Uomo pensieroso consulta il telefono e prende appunti, valutando l'assegnazione provvisoria in una sede non desiderata per la mobilità.
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Mobilità con sede non gradita: si può chiedere l’assegnazione provvisoria?

A cura della Redazione di Orizzonte Insegnanti
3 min di lettura

Indice Contenuti

Sì: dopo una mobilità puoi presentare domanda di assegnazione provvisoria (docenti, personale educativo e ATA).
Il limite: la provvisoria non si chiede per la stessa titolarità ottenuta con la mobilità.
La base: deve esserci una motivazione ammessa dal CCNI.
I documenti: usa quelli coerenti col caso, ad esempio provvedimento giudiziario, certificazione anagrafica o certificazione sanitaria.
Le parti legate ad età: i criteri saranno definiti con il rinnovo del CCNI nei prossimi mesi.
Prima dell’invio: rispetta le finestre della procedura annuale di assegnazione provvisoria.

Assegnazione provvisoria dopo mobilità: controlli e vincolo della sede

Controllo Cosa verificare
Mobilità ottenuta Puoi valutare l’assegnazione provvisoria.
Sede richiesta uguale alla titolarità No: la provvisoria deve riguardare una sede diversa.
Motivazione ammessa dal CCNI Ricongiungimenti o gravi esigenze di salute nei casi previsti.
Requisiti del CCNI e norme vigenti Verifica prima dell’invio: non basta “la motivazione”.
Documentazione coerente Collega i documenti al caso: provvedimento giudiziario, certificazione anagrafica, certificazione sanitaria.
Criteri su età Adegua ai criteri aggiornati dopo rinnovo del CCNI.

Guida rapida: prima controlla la sede. Poi verifica motivazione CCNI e documenti.

Motivazione ammessa dal CCNI. Sede diversa e documenti coerenti prima di inviare la domanda.

, ma con regole: la mobilità non preclude la domanda, anche se la sede è stata ottenuta con mobilità puntuale o sintetica. L’assegnazione provvisoria è però ammessa solo se motivazione e requisiti rispettano il CCNI.

Il punto che causa più errori è il vincolo sulla sede: non puoi chiedere provvisoria per la stessa titolarità già ottenuta con la mobilità. Controlla che la sede richiesta sia diversa e che il controllo riguardi la titolarità, non solo l’area di riferimento.

In parallelo, oltre alla motivazione, servono anche i requisiti previsti dal CCNI e dalle norme vigenti. Se in verifica manca un requisito o la documentazione non è coerente, la domanda può non essere accolta.

Scegli la motivazione che descrive esattamente la tua situazione e prepara i documenti citati nella disciplina:

  • Ricongiungimento ai figli o agli affidati minori: serve provvedimento giudiziario.
  • Ricongiungimento al coniuge o alla parte dell’unione civile: seleziona questa opzione se rispetti i presupposti del CCNI.
  • Ricongiungimento al convivente (anche parenti e affini): la stabilità della convivenza deve risultare da certificazione anagrafica.
  • Gravi esigenze di salute: occorre certificazione sanitaria.
  • Ricongiungimento al genitore: indica la motivazione solo se possiedi i requisiti richiesti.

Se la tua casistica dipende da età (figli, affidati, genitore), i dettagli numerici saranno definiti con il rinnovo del CCNI nei prossimi mesi: prepara ora e poi adegua la domanda ai criteri aggiornati.

Prima dell’invio, verifica anche finestre e termini della procedura annuale e fai un ultimo controllo su sede, motivazione e requisiti.

FAQs
Mobilità con sede non gradita: si può chiedere l’assegnazione provvisoria?

Dopo una mobilità, un docente che ottiene una sede non gradita può presentare domanda di assegnazione provvisoria? +

Sì: dopo una mobilità puoi presentare domanda di assegnazione provvisoria. La provvisoria non si chiede per la stessa titolarità ottenuta con la mobilità, e la sede richiesta deve essere diversa. La motivazione deve essere ammessa dal CCNI e devi rispettare le finestre della procedura annuale prima dell'invio.

Quali motivazioni sono ammesse dal CCNI per l'assegnazione provvisoria dopo mobilità? +

Le motivazioni ammesse dal CCNI includono ricongiungimenti ai figli o affidati minori, ricongiungimento al coniuge o all’unione civile, ricongiungimento al convivente e gravi esigenze di salute; occorre possedere i requisiti previsti dal CCNI.

Quali documenti allegare e come collegarli alla domanda di assegnazione provvisoria? +

Allega documenti coerenti al caso: provvedimento giudiziario, certificazione anagrafica o certificazione sanitaria; collega i documenti alla motivazione scelta e assicurati che siano pertinenti al tipo di ricongiungimento o necessità.

Prima di inviare la domanda, quali controlli eseguire? +

Verifica i requisiti previsti dal CCNI e le norme vigenti; assicurati che la sede richiesta sia diversa da quella ottenuta con la mobilità; controlla le finestre e i termini della procedura annuale.

Redazione Orizzonte Insegnanti

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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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