Richiamo disciplinare in una scuola media di Caserta; la studentessa avrebbe avvisato i genitori via cellulare.
Accesso senza autorizzazione e tensione nei corridoi, con insulti e minacce.
Durante l’alterco sarebbe stata pronunciata la frase «La devo uccidere con le mie mani» e si sarebbe tentato di entrare in aula.
Il personale blocca i varchi, ma gli studenti restano agitati.
La docente accusa un malore (crisi ipertensiva) ed è trasportata in ospedale.
Intervengono i carabinieri e l’episodio è oggetto di indagine della Procura di Napoli Nord.
Tabella operativa per docenti e ATA su minacce e ingresso non autorizzato
| Fase | Chi | Cosa fare | Tempistica | Output da preparare |
|---|---|---|---|---|
| Minacce e tentativo di ingresso | ATA e docenti presenti; DS o delegato | Bloccare ingresso; mantenere porte e varchi chiusi; no confronto; informare subito | Subito | Verbale evento e testimoni |
| Messa in sicurezza degli studenti | Docenti e ATA | Allontanare gli alunni dalla zona critica; ricondurli in area controllata; istruzioni brevi e coerenti | Subito | Indicazione classi coinvolte |
| Chiamare emergenze e Forze dell’ordine | DS o delegato | Chiamare emergenze e/o Forze dell’ordine se le minacce sono credibili o il rischio è immediato | Immediata | Ora chiamata e nominativi intervenuti (se disponibili) |
| Gestire un malore del personale | Docente o ATA interessato; DS o delegato | 118 e procedura interna; garantire sorveglianza della classe con sostituzione interna | Immediata | Annotazione ora e azioni adottate |
| Documentare e comunicare in modo riservato | Segreteria e DS | Relazione interna con orario, luogo, frasi minacciose percepite e azioni adottate; comunicazioni coordinate dal dirigente, senza passaggi informali | Entro fine giornata | Fascicolo interno |
| Prevenzione e follow up | DS e referenti | Debrief; aggiornare procedure su accessi, deleghe e turni di vigilanza; rinforzare canali ufficiali e regole d’accesso | A fine giornata e nel follow up | Piano azioni |
Zona critica e malore segui la sequenza di sicurezza. Agisci con urgenza e documenta i fatti.
Checklist e prevenzione per evitare escalation disciplinari. Tutela studenti e personale. Riduci il conflitto fuori da canali ufficiali
Priorità sicurezza. Non discutere con persone ostili: chiudi varchi, allontana gli studenti dalla zona critica e avvisa subito DS o delegato.
Documenta solo fatti verificabili: orario, luogo, frasi minacciose percepite, nominativi dei presenti e azioni adottate. Le comunicazioni a genitori e alunni passano dal dirigente: messaggi essenziali e riservati, senza riaprire il confronto nei corridoi.
- Accessi: mantenere porte e varchi chiusi e avvisare subito il dirigente o il delegato.
- Studenti: tenere gli alunni al sicuro lontano dalla scena e ricondurli in un area controllata.
- Emergenze: chiamare emergenze e/o Forze dell’ordine se le minacce sono credibili o il rischio è immediato.
- Malore: in caso di docente o ATA colpito, attivare 118 e garantire sorveglianza della classe con sostituzione interna.
- Relazione: redigere la relazione interna entro la fine della giornata e limitare le comunicazioni non istituzionali.
- Media: invitare gli studenti a non riprendere e a non diffondere video o audio dell'accaduto.
Prevenzione: gestisci i richiami disciplinari con canali ufficiali e accessi autorizzati; se c’è conflittualità, attiva mediazione e supporto prima che la tensione salga. Poi fai un debrief a fine giornata e aggiorna procedure su accessi e turni di vigilanza.
FAQs
Minacce a scuola e accesso dei genitori: cosa fare quando si pronuncia «La devo uccidere con le mie mani»
Significa che la Procura valuterà eventuali reati quali minaccia grave, istigazione o molestie.
Viene aperto un fascicolo e l’indagine può portare a provvedimenti penali o a misure cautelari.
La scuola deve fornire documentazione (orario, luogo, nomi, contenuti) e cooperare con le autorità.
Le famiglie e il personale devono essere informati solo tramite canali ufficiali.
Bloccare l’ingresso e mettere in sicurezza studenti e personale.
Allertare DS o delegato; contattare le Forze dell’Ordine se necessario.
Raccogliere e conservare la documentazione: verbali, testimoni, prove video, orari e luoghi.
Aggiornare protocolli e comunicare solo tramite canali ufficiali.
Annotare ora, luogo, frasi minacciose percepite e i presenti.
Raccogliere testimonianze, redigere una relazione interna entro la fine giornata e archiviare nel fascicolo.
Conservare tutto in modo riservato e riferire al dirigente; evitare diffusione non istituzionale.
La persona può essere soggetta a reati di minaccia grave o istigazione, con possibile avvio di procedimento.
La Procura valuta gravità, contesto e rischi, decidendo se chiedere misure cautelari o altre azioni.
La scuola deve continuare la cooperazione e mantenere comunicazioni ufficiali.