Il Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) ha ufficialmente pubblicato il decreto relativo ai Percorsi abilitanti 2025/26, che rappresentano la terza fase di formazione per l’abilitazione all'insegnamento nelle scuole secondarie. La normativa definisce le modalità di accesso, i requisiti richiesti e la ripartizione dei posti per ogni Università italiana, offrendo un'importante opportunità di abilitazione a docenti e aspiranti. Questi percorsi sono rivolti sia a partecipanti con specifici titoli e anni di servizio, sia a vincitori di concorsi, con scadenze che si estendono fino al prossimo anno accademico.
Come sono strutturati i Percorsi abilitanti 2025/26
Il decreto stabilisce diverse tipologie di percorsi formativi, diversificati secondo i requisiti d’accesso e i titoli posseduti dai candidati. Tra le principali tipologie troviamo:
- Percorso da 60 CFU/CFA: rivolto a chi possiede il titolo di accesso alla classe di concorso o è iscritto a una laurea magistrale a ciclo unico.
- Percorso da 30 CFU/CFA per il Concorso Straordinario Bis: destinato ai partecipanti di questa procedura concorsuale, con Allegato 2 come riferimento.
- Percorso da 30 CFU/CFA per docenti con almeno 3 anni di servizio: rivolto a chi ha maturato almeno tre anni di servizio negli ultimi cinque, sia in scuole statali che paritarie.
- Percorso di completamento da 30 CFU/CFA: per i vincitori di concorso neoassunti con almeno tre anni di servizio.
- Percorso di completamento da 36 CFU/CFA: disponibile per i vincitori con i 24 CFU già acquisiti o insegnanti di tecnici e professionali (ITP), anche se non abilitati.
Requisiti principali e suddivisione dei percorsi
Requisiti principali e suddivisione dei percorsi
I Percorsi abilitanti 2025/26 sono stati definiti per garantire un percorso formativo e di abilitazione efficace e coerente con le esigenze del sistema scolastico. La pubblicazione del Decreto del terzo ciclo ha portato alla suddivisione dei posti disponibili nelle varie università, con una ripartizione dettagliata dei posti e dei requisiti richiesti per ogni tipologia di percorso. Questa organizzazione mira a facilitare la comprensione delle procedure di accesso e a garantire la trasparenza nella distribuzione delle opportunità di formazione e abilitazione.
Secondo le indicazioni contenute nel decreto, i percorsi si dividono principalmente in diverse tipologie, ciascuna con requisiti specifici e CFU (Crediti Formativi Universitari) o CFA (Crediti Formativi Acquisiti) richiesti. La tabella riporta le principali categorie di percorsi di abilitazione:
- 60 CFU: si rivolge a chi possiede un titolo di accesso alla classe di concorso o è iscritto a una laurea magistrale a ciclo unico, richiedendo almeno 60 CFU per completare il percorso.
- 30 CFU: destinato a coloro che hanno almeno 3 anni di servizio negli ultimi 5 anni o hanno partecipato a concorsi straordinari, con un requirement di 30 CFU.
- 30 CFU: riservato ai vincitori di concorso assunti nel 2025/26, che devono completare 30 CFU per l’abilitazione.
- 36 CFU: rivolto a insegnanti tecnici o professionali vincitori di concorso, o a coloro che hanno già acquisito 24 CFU e intendono completare il percorso, con un totale di 36 CFU richiesti.
Le varie università aderiscono secondo il proprio piano di formazione, e i dettagli specifici dei posti disponibili sono stati pubblicati nelle apposite tabelle regionali. È importante consultare le singole università per conoscere l’assegnazione precisa dei posti e le modalità di accesso, in modo da pianificare al meglio il percorso di abilitazione più adatto alle proprie esigenze e qualifiche.
Come si accede ai percorsi e i criteri di selezione
Per accedere ai Percorsi abilitanti 2025/26, i candidati devono prima verificare il rispetto dei requisiti specifici indicati nel bando, tra cui titoli di studio, anni di esperienza e eventuali credit formativi richiesti. La partecipazione avviene attraverso una procedura di iscrizione che deve essere completata secondo le modalità stabilite dall’ente organizzatore, che comprende la presentazione di tutta la documentazione richiesta e il rispetto delle scadenze previste. Uno degli aspetti principali riguarda i criteri di selezione, che differiscono a seconda del percorso e dell’Università coinvolta. I posti vengono infatti suddivisi tra le università italiane in modo proporzionale, sulla base dell’Allegato A del decreto pubblicato, che reca una tabella dettagliata dei titoli ammissibili e dei criteri di valutazione. Per i nuovi assunti attraverso i concorsi PNRR nel 2025/26, senza abilitazione, non è prevista una selezione in ingresso, poiché il loro ingresso avverrà mediante procedure di assunzione straordinarie. Al contrario, per gli altri percorsi abilitanti, la selezione sarà basata su una prova orale, scritto o valutazione dei titoli, con un punteggio che determina l’accesso ai posti disponibili. La suddivisione numerica dei posti, inoltre, viene stabilita annualmente e comunicata prima dell’apertura delle iscrizioni, assicurando trasparenza e equilibrio tra le istituzioni coinvolte in tutto il territorio nazionale.
Quando avviene la pubblicazione e le scadenze
Il Decreto relativo al terzo ciclo dei Percorsi abilitanti 2025/26 è stato pubblicato ufficialmente, segnando l'inizio delle procedure formali per l'accesso a questi corsi. La pubblicazione include anche la ripartizione dei posti disponibili, che sono stati suddivisi tra le diverse Università secondo specifiche tabelle titoli e requisiti, garantendo così una distribuzione equa e trasparente delle opportunità di formazione. Le scadenze principali relative alle iscrizioni e alle presentazioni delle domande verranno comunicate attraverso bandi ufficiali, che saranno pubblicati sui siti delle università e del Ministero dell'Istruzione. È fondamentale rimanere aggiornati consultando regolarmente queste fonti ufficiali per conoscere date, documenti necessari e modalità di partecipazione, in modo da poter predisporre con attenzione tutta la documentazione richiesta e rispettare le tempistiche stabilite. La pianificazione anticipata e la costante verifica delle modalità operative sono essenziali per partecipare con successo ai Percorsi abilitanti 2025/26.
La tabella titoli di accesso e requisiti specifici
La Tabella B allegata al decreto chiarisce i titoli di studio richiesti per ciascun percorso di abilitazione, assicurando trasparenza e chiarezza sui requisiti necessari per le diverse categorie di candidati. Questa tabella è fondamentale per comprendere chi può accedere a ogni tipologia di percorso e facilitare la preparazione alle procedure di selezione.
FAQs
Percorsi abilitanti 2025/26: pubblicato il Decreto del terzo ciclo, con ripartizione dei posti per Università e tabella titoli
Il Decreto è stato pubblicato ufficialmente, con data non specificata in questo documento, ma è stato comunicato come già disponibile al 23/10/2023.
I posti sono ripartiti tra le università secondo tabelle regionali pubblicate insieme al decreto, garantendo trasparenza e equità, con notevole attenzione alle esigenze territoriali.
Le principali tipologie sono: percorso da 60 CFU/CFA, percorso da 30 CFU per il Concorso Straordinario Bis, percorso da 30 CFU per docenti con almeno 3 anni di servizio, e percorsi di completamento da 30 o 36 CFU.
I requisiti principali includono titoli di studio specifici, crediti formativi (CFU/CFA), anni di servizio e, in alcuni casi, il superamento di prove di valutazione. La documentazione e le modalità di verifica variano per ogni percorso.
La suddivisione è stabilita annualmente in modo proporzionale all'Allegato A del decreto, considerando i requisiti e le qualifiche dei candidati, garantendo trasparenza e equità tra le università italiane.
Le principali scadenze vengono comunicate tramite bandi ufficiali delle università e del Ministero, con aggiornamenti previsti prima dell’apertura delle iscrizioni, ma la data specifica non è ancora disponibile al 23/10/2023.
La Tabella B specifica i titoli di studio e i requisiti necessari per ogni percorso di abilitazione, offrendo chiarezza sulle qualifiche richieste ai candidati.
La valutazione può avvenire tramite prova orale, scritta o valutazione dei titoli, con i criteri specifici definiti dalle università e dal bando di riferimento.