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Percorsi abilitanti 2025/26: pubblicato il decreto con i posti autorizzati nelle Università e la tabella dei titoli valutabili — approfondimento e guida

Percorsi abilitanti 2025/26: docente esamina documenti e titoli valutabili su scrivania con libro aperto e macchina da scrivere.
Fonte immagine: Foto di Tima Miroshnichenko su Pexels

Il Ministero dell'Università e della Ricerca ha reso disponibile il decreto n. 138 del 27 gennaio 2026, che definisce i posti autorizzati e i criteri di valutazione per i percorsi di formazione iniziale dei docenti per l’anno accademico 2025/2026. Questa direttiva interessa sia i futuri insegnanti di ruolo che gli insegnanti tecnico-pratici della scuola secondaria, con procedure e requisiti specifici. La pubblicazione di tali dettagli permette alle istituzioni e ai candidati di prepararsi adeguatamente alle selezioni, garantendo trasparenza e chiarezza.

Cosa prevede il decreto per l'anno accademico 2025/2026

Il decreto per l'anno accademico 2025/2026 rappresenta un tassello fondamentale nella pianificazione delle attività di formazione e abilitazione nel settore universitario e dell'istruzione. In particolare, la sezione dedicata ai Percorsi abilitanti 2025/26 indica chiaramente le iniziative previste per garantire la formazione di nuovi insegnanti e professionisti del settore, con un focus particolare sulla qualità e sulla trasparenza del processo di selezione. Il decreto pubblicato specifica i posti autorizzati nelle Università per ogni percorso di formazione, stabilendo un numero preciso di candidati ammessi e le corrispondenti risorse finanziarie assegnate. Questo permette agli atenei di pianificare adeguatamente le attività didattiche e le strutture necessarie.

Un elemento cruciale contenuto nel decreto è la tabella dei titoli valutabili, che descrive dettagliatamente i requisiti di formazione e le qualifiche riconosciute come parametri di valutazione per l'accesso e l'abilitazione. Tale tabella funge da guida per i candidati e le università, assicurando un processo di abilitazione coerente e meritocratico. La pubblicazione di questi dati permette inoltre di monitorare e valutare eventuali variazioni nelle politiche di formazione e abilitazione, contribuendo a creare un sistema più trasparente e orientato alla qualità dell'insegnamento e della ricerca. In conclusione, il decreto fornisce una cornice normativa chiara e dettagliata che orienta tutte le parti coinvolte in questa importante fase di sviluppo professionale.

Posti autorizzati e titoli di accesso

Posti autorizzati e titoli di accesso

I Percorsi abilitanti 2025/26 prevedono un numero specifico di posti disponibili presso ciascuna università o istituzione accademica capofila, dettagliatamente indicati nell’Allegato A del decreto pubblicato. Questi posti rappresentano le opportunità di accesso per i futuri candidati e sono stati stabiliti in modo da garantire un'equa distribuzione e un'adeguata copertura delle richieste di formazione abilitante. Alla stessa maniera, si trova la Tabella dei titoli valutabili, inserita nell’Allegato B, che elenca tutti i diplomi, certificati e qualifiche riconosciute come requisiti di accesso ufficiali ai percorsi. Tale tabella è di fondamentale importanza per orientare i candidati, aiutandoli a comprendere se il proprio titolo di studio o qualificazione può essere valido ai fini dell’iscrizione.

La pubblicazione di questi dati approfondisce la trasparenza del processo di selezione, permettendo ai candidati di verificare con facilità il rispetto dei requisiti previsti nel bando. Inoltre, la definizione dei posti autorizzati e dei titoli di accesso contribuisce a una pianificazione più efficace dell’offerta formativa da parte delle università e delle istituzioni coinvolte, riducendo potenziali incertezze e ambiguità. Questo approccio rende più orientato e trasparente l’accesso ai Percorsi abilitanti 2025/26, favorendo un processo di selezione più equo e coerente con le competenze richieste.

Come funziona l’assegnazione dei posti e la valutazione dei titoli

Per i Percorsi abilitanti 2025/26, il processo di assegnazione dei posti e la valutazione dei titoli sono stati definiti in modo preciso e trasparente. Dopo la pubblicazione del decreto con i posti autorizzati nelle Università, viene comunicata la ripartizione dettagliata delle disponibilità per ciascun ateneo. La tabella dei titoli valutabili, anch'essa pubblicata insieme al decreto, elenca i requisiti professionali e accademici che i candidati devono possedere, assegnando loro un punteggio secondo criteri oggettivi. La presentazione delle domande avviene tramite una piattaforma dedicata, dove i partecipanti inseriscono i propri dati e allegano i certificati richiesti. La valutazione dei requisiti è effettuata automaticamente sulla base dei titoli dichiarati e dei punteggi attribuiti, garantendo un’esatta corrispondenza tra requisiti posseduti e punteggio totale. Successivamente, viene stilata una graduatoria generale che ordina i candidati in base al punteggio totale conseguito, rendendo evidente la trasparenza del processo. Questo sistema permette di garantire equità e meritocrazia, assicurando che i posti siano assegnati ai partecipanti con il profilo più idoneo secondo i criteri stabiliti nel decreto e nella tabella dei titoli.

Requisiti di ammissione e modalità di selezione

Per i Percorsi abilitanti 2025/26, è stato recentemente pubblicato il decreto che ha stabilito i posti autorizzati nelle università e ha definito la tabella dei titoli valutabili, offrendo così un quadro chiaro delle modalità di ammissione. I candidati devono rispettare requisiti di formazione specifici, che variano a seconda del percorso scelto, e presentare la domanda nel rispetto delle scadenze stabilite, seguendo le modalità indicate dalle università. È importante sottolineare che la domanda può essere indirizzata a una sola istituzione, e ogni candidato ha un limite al numero di richieste che può presentare. Nel caso di domande multiple, si applicano criteri di priorità e regole di selezione dettagliate, come specificato nell’allegato al decreto. La graduatoria di merito viene formulata sulla base di criteri oggettivi, tra cui il titolo di studio posseduto e l’esperienza professionale, e prevede che i candidati abbiano partecipato almeno al 70% delle attività formative previste, requisito imprescindibile per accedere alla prova finale. Questi requisiti e modalità di selezione assicurano una procedura trasparente e meritocratica, facilitando l’ingresso nei percorsi abilitanti per i prossimi anni.

Durata e caratteristiche del percorso

I percorsi abilitanti prevedono una durata minima di 60 CFU o CFA, includendo attività di formazione e tirocinio pratico. La fase di tirocinio, svolta con tutor di scuole secondarie, richiede circa dodici ore di impegno in presenza per ogni credito. Queste attività sono fondamentali per testare e sviluppare le competenze didattiche dei futuri insegnanti.

Attività di tirocinio e supporto didattico

L’attività di tirocinio si svolge nelle classi delle scuole secondarie, sotto la supervisione di personale docente in status di tutor. È previsto un impegno in presenza di circa dodici ore per ogni CFU o CFA dedicato al tirocinio, al fine di garantire una formazione pratica efficace. L’obiettivo è perfezionare le competenze metodologiche e operative dei giovani insegnanti, fondamentale per il successo professionale.

Documentazione e fonti ufficiali

Per consultare il testo completo del decreto e gli allegati, si rimanda al decreto ministeriale n. 138 del 27 gennaio 2026. Informazioni dettagliate sono disponibili anche negli allegati che riguardano i posti autorizzati e la tabella dei titoli valutabili.

FAQs
Percorsi abilitanti 2025/26: pubblicato il decreto con i posti autorizzati nelle Università e la tabella dei titoli valutabili — approfondimento e guida

Quando è stato pubblicato il decreto n. 138 sui Percorsi abilitanti 2025/26? +

Il decreto n. 138 è stato pubblicato il 27 gennaio 2026, definendo i posti autorizzati e i criteri di valutazione per i Percorsi abilitanti 2025/26.

Quali sono gli obiettivi principali del decreto 2025/26? +

Il decreto mira a garantire l'organizzazione dei posti autorizzati, la trasparenza della valutazione e la pianificazione dei percorsi di formazione per futuri insegnanti e docenti tecnico-pratici.

Dove si trovano i dettagli sui posti autorizzati nelle Università? +

I dettagli sui posti autorizzati sono disponibili nell'Allegato A del decreto pubblicato.

Cosa contiene la tabella dei titoli valutabili? +

La tabella dei titoli valutabili elenca diplomi, certificati e qualifiche riconosciute come requisiti di accesso ai percorsi, ed è contenuta nell'Allegato B.

Come funziona l’assegnazione dei posti e la valutazione dei titoli? +

Dopo la pubblicazione, i posti vengono ripartiti tra gli atenei e la valutazione dei titoli avviene in modo automatizzato, attribuendo punteggi oggettivi e generando una graduatoria meritocratica.

Quali sono i requisiti di ammissione ai Percorsi abilitanti 2025/26? +

I requisiti variano in base al percorso, ma in generale prevedono il possesso di specifici titoli di studio e il rispetto delle scadenze di presentazione richiesta dalle università.

Per quale durata sono previsti i Percorsi abilitanti 2025/26? +

I percorsi prevedono una durata minima di 60 CFU o CFA, includendo teoria, attività pratiche e tirocinio nelle scuole secondarie.

Come si svolge il tirocinio previsto nei Percorsi abilitanti? +

Il tirocinio si svolge nelle classi delle scuole secondarie, con circa dodici ore di impegno in presenza per ogni CFU, sotto la supervisione di tutor.

Dove trovare il testo completo del decreto e gli allegati? +

Il testo completo del decreto e gli allegati sono disponibili sul sito ufficiale del Ministero dell’Università e della Ricerca, nella sezione dedicata ai Percorsi abilitanti.

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