Nell’imminente sessione di maturità 2026, i criteri per la nomina dei Presidenti e dei commissari saranno definiti in seguito al parere espresso dal CSPI. Il Ministero dell’Istruzione è al lavoro per predisporre decreti e linee guida che, nelle prossime settimane, concretizzeranno le nuove disposizioni. Docenti e dirigenti scolastici sono convocati a presentare l’apposita domanda entro le scadenze ufficiali, salvo i casi di esonero previsti dalla normativa.
Quadro normativo e interventi del CSPI
A fronte dell'imminente decreto che disciplinerà l’esame di maturità 2026, il CSPI evidenzia l’importanza di definire con rapidità e chiarezza il quadro normativo annuale relativo allo svolgimento dell’esame, alle modelette organizzative delle Commissioni d’esame e alle specifiche per le sezioni EsaBac, EsaBac techno e per le sezioni con opzione internazionale per l’anno scolastico 2025/2026. Il parere del CSPI sottolinea che è necessario garantire una cornice operativa uniforme su tutto il territorio, capace di assicurare trasparenza, equità e coerenza tra i vari indirizzi di studio, senza ostacolare l’autonomia delle scuole. In questa prospettiva, si segnala la necessità di un confronto tempestivo tra i dicasteri competenti e gli enti interessati, con l’adozione di linee guida operative chiare e facilmente attuabili dalle istituzioni scolastiche.
- Presidente: la nomina deve avvenire sulla base di requisiti di merito e di esperienza nel sistema scolastico, con comprovata capacità di gestione di procedure valutative e lucidità nell’interfacciarsi con i docenti e con le famiglie. È auspicabile evitare incarichi che possano generare conflitti di interesse e assicurare una rappresentazione equilibrata tra territori e indirizzi di studio.
- Commissari: requisiti di competenza disciplinare adeguata al/i indirizzo/i interessati, esperienza di insegnamento consolidata e partecipazione a percorsi di formazione specifica sulla valutazione. Anche qui è prevista una rotazione e una diversificazione delle qualifiche per garantire una valutazione omogenea e affidabile.
- Equilibrio e rappresentatività: nella composizione delle Commissioni si privilegia la pluralità di profili disciplinari, la presenza di riferimenti territoriali e una copertura adeguata delle tipologie di provincia, per assicurare uniformità di applicazione delle norme.
- Indipendenza e trasparenza: norme chiare di incompatibilità, divieti di incarichi concomitanti che possano compromettere l’imparzialità e procedure di verifica dei requisiti che siano pubbliche e verificabili.
- Procedura di nomina: tempistica definita, criteri pubblicizzati e strumenti di controllo, con possibilità di sostituzioni adeguate in caso di impedimenti, per non compromettere la regolare gestione delle sessioni d’esame.
In aggiunta, il CSPI invita a definire con precisione la formazione delle Commissioni d’esame e delle sezioni EsaBac, EsaBac techno e delle sezioni internazionali, prevedendo indicazioni chiare su organi di firma, competenze specifiche e metodi di valutazione comuni. L’indicazione di criteri comuni di valutazione, rubriche condivise e strumenti di coordinamento tra orientamenti nazionali e internazionali è ritenuta essenziale per garantire parità di trattamento tra studenti e coerenza delle prove tra istituti diversi.
Per quanto riguarda la terza prova scritta, il CSPI richiama l’adozione di modalità operative ben definite: specificazione delle tipologie di quesiti, criteri di coerenza con i programmi e con le prove precedenti, rubriche di valutazione identiche o comparabili fra commissioni, e meccanismi di controllo per la gestione di eventuali controversie. È cruciale definire anche le modalità di anteprima, correzione e verbalizzazione dei punteggi, in modo da evitare ambiguità interpretative e assicurare una valenza educativa e formativa del processo di valutazione.
In definitiva, A breve il decreto, CSPI ha espresso il parere che la normativa sia tempestiva, chiara e attuabile, con un’impostazione che tenga conto delle peculiarità dei percorsi EsaBac e internazionali, oltre che della necessità di un equilibrio tra rigore procedurale e responsabilità educativa delle Commissioni d’esame.
Punti chiave indicati dal CSPI
- Definizione delle disposizioni annuali per lo svolgimento dell’esame di maturità e la formazione delle Commissioni.
- Chiarimento delle modalità di svolgimento e di valutazione del nuovo esame, con particolare riferimento alla terza prova.
- Disposizioni specifiche per EsaBac, EsaBac techno e per le sezioni con opzione internazionale.
Istituti professionali e percorsi internazionali
Le norme vigenti per gli istituti professionali restano valide senza modifiche sostanziali. Per i percorsi ad opzione internazionale, la Commissione deve includere:
- il docente di lingua e cultura straniera e
- il docente madrelingua della DNL veicolata nella lingua straniera.
- Il CSPI segnala inoltre uno squilibrio tra le prove affidate a commissari esterni rispetto agli altri indirizzi, poiché i percorsi internazionali possono affrontare un numero maggiore di prove scritte affidate a commissari esterni.
Prossimi passi
Il Ministero adotterà i decreti e le linee guida necessarie. I docenti e i dirigenti scolastici dovranno presentare l’apposita domanda entro le scadenze ufficiali.
Tabella di Sintesi
| Dato | Dettaglio |
|---|---|
| Oggetto | Criteri di nomina dei Presidenti e dei commissari dell’esame di maturità 2026 |
| Autorità | CSPI e Ministero dell’Istruzione |
| Stato | Parere CSPI in attesa di decreti |
| Tempistiche | Decreti e linee guida attesi nelle prossime settimane |
| Ambiti | Esame maturità 2026, EsaBac, sezioni internazionali, terza prova |
Analisi operativa e prossimi passi
La definizione rapida delle disposizioni in corso di esame di maturità dovrebbe guidare la formazione delle Commissioni e le relative procedure entro le scadenze ufficiali. L’intervento del CSPI mira a garantire una gestione uniforme tra le scuole e a chiarire le modalità di valutazione del rinnovato esame, inclusa la terza prova.
- Definizione delle disposizioni annuali per lo svolgimento dell’esame e la composizione delle Commissioni.
- Chiarimenti sulle modalità di somministrazione e valutazione del nuovo esame.
- Chiarimenti su EsaBac e percorsi ad opzione internazionale.
In parallelo, i dirigenti scolastici dovranno monitorare le scadenze e procedere con la presentazione delle domande previste, in ottemperanza alle nuove linee guida predisposte dal Ministero.
Quali sono le implicazioni pratiche?
Il rinnovo dei criteri impatta principalmente su tre profili: la gestione operativa delle commissioni d’esame, la programmazione delle prove e l’organizzazione interna delle scuole. L’attenzione è rivolta a:
- La formazione delle Commissioni, con particolare attenzione alle figure interne ed esterne coinvolte.
- La gestione della terza prova negli indirizzi che prevedono questa fase.
- La definizione di regole chiare per i percorsi ad opzione internazionale e per le relative figure di ruolo.
Ricordiamo che l’attuazione dipenderà dall’emanazione dei decreti ministeriali e delle linee guida, con scadenze ufficiali che impongono una presentazione tempestiva delle domande da parte di docenti e dirigenti entro i termini stabiliti entro fine aprile 2026.
FAQs
Criteri di nomina di Presidenti e commissari per l’esame di maturità 2026: CSPI esprime parere e decreto in arrivo
La nomina del Presidente si basa su merito ed esperienza nel sistema scolastico, con comprovata capacità di gestione delle procedure valutative e di interfacciarsi con docenti e famiglie. È auspicabile evitare conflitti di interesse e garantire una rappresentazione equilibrata tra territori e indirizzi di studio.
I commissari devono possedere competenza disciplinare adeguata all’indirizzo interessato, esperienza di insegnamento consolidata e partecipazione a percorsi di formazione sulla valutazione. È prevista una rotazione e una diversificazione delle qualifiche per garantire omogeneità e affidabilità.
Il CSPI invita a definire un quadro normativo uniforme, con linee guida chiare e confronto tra i dicasteri, al fine di garantire trasparenza, equità e coerenza tra indirizzi di studio e sedi diverse.
Il Ministero adotterà decreti e linee guida necessarie. I docenti e i dirigenti scolastici dovranno presentare l’apposita domanda entro le scadenze ufficiali.