Vi state chiedendo Mobilità 2026, quali allegati inserire? Con la compilazione online non basta flaggare i campi. Ogni sezione selezionata deve avere un riscontro documentale. Angela Dragone (FLC CGIL) il 20 marzo chiarisce l’abbinamento tra Allegato D, Allegato F e autocertificazione, con regole operative.
Checklist prima dell’invio: Allegato D, Allegato F e autocertificazione
Il punto fermo espresso dall’esperta è il principio “voce → allegato”. Se nel modulo online compare una scelta, deve esistere un allegato corrispondente.
Non state creando file “a caso”. State documentando ciò che la domanda vi chiede di dichiarare, anche quando compilate solo una parte.
- Regola voce: ogni sezione compilata online e ogni quadrato flaggato devono avere un riscontro in un allegato.
- Allegato D: inserite ruoli e preruolo. Se chiedete posti di sostegno, aggiungete anche ruolo e preruolo su sostegno.
- Chiarezza sostegno: se nella domanda compare sostegno, non basta la parte “ordinaria”. Fate combaciare la richiesta con quanto compilate in Allegato D.
- Allegato F: utilizzatelo per la continuità. Quando lo chiedete, l’allegato deve essere presente nel fascicolo.
- Continuità non basta: se oltre alla continuità dichiarate titoli o esigenze, Allegato F non copre tutto. Serve anche autocertificazione dove richiesto.
- Autocertificazione necessaria: va usata per esigenze di famiglia, titoli e ogni caso non tracciato da Allegato D o Allegato F.
- Autocertificazione titoli: qualunque dichiarazione su concorso, abilitazione o titolo di specializzazione va attestata con autocertificazione.
- Tutte le opzioni: se scegliete titoli, esigenze di famiglia o altre circostanze, l’autocertificazione diventa obbligatoria.
- Scenario solo servizi: se la vostra domanda riguarda esclusivamente servizi e non includete figli o punteggio di ricongiungimento, può bastare Allegato D.
- Voce senza allegato: ogni contenuto presente nell’istanza deve trovare un correlato specifico. Dove non arriva D o F, arriva autocertificazione.
- Più opzioni insieme: se nella domanda compaiono sia continuità sia esigenze, includete Allegato F e autocertificazione oltre a Allegato D.
- Solo continuità: se avete selezionato unicamente la continuità, Allegato F completa quanto richiesto. Per il resto valgono le voci che avete spuntato.
- Titolo dichiarato: se richiamate abilitazione o specializzazione, l’autocertificazione deve attestare il possesso indicato nella domanda.
- Servizi senza esigenze: quando elencate solo attività di servizio, senza figli o ricongiungimento, l’Allegato D può essere l’unico documento necessario.
Con questa mappa controllate l’istanza prima dell’invio. Riducete il rischio di incongruenze e di richieste di chiarimento. La documentazione resta ordinata anche nelle fasi di lavorazione.
Ambito di applicazione: quando scattano gli allegati nella Mobilità 2026
Si applica a docenti e personale scolastico che compilano la domanda di mobilità 2026 in modo online. Vale per le parti in cui selezionate voci e caselle: se compare una scelta, serve un allegato coerente. Allegato D copre ruoli/preruolo e, quando richiesti, quelli collegati ai posti di sostegno. Allegato F certifica la continuità. Tutto il resto, da famiglie a titoli, passa dall’autocertificazione.
Procedura pratica per abbinare ogni voce dell’istanza al documento corretto
Prima dell’invio, aprite il riepilogo della domanda. Segnate ogni campo che avete compilato online. Includete anche le scelte “collaterali”, come richieste su sostegno o continuità. Poi preparate tre “contenitori” mentali: Allegato D, Allegato F e autocertificazione.
Adesso abbinate voce e allegato. Ruoli e preruolo, comprese le parti relative ai posti di sostegno, stanno in Allegato D. La continuità sta in Allegato F. Ogni dichiarazione su famiglie, titoli, concorso, abilitazione o specializzazione va sostenuta da autocertificazione.
Fate un ultimo controllo: per ogni voce selezionata deve esserci il suo correlato. Se nella domanda restano solo i servizi, potete limitarvi a Allegato D. Se aggiungete condizioni come figli o punteggio di ricongiungimento, serve l’autocertificazione. Così evitate blocchi e integrazioni dell’ultima ora.
Seguire la logica “voce → documento” vi fa presentare una domanda più coerente. Orizzonte Insegnanti resta al vostro fianco con indicazioni pratiche, basate su chiarimenti autorevoli.
Scrivete nei commenti il vostro dubbio più ricorrente sugli allegati della Mobilità 2026 e condividete l’articolo con i colleghi.
FAQs
Mobilità 2026, quali allegati inserire? La guida per abbinare voce e documento
Risposta dell’esperta: La regola voce → allegato è che ogni voce compilata online e ogni quadrato flaggato deve avere un allegato corrispondente. In pratica: Allegato D per ruoli/preruolo, Allegato F per continuità; l’autocertificazione copre le altre esigenze.
Risposta dell’espertA: Se la domanda riguarda esclusivamente i servizi e non ci sono figli né punteggio di ricongiungimento, l’Allegato D può essere l’unico documento necessario.
Risposta dell’espertA: L’Allegato F certifica la continuità. Se la continuità non copre tutte le esigenze, serve anche l’autocertificazione dove richiesto; per famiglie, titoli, concorsi, abilitazioni o specializzazioni, l’autocertificazione diventa obbligatoria.
Risposta dell’espertA: Se compaiono più opzioni, includete Allegato F e autocertificazione oltre ad Allegato D; questa combinazione copre le casistiche indicate.