 gennaio con una diretta dal CERN di Ginevra, trasmessa da Rai Radio2. Un evento che ha collegato il pubblico alla ricerca di frontiera attraverso l’esperimento LHCb, uno dei più potenti acceleratori al mondo, creando sinergie tra scienza e sostenibilità energetica.
Attività in movimento e mobilitazione globale
Mobilità sostenibile e movimento simbolico
Un esempio di iniziativa sostenibile è il viaggio in bicicletta di Silvia Gottardi, volontaria del progetto Cicliste per caso. Partendo da Parigi, sede delle Olimpiadi 2024, si sposterà verso le regioni che ospiteranno i Giochi invernali di Milano-Cortina 2026, promuovendo mobilità rispettosa dell’ambiente e un modello di sport eco-friendly. Questa mobilitazione sottolinea l’urgenza di trovare soluzioni condivise e di favorire la pace, in un momento segnato da conflitti internazionali.
Il messaggio finale e lo slogan ufficiale
“M’illumino di Meno 2026. Ascolta, si fa scienza”
La XXII edizione di “M’illumino di Meno 2026” si distingue per il suo approccio coinvolgente, che invita tutti a riflettere sull’importanza dell’ascolto e della comunicazione nella diffusione della scienza. Durante questa iniziativa, molte istituzioni e organizzazioni si fermano simbolicamente, spegnendo le luci in signa di rispetto e solidarietà verso il pianeta, ma al contempo aprendo spazi di dialogo e approfondimento sulla scienza. Questo metodo mira a coinvolgere attivamente cittadini, scuole, associazioni e aziende, rafforzando la consapevolezza che una società informata è una società più resiliente alle crisi ambientali. Al centro della campagna c’è, quindi, l’idea che ascoltare le voci di scienziati e ricercatori sia essenziale per interpretare correttamente i dati e promuovere comportamenti sostenibili. La scuola, i media e le comunità locali sono chiamate a partecipare con iniziative che sensibilizzino sull’importanza della cultura scientifica. Con questo stato di attenzione condivisa, si vuole promuovere un dialogo aperto tra scienza e società, sottolineando come l’ascolto sia il primo passo per costruire un futuro più sostenibile e rispettoso dell’ambiente.
FAQs
M’illumino di Meno 2026: il Ministero spegne le luci e promuove la scienza
L'edizione 2026 di M’illumino di Meno, la XXII, rappresenta un momento di forte sensibilizzazione sulla sostenibilità ambientale e il ruolo della scienza nel contrastare i cambiamenti climatici, coinvolgendo istituzioni, scuole e cittadini a livello nazionale e internazionale.
Il tema punta a sottolineare l'importanza di ascoltare e valorizzare le voci degli scienziati, rafforzando il ruolo della comunicazione scientifica nel promuovere comportamenti sostenibili e nella lotta ai cambiamenti climatici.
Lo spegnimento delle luci di edifici pubblici e privati alle ore 19:00, coinvolgendo ministeri, scuole e cittadini, rappresenta il gesto simbolico centrale dell'evento.
Partecipano istituzioni come l'Accademia dei Lincei, il CNR, ENEA, INFN e il CICAP, che collaborano per rafforzare il messaggio scientifico e contrastare la disinformazione sui cambiamenti climatici.
Il pubblico partecipa attraverso eventi educativi, workshop, campagne di comunicazione e iniziative simboliche come lo spegnimento delle luci, coinvolgendo cittadini, scuole e organizzazioni.
Un esempio è il viaggio in bicicletta di Silvia Gottardi da Parigi alle regioni ospitanti dei Giochi 2026, promuovendo mobilità rispettosa dell’ambiente e consapevolezza ecologica.
Lo slogan è “M’illumino di Meno 2026. Ascolta, si fa scienza”, che invita a riflettere sull’importanza del dialogo tra scienza e società, promuovendo un futuro sostenibile.
Quest'edizione si distingue per il suo focus sul parlare e ascoltare la scienza, coinvolgendo attivamente istituzioni, scienziati e cittadini in una riflessione condivisa sul futuro sostenibile.
L’obiettivo è sensibilizzare sull’efficienza energetica, promuovere comportamenti sostenibili e rafforzare il ruolo della scienza nel creare un futuro più resiliente e rispettoso dell’ambiente.