Palestra di pugilato Old School Boxing con cartello Entrata e lucchetto, metafora di accesso e protezione per minori a rischio mafia.
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Minori a rischio mafia: cosa cambia per i dirigenti scolastici e come attivare la segnalazione

A cura della Redazione di Orizzonte Insegnanti
3 min di lettura

Indice Contenuti

Minori a rischio mafia: la scuola entra in modo più strutturato nel circuito di tutela. La proposta C. 2696, depositata nel novembre 2025, prevede che i dirigenti scolastici possano segnalare soggetti a rischio alle autorità giudiziarie minorili. L’obiettivo è prevenire e proteggere, mantenendo la continuità educativa e favorendo il reinserimento scolastico anche dopo eventuali allontanamenti. Se ne discute in Parlamento.

Minori a rischio mafia e scuola: i punti operativi della proposta C. 2696

  • Proposta di legge C. 2696 depositata nel novembre 2025 alla Camera dei Deputati.
  • Dirigenti scolastici abilitati a svolgere una segnalazione dei dirigenti scolastici di soggetti a rischio.
  • Obiettivo attivare misure dentro la filiera della giustizia minorile, con raccordo tra procure, servizi sociali e istituzioni.
  • Protezione dei minori con la possibilità di allontanamento da contesti familiari inseriti in circuiti mafiosi.
  • Nei casi gravi valutazioni su limitazione o decadenza della responsabilità genitoriale, decise dall’autorità competente.
  • Continuità formativa per garantire istruzione e percorsi anche durante trasferimenti in ambienti protetti.
  • Recupero educativo tramite reinserimento scolastico, con supporto psicologico e accompagnamento pedagogico.
  • Impostazione ispirata a esperienze come il protocollo “Liberi di scegliere”, con approccio coordinato e multidisciplinare.

Confini operativi: cosa aspettarsi e cosa no

Il testo è in esame e non è ancora applicabile in modo automatico. La scuola non decide l’allontanamento, ma cura la tutela del percorso e l’attivazione formale verso le autorità. In questa guida, l’attenzione è su procedure interne, documentazione e coordinamento.

Come operare: segnalazione formale e reinserimento scolastico

Quando emergono elementi compatibili con Minori a rischio mafia, la proposta rafforza un passaggio verso la giustizia minorile. Anche in attesa di eventuali passaggi normativi, conviene avere una procedura interna pronta: riduce errori, velocizza l’azione e tutela il minore senza trasformare la scuola in un’indagine.

  1. Raccogli fatti verificabili annota episodi, date, comportamenti osservati, cambiamenti improvvisi. Usa descrizioni oggettive e comprensibili. Evita etichette e “voci”.
  2. Attiva il team interno coinvolgi figure chiave (referente inclusione, coordinatore didattico, eventuale supporto psicopedagogico). Concorda chi gestisce la raccolta e chi redige la comunicazione.
  3. Valuta il rischio in modo prudente chiediti se la situazione supera la gestione educativa ordinaria. Considera vulnerabilità, isolamento, segnali di controllo esterno e impatto sul rendimento e sul benessere.
  4. Prepara la segnalazione dei dirigenti formalizza la comunicazione verso le autorità giudiziarie minorili tramite i canali istituzionali previsti nella tua amministrazione. Riporta solo ciò che serve: fatti, osservazioni, motivazione sintetica del rischio.
  5. Tutela la privacy dei dati limita la circolazione interna alle sole figure necessarie. Condividi informazioni sensibili solo con chi deve garantire continuità didattica e misure di sicurezza.
  6. Organizza il reinserimento scolastico se arrivano indicazioni su trasferimento o protezione, adegua rapidamente frequenza e percorso. Predisponi obiettivi minimi, supporti compensativi e un piano di rientro coerente.
  7. Sostieni il recupero a scuola inserisci ascolto, accompagnamento e attività di aggancio relazionale. Collega il lavoro dei docenti al supporto psicologico e al raccordo con i servizi competenti.

Dopo l’attivazione verso la rete di tutela, potrebbero arrivare richieste o indicazioni sulla gestione del percorso scolastico e sui contatti con la rete familiare/affidataria. Per evitare caos, aggiorna un documento interno “stato percorso” con frequenze, autorizzazioni, obiettivi e referente unico per le comunicazioni.

  • Da fare tieni traccia degli scambi e delle decisioni organizzative: chi fa cosa, quando e con quali documenti.
  • Da evitare non affrontare presunti responsabili e non esporre il minore davanti alla classe. Il coordinamento passa dai canali istituzionali.
Prossimo passo: segui C. 2696 e prepara il protocollo interno

Per capire quando la norma diventerà operativa, cerca su Camera.it la proposta C. 2696 e monitora l’iter. Intanto, formalizza un referente, una check di dati da raccogliere e un flusso interno per la segnalazione dei dirigenti scolastici e la gestione del reinserimento scolastico in caso di protezione.

FAQs
Minori a rischio mafia: cosa cambia per i dirigenti scolastici e come attivare la segnalazione

Quali sono i compiti dei dirigenti scolastici nella segnalazione di soggetti a rischio secondo la proposta C. 2696? +

Secondo la proposta C. 2696, i dirigenti possono segnalare soggetti a rischio alle autorità giudiziarie minorili. La scuola mantiene la continuità educativa e coordina interventi di tutela in raccordo con procure, servizi sociali e istituzioni.

In che modo la scuola può contribuire al recupero dei minori inseriti in circuiti mafiosi? +

La scuola avvia percorsi di reinserimento educativo, con supporto psicologico e accompagnamento pedagogico, in stretta collaborazione con i servizi sociali e i familiari affidatari. L'approccio è multidisciplinare, ispirato al protocollo “Liberi di scegliere”.

Quali sono i limiti e le responsabilità della scuola nel processo di segnalazione? +

La scuola non decide l’allontanamento, ma cura la tutela del percorso e attiva i canali istituzionali per la segnalazione; il ruolo è di coordinamento, non di indagine, e viene data priorità alla privacy e alla sicurezza del minore.

Come monitorare lo stato della proposta C. 2696 e quali passi concreti possono fare ora le scuole? +

Segui l’iter su Camera.it per la proposta C. 2696 e, nel frattempo, formalizza un referente interno, definisci una check-list di dati da raccogliere e predisponi un flusso interno per la segnalazione alle autorità minorili e per il reinserimento.

Redazione Orizzonte Insegnanti

Redazione Orizzonte Insegnanti

Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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