Target notizia e intento di ricerca = Sintesi: chiarimento sulla mobilità 2025/26 per docenti con nomina giuridica 2025/26 che hanno già ottenuto la provincia ma devono ancora ottenere la sede di titolarità. Target: docenti neoassunti/neoimmessi in ruolo e segreterie/dirigenti che gestiscono la procedura di mobilità. Intento: capire se partecipano a tutte le fasi, se devono comunque presentare domanda e cosa succede se non ottengono la sede richiesta. Gap sul quale focalizzarsi = 1) Identificare con precisione chi rientra nella casistica “docenti in attesa di titolarità definitiva” con nomina giuridica 2025/26 nella provincia già assegnata. 2) Chiarire in modo netto se, avendo già ottenuto la provincia, si partecipa a tutte le fasi oppure no. 3) Spiegare quali sono le 3 fasi della mobilità CCNI e indicare esattamente quale fase riguarda questa categoria (seconda fase provinciale). 4) Precisare l’obbligo di presentare domanda di trasferimento e i riferimenti (nota n. 6314/2026, art. 2 comma 5 CCNI, art. 8 comma 1 OM). 5) Indicare l’effetto pratico della mancata soddisfazione della domanda (partecipazione d’ufficio al punto A) della seconda fase, Allegato 1 CCNI). 6) Rendere operativo il criterio di assegnazione: come usare correttamente la tabella di viciniorietà dei comuni e la “centralità” della prima preferenza valida espressa. Definizione angolazione = Angolazione pratica/decisionale: guida “cosa fare e con quali conseguenze” per evitare errori tipici (es. ritenere di non dover presentare domanda o compilare preferenze senza considerare il punto di avvio dell’eventuale assegnazione d’ufficio). La scelta è motivata dall’impatto immediato sulla compilazione della domanda e sulla gestione delle preferenze, richiamando in modo esplicito la nota n. 6314 del 13 marzo 2026. Keyword Strategy = Keyword principale: “mobilità docenti nomina giuridica 2025/26 provincia sede di titolarità”. Secondarie: “seconda fase mobilità provincia”, “nota 6314/2026 titolarità definitiva”, “viciniorietà comuni Allegato 1 CCNI”. Outline dell'articolo = H1: Mobilità 2025/26: nomina giuridica e provincia già ottenuta, come ottenere la sede di titolarità H2: Chi rientra nella casistica della nota n. 6314 del 13 marzo 2026 H2: Fasi della mobilità CCNI: quali riguardano i docenti con provincia già assegnata H3: Trasferimenti nella provincia di titolarità (seconda fase) H3: Trasferimenti nel comune e mobilità professionale/interprovinciale (perché non riguardano questa casistica) H2: Domanda di trasferimento: obbligo e riferimenti normativi H2: Se la domanda non viene soddisfatta: assegnazione d’ufficio e criterio di viciniorietà H3: Punto A) “Effettuazione della seconda fase” dell’Allegato 1 CCNI H3: Ruolo della prima preferenza valida nelle preferenze interne alla provincia H2: Checklist operativa e Q&A essenziale Blocco operativo = Chi deve agire: docenti con nomina giuridica 2025/26 in attesa di titolarità definitiva nella provincia già ottenuta; segreterie/dirigenti di supporto alla corretta gestione della domanda. Cosa fare: 1) Verificare di rientrare nella casistica richiamata dalla nota n. 6314/2026. 2) Presentare comunque la domanda di trasferimento secondo art. 2 comma 5 CCNI e art. 8 comma 1 OM (come indicato dalla nota). 3) Compilare le preferenze interne alla provincia (scuola/distretto/comune) individuando chiaramente la prima preferenza valida. 4) In caso di mancata assegnazione, considerare che scatterà la partecipazione d’ufficio al punto A) della seconda fase con criterio di viciniorietà. Scadenze: presentare la domanda entro i termini stabiliti dall’ordinanza e dalle istruzioni operative della mobilità 2025/26 (la fonte fornita non riporta una data specifica: va verificato l’avviso ministeriale/USR). Dati per Tabella = - Destinatari: docenti con nomina giuridica 2025/26 in attesa di titolarità definitiva nella provincia già assegnata - Domanda: trasferimento (obbligatorio) - Riferimenti: nota n. 6314/2026; art. 2 comma 5 CCNI; art. 8 comma 1 OM - Fase coinvolta: seconda fase provinciale (non tutte le fasi) - In caso di mancata soddisfazione: assegnazione d’ufficio al punto A) “Effettuazione della seconda fase” (Allegato 1 CCNI) - Criterio assegnazione: tabella di viciniorietà dei comuni, con avvio dalla prima preferenza valida espressa - Focus operativo: scegliere correttamente la prima preferenza valida (scuola/distretto/comune) TESTO BASE DELL'ARTICOLO: Mobilità 2025/26: docenti con nomina giuridica 2025/26 e provincia già scelta—cosa fare per ottenere la sede di titolarità I docenti che entrano in ruolo con nomina giuridica 2025/26 e ottengono già la provincia tramite quella procedura non devono “ripartire” da zero. La regola chiarita nella nota ministeriale n. 6314 del 13 marzo 2026 è pratica: questi docenti devono puntare a ottenere la sede di titolarità (scuola) all’interno della provincia assegnata, partecipando alla fase provinciale della mobilità, cioè la seconda fase. Fasi della mobilità nel CCNI: cosa cambia per chi ha già la provincia Nel CCNI per il triennio 2025/26-2027/28 la mobilità si articola in tre momenti: - trasferimenti nel comune di titolarità; - trasferimenti nella provincia di titolarità; - mobilità professionale e interprovinciale. Per chi ha già ottenuto la provincia con l’immissione in ruolo, la domanda non è “a tutto campo”. Alla domanda “posso partecipare a tutte le fasi?”, la risposta è no: si partecipa alla seconda fase, quella provinciale, per individuare la sede scolastica di titolarità dentro la provincia già attribuita. Chi deve presentare domanda (nota n. 6314/2026) La nota n. 6314 del 13 marzo 2026 riguarda i “Docenti in attesa di titolarità definitiva”. In particolare, indica che i docenti con nomina giuridica nel 2025/26 che non hanno ancora ottenuto la titolarità definitiva nella provincia assegnata devono presentare domanda di trasferimento. La domanda va presentata ai sensi: - dell’art. 2, comma 5 del CCNI; - dell’art. 8, comma 1 dell’OM. In sostanza, anche se la provincia risulta già “scelta” con l’immissione in ruolo, resta un passaggio obbligatorio: attivare la procedura per ottenere la sede di titolarità (scuola) all’interno di quella provincia. Se la domanda non viene soddisfatta: assegnazione d’ufficio nella seconda fase La stessa nota chiarisce l’eventuale esito negativo. Se la domanda non viene soddisfatta (anche quando le preferenze puntavano a soluzioni diverse), il docente non “esce” dalla procedura: partecipa d’ufficio al punto A) “Effettuazione della seconda fase” dell’Allegato 1 del CCNI. L’assegnazione non avviene in modo casuale, ma secondo un criterio strutturato: - viene usata la tabella di viciniorietà dei comuni; - la procedura parte dalla prima preferenza valida espressa dal docente (scuola, distretto o comune) nella provincia di titolarità; - da lì si procede con i comuni individuati come più vicini secondo la tabella prevista. Effetto pratico: la prima preferenza realmente valida non è “una preferenza tra le altre”. È il riferimento che può orientare l’eventuale assegnazione d’ufficio se la domanda non viene soddisfatta. Checklist operativa per docenti e segreterie Per evitare errori che possono cambiare concretamente la sede assegnata: 1) Verifica l’appartenenza alla casistica richiamata dalla nota 6314/2026: nomina giuridica 2025/26 e attesa di titolarità definitiva nella provincia già assegnata. 2) Presenta la domanda entro i termini indicati dall’ordinanza e dalle istruzioni operative della mobilità 2025/26 (la scadenza specifica non è riportata nella fonte: va controllato l’avviso ministeriale/USR). 3) Compila le preferenze interne alla provincia con attenzione (scuola, distretto o comune) e individua chiaramente qual è la prima preferenza valida. 4) Conserva conferme e ricevute della domanda: se non si ottiene la sede richiesta, opera comunque la partecipazione d’ufficio alla seconda fase con criterio di viciniorietà. Q&A rapida - Posso partecipare anche alla mobilità professionale e interprovinciale? Per questa specifica casistica no: si partecipa alla seconda fase (provinciale), perché la provincia è già stata ottenuta. - Se non ottengo la sede richiesta, cosa succede? Scatta la partecipazione d’ufficio al punto A) “Effettuazione della seconda fase” dell’Allegato 1 CCNI, con criterio di viciniorietà che parte dalla prima preferenza valida espressa. In sintesi: per i docenti con nomina giuridica 2025/26 che hanno già la provincia resta un passaggio obbligatorio per la titolarità scolastica. Il punto critico è la gestione corretta della domanda e, soprattutto, delle preferenze interne alla provincia: se la domanda non viene soddisfatta, l’eventuale assegnazione si aggancia alla prima preferenza valida.