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Nuova maturità: Giannelli (ANP) sottolinea il ruolo centrale della crescita personale

Busta rossa cinese con monete antiche, simbolo di prosperità e crescita personale, in linea con il tema della nuova maturità e sviluppo individuale.
Fonte immagine: Foto di RDNE Stock project su Pexels

La recente riforma dell'esame di stato, sancita dal Decreto Ministeriale n. 13 del 29 gennaio 2026, pone al centro della valutazione lo sviluppo della maturità personale, dell'autonomia e della responsabilità dello studente. Antonello Giannelli dell'ANP evidenzia come questa innovazione favorisca un percorso più orientato alla crescita integrale, con benefici anche per le scelte future degli studenti.

  • Focus sulla maturazione e responsabilità personale
  • Riforma delle prove scritte e del colloquio
  • Valorizzazione dell'impegno globale dello studente
  • Orientamento verso università e mercato del lavoro

Disciplina delle prove dell'Esame di Stato del secondo ciclo

Secondo il presidente dell'Associazione Nazionale Presidi, Giannelli, la nuova maturità rappresenta un cambiamento significativo nel panorama dell'esame di Stato del secondo ciclo. Egli sottolinea come l'introduzione della nuova disciplina delle prove mirasse a rimette al centro dell'attenzione la maturazione personale degli studenti, valorizzando non solo le competenze acquisite, ma anche l'autonomia e la responsabilità che i giovani devono sviluppare nel loro percorso formativo. La riforma intende quindi spostare l'attenzione dal semplice ripasso di contenuti alla capacità di applicare conoscenze in contesti reali, attraverso prove che favoriscono la capacità di analisi critica e di problem solving.

Le nuove modalità di valutazione sono state pensate anche per rendere l'esame più coerente con le esigenze formative dei singoli studenti, promuovendo un approccio più personalizzato e meno rigidamente strutturato rispetto al passato. La revisione delle materie e delle modalità delle prove, tra cui l’introduzione di una prova orale più articolata e di eventuali questioni aperte nella prova scritta, mira a rafforzare le competenze trasversali e a favorire un esame che prediliga le capacità di argomentazione e di comunicazione. Questi cambiamenti sono in linea con l'obiettivo di rendere l'esame di Stato uno strumento efficace per valutare la maturità complessiva, promuovendo lo sviluppo di studenti più consapevoli e pronti ad affrontare le sfide future.

Le materie della seconda prova

La seconda prova dell’esame di Stato rappresenta uno degli aspetti più significativi della nuova maturità, come sottolineato da Giannelli dell’ANP: “L’esame rimette al centro la maturazione personale, l’autonomia e la responsabilità dello studente”. Questa fase dell’esame mira non solo a valutare le conoscenze acquisite, ma anche a valorizzare le competenze trasversali e la capacità di applicare il sapere in contesti pratici.

Ogni indirizzo scolastico prevede materie specifiche, pensate per mettere alla prova le competenze principali degli studenti. Per i licei, le materie della seconda prova sono state stabilite in modo da rappresentare l’essenza delle discipline ufficiali: nel Liceo classico si solderà la conoscenza del latino, fondamentale per la cultura umanistica, mentre nel Liceo scientifico la matematica sarà il tema centrale, anche per valorizzare il metodo logico e analitico.

Nel Liceo delle Scienze Umane, l’esame verterà sulle discipline caratterizzanti questa scuola, tra cui le scienze umane e le discipline psico-pedagogiche. Per gli istituti tecnici, invece, le materie sono più orientate al mondo del lavoro: l’economia aziendale permette di valutare competenze di gestione e analisi finanziaria, mentre negli istituti tecnici del settore turismo, la disciplina delle scienze turistiche e aziendali mira a testare le conoscenze pratiche nel settore dei servizi turistici.

Inoltre, per i corsi di Costruzioni, Ambiente e Territorio, le materie previste sono Progettazione, Costruzioni e Impianti, con l’obiettivo di verificare le competenze tecniche e progettuali acquisite in questo campo. La scelta di queste materie di seconda prova sottolinea l’importanza di un percorso di studi che combina teoria e pratica, rafforzando l’autonomia e la responsabilità degli studenti nel processo di valutazione. Questa impostazione mira a valorizzare la maturità personale, dove l’esame diventa occasione di crescita e di dimostrazione delle competenze acquisite durante gli anni di studio.

Quali cambiamenti per le prove scritte e il colloquio

Il nuovo ordinamento mira a rendere le prove più significative, con un maggior coinvolgimento delle competenze pratiche e delle capacità critiche degli studenti. Il colloquio, più approfondito, diventa uno strumento per valutare non solo le conoscenze disciplinari, ma anche le attitudini personali, le autonomie acquisite e la maturità complessiva.

Il punto di vista di Giannelli (ANP): l’esame come momento di crescita

Antonello Giannelli, presidente dell'Associazione Nazionale dei Presidi, ha commentato le innovazioni affermando che l’obiettivo principale è rimettere al centro l’esperienza formativa complessiva dello studente. La riforma valorizza le competenze trasversali, l'autonomia e la responsabilità, elementi fondamentali per un percorso di formazione che supporti le scelte future, sia universitarie che professionali.

Valutazione della maturazione personale

Secondo Giannelli, l'esame non deve più limitarsi a verificare le conoscenze disciplinari, ma assumere anche una funzione orientativa. La nuova impostazione favorisce una valutazione più olistica, dedicata anche alle capacità di partecipare attivamente alla vita scolastica e alle competenze trasversali acquisite.

Impegno e orientamento

Lo studente viene incentivato a dimostrare il proprio coinvolgimento in attività extracurriculari e a sviluppare una consapevolezza più chiara delle proprie aspirazioni future, facilitando un passaggio più sereno e consapevole verso università, AFAM o il mercato del lavoro.

Conclusioni: un nuovo modello per uno sviluppo più completo

Il modello di esame rinnovato mira a mettere in risalto la crescita personale, autonoma e responsabile di ogni studente, proponendo un percorso di valutazione più aderente alle esigenze di un percorso formativo moderno e orientato alla vita. La riforma, secondo Giannelli, rappresenta un passo importante verso una scuola più centrata sullo sviluppo delle capacità e delle attitudini, con benefici a lungo termine per il sistema educativo e il mondo del lavoro.

Perché questa revisione è importante

La nuova maturità, come evidenziato da Giannelli dell’ANP, rappresenta un passo avanti nel riposizionare il ruolo dell’esame di Stato. Essa mira a valorizzare non solo le conoscenze teoriche, ma anche le competenze pratiche e le capacità di applicazione degli studenti in contesti reali. Rimettere al centro la maturazione personale, l’autonomia e la responsabilità consente agli studenti di sviluppare un senso più profondo di responsabilità nei loro percorsi di studio, preparandoli meglio alle sfide future. Questa revisione favorisce inoltre un sistema di valutazione più equo e orientato alla crescita individuale, promuovendo un approccio più educativo e meno burocratico, che rispecchia le esigenze di una società in rapido cambiamento.

Gli obiettivi principali del nuovo esame

La Nuova maturità mira a valorizzare non solo le conoscenze teoriche acquisite dagli studenti, ma anche le competenze pratiche e trasversali, come il problem solving, l'autonomia e la capacità di lavorare in team. Secondo Giannelli dell'ANP, infatti, “L’esame rimette al centro la maturazione personale, l’autonomia e la responsabilità dello studente”, puntando quindi a favorire uno sviluppo più equilibrato e consapevole. Questo approccio intende preparare gli studenti ad affrontare le sfide del mondo moderno, promuovendo un percorso di crescita che vada oltre la semplice memorizzazione di nozioni. La riforma si propone di incentivare un metodo di studio più approfondito e critico, stimolando gli allievi a dimostrare le proprie capacità in situazioni diverse e reali, elemento essenziale per il loro futuro accademico e professionale. Attraverso questa evoluzione, si intende rendere l'esame più significativo e utile alla formazione complessiva degli studenti, favorendo un apprendimento più motivato e consapevole.

FAQs
Nuova maturità: Giannelli (ANP) sottolinea il ruolo centrale della crescita personale

Qual è l'obiettivo principale della riforma della nuova maturità secondo Giannelli (ANP)? +

L'obiettivo principale è rimettere al centro la maturazione personale, l'autonomia e la responsabilità dello studente, favorendo uno sviluppo più completo e consapevole.

In che modo la nuova maturità valorizza le competenze trasversali degli studenti? +

Valorizza le competenze trasversali attraverso prove che pongono enfasi su analisi critica, problem solving e capacità di argomentazione, oltre alla conoscenza disciplinare.

Quali sono le principali novità nelle prove dell'esame di Stato con la riforma Giannelli? +

Le prove sono più personalizzate, con una prova orale più articolata e l'introduzione di questioni aperte nella prova scritta, per valutare autonomia e capacità di applicazione.

Come viene valutata la maturazione personale degli studenti nella nuova maturità? +

Viene valutata attraverso prove che misurano anche autonomia, responsabilità e capacità di applicare conoscenze in contesti pratici e reali.

Quali materie sono previste per la seconda prova nei diversi indirizzi scolastici? +

Il liceo classico prevede latino, il liceo scientifico matematica, mentre nei licei delle scienze umane le discipline caratterizzanti, come scienze umane e psico-pedagogiche. Gli istituti tecnici si concentrano su economia, scienze turistiche e tecnologie specifiche.

Perché la nuova maturità pone maggiore attenzione allo sviluppo delle capacità pratiche? +

Per favorire una valutazione più completa che include anche competenze pratiche, autonomia e capacità di applicare il sapere in situazioni reali, preparandoli al meglio per il mondo del lavoro e l'università.

Come cambia il ruolo del colloquio nell'esame riformato? +

Il colloquio diventa più approfondito, valutando anche attitudini, autonomie e maturità complessiva, andando oltre le semplici conoscenze disciplinari.

Per quale motivo Giannelli (ANP) considera l'esame una fase di crescita personale? +

Perché mira a sviluppare non solo conoscenze ma anche autonomia, responsabilità e capacità di partecipare attivamente, elementi fondamentali per il futuro degli studenti.

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