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Il professor Maggi si confronta con i colleghi che evitano di assegnare insufficienze: “Molti pensano di farsi stimare non mettendo insufficienze”

Studentesse universitarie prendono appunti insieme: riflessioni sull'approccio dei professori alle valutazioni e insufficienze
Fonte immagine: Foto di Pavel Danilyuk su Pexels

Chi: il docente e personaggio televisivo Andrea Maggi;
Cosa: critica il comportamento di alcuni insegnanti che evitano di mettere insufficienze per piacere agli studenti;
Quando: in un intervento pubblico recente;
Dove: su vari mezzi di comunicazione, incluso il web;
Perché: evidenzia come questa tendenza possa compromettere la qualità della valutazione e il rapporto con gli studenti.

La percezione attuale della qualità della scuola italiana

Tuttavia, Maggi evidenzia anche alcune criticità presenti nel sistema scolastico italiano, tra cui il comportamento di alcuni colleghi che preferiscono non assegnare insufficienze per evitare conflitti o per mantenere una buona immagine con gli studenti e le famiglie. Egli critica duramente questa tendenza, definendola un atteggiamento dannoso che compromette la qualità dell'insegnamento e la crescita degli studenti. Il professore si riferisce a quello che lui chiama “fare i “compagnoni””, ovvero la scelta di non mettere in evidenza le vere difficoltà degli alunni attraverso valutazioni serie e trasparenti, nel timore di essere meno stimati o giudicati severamente. Maggi sottolinea che questa modo di agire può creare un falso senso di sicurezza negli studenti e, a lungo andare, perjudica la loro preparazione e autostima. È fondamentale, quindi, che gli insegnanti mantengano un atteggiamento professionale e rigoroso, valorizzando il merito e affrontando con responsabilità le sfide del percorso scolastico. Solo così si può garantirne il reale progresso e la qualità dell'educazione, rendendo la scuola un luogo di crescita autentica per tutti gli studenti, senza compromessi di sorta.

Perché i voti negativi sono strumenti fondamentali

Il prof Maggi sottolinea inoltre come il ricorso eccessivo ai voti positivi senza una reale sostanza possa falsare la valutazione delle reale preparazione degli studenti. In tal modo, si crea un'illusione di successo che non rappresenta le competenze acquisite, rischiando di compromettere la propria crescita educativa nel lungo termine. La presenza di voti negativi, al contrario, costringe gli studenti ad affrontare le proprie lacune e a impegnarsi di più per superare le difficoltà. Questa pratica esercita anche una funzione educativa fondamentale: insegna agli studenti a ricevere e gestire le critiche, rendendoli più resilienti e consapevoli delle proprie capacità. Inoltre, il professore evidenzia come una valutazione equilibrata, che includa voti negativi e positivi, favorisca un ambiente di apprendimento più trasparente e meritocratico, in cui ognuno è incoraggiato a migliorare attraverso un feedback costruttivo. Evitare di mettere insufficienze semplicemente per paura di discutere con gli studenti o per compiaciere, potrebbe portare a un'educazione meno rigorosa ma meno efficace, rischiando di compromettere la preparazione e la responsabilità futura dei giovani.

La legittimità della fermezza nel valutare

Il prof Maggi insiste sulla legittimità di mantenere fermezza e coerenza nella valutazione degli studenti, considerando questi aspetti fondamentali per un percorso educativo efficace. Egli sostiene che agire con sincerità e obiettività, anche quando può risultare scomodo o impopolare, contribuisce a consolidare l’autorità e il rispetto da parte degli studenti. La tendenza di alcuni colleghi a "non mettere insufficienze" o a minimizzare i problemi, in un tentativo di ottenere maggiore considerazione o di evitare conflitti, può sembrare una strategia pragmatica, ma rischia di minare seriamente il valore dell'istituzione scolastica e di erodere la fiducia degli studenti nel sistema di valutazione. Il prof Maggi sottolinea che il rispetto reciproco si costruisce sulla trasparenza e sulla coerenza dei giudizi, elementi indispensabili per creare un ambiente di apprendimento sereno e rispettoso. La fermezza, quindi, non deve essere vista come una forma di rigidità, ma come un atteggiamento professionale che tutela l’integrità dell’atto di valutazione e promuove un clima di onestà e responsabilità. In conclusione, mantenere la fermezza nel valutare rappresenta un atto di rispetto verso gli studenti e l’intera comunità educativa, favorendo una cultura della sincerità che rafforza la crescita personale e accademica di ogni alunno.

Il rapporto tra insegnanti e genitori

Il professore Maggi sottolinea inoltre che alcuni insegnanti adottano un atteggiamento troppo permissivo, evitando di mettere insufficienze anche quando sono inevitabili, nel tentativo di essere visti come "colleghi" più amici che figure autorevoli. Questo comportamento, secondo lui, rischia di creare un ambiente scolastico poco serio e di compromettere il rispetto reciproco tra docenti, studenti e genitori. Maggi critica quindi quei colleghi che pensano di farsi stimare soltanto evitando confronti severi, ritenendo che il rispetto si costruisca anche attraverso l’autenticità delle valutazioni e la fermezza nelle decisioni educative. Egli invita gli insegnanti a mantenere coerenza e rigore, senza cedere a pressioni che potrebbero minare la trasparenza e la qualità dell’insegnamento, per favorire una collaborazione genuina con le famiglie basata sulla chiarezza e sulla crescita comune degli studenti.

Il valore del lavoro degli insegnanti e l'importanza dell’inclusione

Maggi riconosce che molto del buon funzionamento della scuola italiana deriva dall’impegno quotidiano di tanti insegnanti di buona volontà, spesso con risorse limitate. Sottolinea inoltre che l’inclusione scolastica, considerata un punto forte del sistema, permette a bambini e ragazzi con disabilità di integrarsi e partecipare pienamente alla vita scolastica. Cita il modello finlandese, meno portato all'inclusione rispetto all’Italia, per evidenziare come un diverso approccio possa influenzare i risultati complessivi.

Conclusioni di Andrea Maggi sulla scuola moderna

Il professore conclude affermando che la scuola di oggi si fonda sul lavoro di insegnanti dedicati che, anche con stipendi modesti, compromettono ogni giorno per offrire un’educazione di qualità. La loro dedizione e il rispetto verso gli studenti sono valori fondamentali, e meritano maggiore riconoscimento e valorizzazione.

FAQs
Il professor Maggi si confronta con i colleghi che evitano di assegnare insufficienze: “Molti pensano di farsi stimare non mettendo insufficienze”

Perché il prof Maggi critica i colleghi che evitano di mettere insufficienze? +

Il prof Maggi ritiene che evitare insufficienze comprometta la qualità della valutazione, crei un falso senso di sicurezza negli studenti e danneggi la crescita reale, favorendo un ambiente meno meritocratico.

Qual è il rischio di non mettere insufficienze secondo il prof Maggi? +

Il rischio è di creare un'illusione di successo, di ridurre la responsabilità degli studenti e di compromettere la preparazione, indebolendo la trasparenza e l'efficacia dell'insegnamento.

Perché i voti negativi sono importanti nella valutazione? +

I voti negativi aiuteranno gli studenti a riconoscere le proprie lacune, favorendo un vero progresso e sviluppando capacità di gestire critiche e responsabilità.

Come può la fermezza nella valutazione migliorare l’ambiente scolastico? +

La fermezza, basata su trasparenza e coerenza, rafforza l’autorità degli insegnanti, favorisce il rispetto reciproco e garantisce una valutazione più seria e credibile.

Qual è il danno di evitare di mettere insufficienze per compiacere gli studenti? +

Evitarle può portare a un’educazione meno rigorosa, ridurre la responsabilità degli studenti, e compromettere la loro preparazione e autonomia futura.

Come influisce il rispetto tra insegnanti e genitori secondo il prof Maggi? +

Il rispetto si costruisce anche attraverso l’onestà e la fermezza delle valutazioni, rafforzando la collaborazione con le famiglie e favorendo un ambiente educativo più serio.

Perché il professore Maggi critica i colleghi "compagnoni"? +

Perché ritiene che evitare insufficienze per piacere agli studenti deteriori la qualità dell'insegnamento, minando la meritocrazia e la crescita autentica.

Qual è il valore del lavoro degli insegnanti riconosciuto dal prof Maggi? +

Maggi valorizza l’impegno quotidiano di insegnanti dedicati, che con risorse limitate affrontano le sfide per garantire un’educazione di qualità, meritando maggiore riconoscimento.

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