Il Premio Laura Papadia, promosso da Millecolori APS ETS, porta in classe un progetto, non solo una cerimonia. A Palermo ha coinvolto oltre 350 studenti di cinque istituti superiori nella prima edizione. È legato al percorso Non m’Ama…m’Amo! e premia lavori audiovisivi contro la violenza di genere. Il premio è dedicato alla 36enne uccisa il 26 marzo 2025 a Spoleto, per femminicidio. Da magistratura e psicologi arriva il focus su educazione sentimentale preventiva e cultura del possesso, utili per la classe.
3 punti chiave del Premio Laura Papadia per lavorare sulla violenza di genere con metodo
- Coinvolgimento a Palermo: oltre 350 studenti di cinque istituti superiori hanno partecipato al primo ciclo del Premio.
- Progetti e output: nel percorso Non m’Ama…m’Amo! gli studenti producono lavori audiovisivi. Con proiezione del videoclip Ogni vita merita luce e anticipazione della seconda edizione dedicata alla musica.
- Focus educativo: al centro ci sono educazione sentimentale preventiva e cultura del possesso, con richiamo al reato di femminicidio. La parte clinica richiama anche il progetto DOMUS per il supporto alle famiglie delle vittime.
Usare questi tre elementi vi aiuta a evitare iniziative estemporanee. Vi permette di passare da “parlarne” a produrre un elaborato, mantenendo il taglio preventivo e di tutela in educazione civica. Avrete anche una traccia utile per la documentazione didattica e i verbali.
Ambito di applicazione: scuole superiori e lavoro in rete con esperti
Nel format del Premio Laura Papadia rientrano soprattutto le scuole secondarie di secondo grado, con studenti che realizzano prodotti comunicativi. Funziona quando la classe non resta da sola: magistratura, Ordine Psicologi e associazioni portano linguaggi complementari. I contenuti devono restare preventivi, evitando dettagli sensazionalistici e prevedendo un raccordo con figure interne di supporto. È un riferimento da adattare al vostro piano annuale, non un programma rigido.
5 step per creare lavori su violenza di genere e femminicidio con educazione sentimentale preventiva
Partite dall’impianto del Premio Laura Papadia: educazione sentimentale preventiva, confronto guidato e prodotto finale. Così sostenete competenze trasversali e un messaggio chiaro contro la violenza di genere. Sfruttate il clima creato dal Premio per dare spazio a domande e proposte degli studenti.
- Obiettivo didattico: definite consenso, rispetto e cultura del possesso, con un linguaggio adatto all’età. Inserite anche un richiamo al reato di femminicidio, evitando toni giudicanti.
- Regole di sicurezza: impostate un patto di classe su ascolto e riservatezza. Prevedete un canale con la figura di supporto interna per eventuali vissuti personali. Evitate linguaggi che colpevolizzano vittime o autori.
- Intervento esterno: cercate un esperto o un’associazione, come nel Premio con magistratura e Ordine Psicologi. Nel caso specifico, il Comune di Palermo e di Spoleto hanno concesso il patrocinio. Ragionate anche su percorsi di aiuto per le famiglie, sull’esempio di DOMUS.
- Produzione multimediale o musica: scegliete un formato coerente con il percorso, dal video al podcast. La seconda edizione del Premio è annunciata anche in categoria musica, in collaborazione con Accademia Lizard. Se usate immagini di studenti, verificate autorizzazioni e liberatorie.
- Restituzione e documentazione: fate una presentazione finale, con feedback e criteri trasparenti. Archiviare materiali e obiettivi vi aiuta anche nei passaggi di fine anno. Valutate con una rubrica che misuri riflessione critica e rispetto delle fonti.
Seguendo questi step, trasformate la sensibilizzazione in apprendimento verificabile. Riducete il rischio di trattare il tema in modo emergenziale o troppo generico. Il risultato è un clima più sicuro e una documentazione solida per la scuola. In caso di criticità, intervenite con procedure di tutela previste dalla vostra scuola.
Il Premio Laura Papadia dimostra che la rete tra scuola e terzo settore può cambiare la cultura, partendo dalla prevenzione. Orizzonte Insegnanti vuole aiutarvi a trasformare esperienze come questa in progetti utili e sicuri per le vostre classi. Il messaggio resta: prevenire è sempre più efficace che intervenire dopo il danno.
- Commenta la tua esperienza: quali attività avete già provato per affrontare la violenza di genere?
- Condividi con i colleghi: salva l’articolo e mandalo ai colleghi del tuo consiglio di classe.
- Organizza un micro-gruppo: definisci ruoli e tempi per il prossimo elaborato di classe.
FAQs
Premio Laura Papadia: un modello replicabile per educare alla violenza di genere e prevenire il femminicidio
È un progetto educativo che porta in classe una pratica di prevenzione della violenza di genere legata al percorso Non m’Ama…m’Amo!. La prima edizione di Palermo ha coinvolto oltre 350 studenti di cinque istituti superiori.
I partecipanti hanno prodotto lavori audiovisivi, con la proiezione del videoclip Ogni vita merita luce e l’anticipazione della seconda edizione dedicata alla musica.
Al centro ci sono educazione sentimentale preventiva e cultura del possesso, con richiamo al reato di femminicidio; la parte clinica richiama anche il progetto DOMUS per il supporto alle famiglie delle vittime, in collaborazione con magistratura e Ordine Psicologi.
Partite dall’impianto del Premio: educazione sentimentale preventiva, confronto guidato e prodotto finale; coinvolgete magistratura, Ordine Psicologi e associazioni. Usate una rubrica di valutazione per misurare riflessione critica e rispetto delle fonti.