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Prove INVALSI 2026: requisiti di ammissione e nuove competenze digitali, lettera del presidente ai dirigenti scolastici

Dirigenti scolastici si confrontano sulle nuove competenze digitali richieste dalle prove INVALSI 2026, con focus sull'innovazione.
Fonte immagine: Foto di HANUMAN PHOTO STUDIO🏕️📸 su Pexels

Per l’anno scolastico 2025-2026, le prove INVALSI rappresentano un elemento chiave per l’ammissione agli esami finali, con novità importanti riguardanti le competenze digitali. Il Presidente Ricci ha inviato una comunicazione ai dirigenti scolastici, evidenziando modalità, date e aggiornamenti normativi, per garantire un corretto svolgimento delle rilevazioni nazionali.

  • Informazioni sulle iscrizioni e normativa di riferimento
  • Calendario delle prove per la scuola primaria e secondaria
  • Valutazione delle competenze digitali nelle superiori
  • Importanza delle rilevazioni di contesto e protezione dei dati

Iscrizioni, quadro normativo e modalità operative delle prove INVALSI 2026

Le iscrizioni alle prove nazionali INVALSI 2026 sono state aperte il 12 novembre 2025 e si concluderanno a breve, permettendo alle scuole di prepararsi adeguatamente. È fondamentale che le istituzioni scolastiche aderiscano alle procedure stabilite tramite l’area riservata di Cineca e consultino regolarmente il sito INVALSIopen, dove sono disponibili tutte le indicazioni operative e i materiali ufficiali. Il quadro normativo di riferimento include il Decreto Legislativo 62/2017, che definisce le modalità di svolgimento e le finalità delle prove, la Legge 107/2015, nota come “la buona scuola”, che disciplina le innovazioni e le responsabilità delle istituzioni scolastiche, e il DPR 80/2013, che regolamenta le procedure di rilevazione dei dati. È importante sottolineare che, per l'accesso agli esami, oltre alle competenze di base, sono richieste anche le competenze digitali, come evidenziato nella recente lettera del presidente ai dirigenti scolastici. In tale comunicazione si ribadisce che le Prove Invalsi 2026 costituiscono un requisito fondamentale per il progresso e la valutazione degli studenti, e che le scuole devono garantire un’organizzazione accurata e conforme alle linee guida ministeriali, rispettando le date previste per la somministrazione delle prove. La collaborazione tra dirigenti scolastici, docenti e personale amministrativo è essenziale per assicurare un esito positivo e per sottolineare l’importanza delle competenze digitali nel percorso formativo degli studenti.

Normativa di riferimento e indicazioni operative

Le scuole devono acquisire tutte le istruzioni dettagliate tramite l’area riservata di Cineca, per preparare le prove e verificare i requisiti tecnici. Inoltre, è fondamentale consultare le procedure e le caratteristiche delle rilevazioni sul portale INVALSIopen, per garantire il corretto svolgimento delle prove in tutte le regioni e classi coinvolte.

Questa organizzazione normativa mira a garantire agli studenti un percorso di valutazione in linea con le direttive ufficiali, integrando anche le competenze digitali come parametro emergente.

Calendario delle prove: dalla scuola primaria alla secondaria di secondo grado

Prove in prima e seconda primaria

Le prove della scuola primaria si svolgono in formato cartaceo con il seguente calendario: il 5 maggio è prevista la prova di inglese per la V elementare, mentre il 6 maggio sono programmate le prove di italiano e lettura, quest’ultima per alcune classi campione e regolarmente per tutte le II classi. Il 7 maggio si svolge la prova di matematica per le classi II e V.

Prove nella scuola secondaria di primo grado

Per gli studenti di terza media sono obbligatorie le prove in modalità Computer Based Testing (CBT), che comprendono Italiano, Matematica e Inglese. Le classi campione affrontano le prove tra il 9 e il 14 aprile, mentre le altre possono organizzarsi dal 8 al 30 aprile 2026, sotto supervisione di osservatori esterni e con adeguata preparazione tecnologica.

Il rispetto di queste date permette un’omogeneità di svolgimento su tutto il territorio nazionale, rafforzando l’efficacia delle rilevazioni.

Prove nella scuola secondaria di secondo grado e rilevamento delle competenze digitali

Le Prove Invalsi 2026 rappresentano un momento importante nel percorso di formazione degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, poiché costituiscono non solo un pre-requisito per l’ammissione agli esami finali, ma anche un’opportunità per valutare il livello di competenze acquisite nel corso degli studi. In particolare, tra i requisiti di ammissione agli Esami di Stato, vi è anche la dimostrazione di competenze digitali, cruciali nel contesto attuale caratterizzato dalla crescente integrazione delle tecnologie nell’ambito scolastico e lavorativo.

Per questa ragione, le prove Invalsi del 2026 includono anche una sezione dedicata alle competenze digitali, valutando le capacità degli studenti di comprendere e utilizzare strumenti digitali, interpretare dati e affrontare problemi utilizzando tecnologie informatiche. Questa parte delle prove risponde all’esigenza di attestare che gli studenti siano alfabetizzati digitalmente e pronti ad affrontare le sfide del mondo moderno.

In un’apposita comunicazione, il presidente dell’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo ha scritto ai dirigenti scolastici sottolineando l’importanza di preparare gli studenti non solo alle prove scritte ma anche alla dimostrazione delle proprie competenze digitali. La lettera invita le scuole a promuovere attività formative e percorsi di potenziamento sulle competenze digitali, affinché gli studenti possano affrontare con sicurezza le prove e completare con successo il percorso di studi. In questo modo, si mira a garantire che le competenze digitali siano considerate un requisito fondamentale e condiviso per l’accesso agli esami e, più in generale, per il successo formativo degli studenti nel contesto odierno.

Prove obbligatorie e integrazione delle competenze digitali

Per gli studenti delle ultime classi delle superiori, le prove INVALSI sono obbligatorie anche per l’ammissione all’esame di Stato. Oltre alle classiche materie di italiano, matematica e inglese, in via sperimentale parteciperanno anche le classi campione a una rilevazione delle competenze digitali secondo il quadro DIGCOMP. Ciò permette di valutare le capacità pratiche nel contesto digitale, contribuendo alla formazione di cittadini più consapevoli e preparati.

Tempistiche e modalità di prova

Le date previste per la rilevazione nelle scuole campione sono tra il 2 e il 6 marzo, mentre per le altre tra il 2 e il 31 marzo 2026. Le prove digitali sono progettate per integrare la valutazione delle competenze trasversali, supportando attività di analisi delle strategie didattiche future e miglioramento dei percorsi formativi.

Prove digitali e valutazione opzionale delle competenze digitali

Le prove di competenze digitali si svolgono tramite attività pratiche, non obbligatorie ma utili per arricchire il profilo formativo degli studenti. Queste rilevazioni puntano a verificare l’attuale livello di alfabetizzazione digitale, favorendo una didattica sempre più orientata alle esigenze della società digitale.

Importanza del rispetto delle scadenze e delle norme

Le scuole devono conformarsi alle scadenze di registrazione, somministrazione e raccolta dati, garantendo la protezione delle informazioni sensibili e il rispetto delle normative sulla privacy. La corretta gestione di questi aspetti è cruciale per assicurare la validità e l’efficacia delle rilevazioni INVALSI 2026.

Rilevazioni di contesto e protezione dei dati

Oltre alle prove, le scuole sono chiamate a raccogliere dati sul contesto degli studenti, quali il luogo di nascita, il livello di istruzione dei genitori e altre variabili socio-economiche. È necessario inoltre compilare questionari sul contesto familiare, che aiutano a contestualizzare i risultati dell’apprendimento e migliorare le strategie didattiche future, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali.

FAQs
Prove INVALSI 2026: requisiti di ammissione e nuove competenze digitali, lettera del presidente ai dirigenti scolastici

Quali sono i requisiti di ammissione agli esami con le Prove INVALSI 2026? +

Oltre alle competenze di base, le Prove INVALSI 2026 richiedono anche il dimostrare competenze digitali come requisito di ammissione agli esami di Stato, in accordo con le recenti direttive ministeriali.

In che modo le competenze digitali sono valutate nelle Prove INVALSI 2026? +

Le prove includono una sezione dedicata alle competenze digitali, valutando capacità come l'uso degli strumenti digitali, l'interpretazione dei dati e l'affrontare problemi tecnologici.

Qual è il contenuto della lettera del presidente ai dirigenti scolastici riguardo le prove INVALSI 2026? +

Il presidente Ricci ha sottolineato l'importanza delle modalità di svolgimento, delle date e dell'integrazione delle competenze digitali, invitando le scuole a prepararsi adeguatamente e rispettare le normative.

Quando si svolgono le prove INVALSI 2026 nelle scuole primarie? +

Le prove della scuola primaria sono programmate tra il 5 e il 7 maggio 2026, con attività specifiche per le diverse classi e materie.

Quali sono le normative principali di riferimento per le prove INVALSI 2026? +

Le normative principali includono il Decreto Legislativo 62/2017, la Legge 107/2015 e il DPR 80/2013, che regolamentano lo svolgimento, le responsabilità e la protezione dei dati.

Come si preparano le scuole alle prove INVALSI 2026? +

Le scuole devono consultare l’area riservata di Cineca e INVALSIopen, seguire le istruzioni operative e verificare i requisiti tecnici per garantire un svolgimento conforme alle direttive.

Qual è il ruolo delle rilevazioni di contesto nelle prove INVALSI 2026? +

Le rilevazioni di contesto raccolgono dati socio-economici e ambientali per analizzare e migliorare le strategie didattiche, rispettando le normative sulla privacy.

Perché è importante rispettare le scadenze delle prove INVALSI 2026? +

Rispettare le scadenze garantisce la validità delle rilevazioni, la protezione dei dati e il rispetto delle normative, assicurando un buon svolgimento delle prove.

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