Dirigente scolastico e DSGA devono gestire l’affidamento di uno psicologo scolastico e capire se serve il Codice Identificativo di Gara (CIG). La domanda operativa è: Psicologo scolastico: quando serve il CIG e quando no. I chiarimenti ANAC (Atto del Presidente approvato dal Consiglio nella seduta del 18 marzo 2026) fissano il criterio. La risposta dipende dal fabbisogno: occasionale e straordinario oppure stabile e ricorrente.
Psicologo scolastico: quando serve il CIG e quando no secondo ANAC
- Fabbisogno occasionale e straordinario: prestazione altamente qualificata, temporanea e non rinnovabile. È inquadrabile come lavoro autonomo ai sensi dell’art. 7, comma 6, D.Lgs 165/2001. In questa ipotesi non serve il CIG e non si applicano gli obblighi di tracciabilità.
- Fabbisogno stabile e ricorrente: la scuola sa fin dall’inizio che la prestazione non è “una volta sola” e servirà un rinnovo. L’operazione si configura come appalto di servizi di natura intellettuale e si applica il Codice dei contratti pubblici. Qui è obbligatorio acquisire il CIG.
- Conta la programmazione del bisogno: non salva l’etichetta usata negli atti. Se il fabbisogno è pensato per durare o tornare, la classificazione corretta è quella dell’appalto.
ANAC conferma che il discrimine è la natura del fabbisogno e la sua evoluzione “attesa” al momento dell’affidamento.
Confini operativi del criterio CIG
Il criterio vale per l’affidamento esterno di prestazioni di supporto psicologico collegate a un bisogno della scuola. Non riguarda attività formative come corsi o webinar. La valutazione va fatta prima dell’avvio, basandosi su occasionale/straordinario vs stabile/continuativo.
Checklist in 6 passi per decidere CIG o no senza contestazioni
Per applicare correttamente i chiarimenti, la scuola deve qualificare l’operazione prima di procedere. La motivazione deve “reggere” anche davanti a verifiche: serve coerenza tra fabbisogno dichiarato e tipo di affidamento scelto.
- Definisci durata e perimetro: obiettivo dell’intervento, tempi, numero stimato di attività. Se è davvero temporaneo, l’ipotesi di lavoro autonomo diventa più solida.
- Motiva la straordinarietà: indica perché l’intervento è richiesto come eccezione (urgenza, evento specifico, criticità circoscritta). La motivazione serve a dimostrare il carattere straordinario.
- Valuta le risorse interne: prima di ricorrere all’esterno, accerta che il bisogno non sia copribile con competenze già disponibili. Questa attestazione sostiene l’impianto dell’art. 7, comma 6, D.Lgs 165/2001.
- Blocca l’idea di rinnovo: se l’affidamento è pensato per essere ripetuto (anche solo “probabilmente”), non è coerente con l’incarico non rinnovabile. In tal caso orientati verso l’appalto e il CIG.
- Prepara atti coerenti: determina, schema di incarico e motivazione devono esplicitare la scelta. Per il lavoro autonomo, inserisci chiaramente che la prestazione è temporanea e non rinnovabile.
- Acquisisci il CIG quando serve: se il fabbisogno è stabile e ricorrente, avvia la procedura secondo il Codice dei contratti pubblici e richiedi il Codice Identificativo di Gara prima dell’affidamento.
- Calendario già definito con rinnovi tra anni scolastici
- Copertura continuativa di classi o sportelli per più periodi
- Progettualità stabile integrata nella programmazione annuale d’istituto
Un errore frequente è trattare come “occasionale” un bisogno che, di fatto, è organizzato come servizio ricorrente. In quel caso il CIG (e la corretta cornice del Codice contratti) diventano necessari. Se, al contrario, imponi un approccio da appalto quando era possibile un incarico non rinnovabile, aumenti solo tempi e adempimenti: il vero rischio nasce dalla qualificazione opposta.
Prima di firmare: richiama ANAC e lascia traccia della scelta
Inserisci negli atti un breve passaggio motivato sul fabbisogno e cita i chiarimenti ANAC del 18 marzo 2026. La documentazione che dimostra “una tantum” e assenza di rinnovo è la base migliore per sostenere la scelta senza CIG.
FAQs
Psicologo scolastico: CIG sì o no? La regola ANAC che evita errori negli affidamenti
Il CIG è obbligatorio se il fabbisogno è stabile e ricorrente e l’operazione si configura come appalto di servizi di natura intellettuale (Codice dei contratti pubblici). In caso di fabbisogno occasionale/straordinario, non serve; questa distinzione è confermata dai chiarimenti ANAC del 18/03/2026.
Occasionale: prestazione altamente qualificata, temporanea e non rinnovabile; non richiede CIG. Stabile: prestazione non una tantum, rinnovo possibile, rientra nell’appalto di servizi e richiede il CIG.
Definire durata e perimetro, motivare la straordinarietà e verificare le risorse interne prima di ricorrere all’esterno. Se il fabbisogno è stabile, acquisire il CIG secondo il Codice dei contratti pubblici e predisporre atti coerenti che riflettano rinnovo non previsto.
Inserire nel testo degli atti il passaggio motivato sul fabbisogno e citare i chiarimenti ANAC del 18/03/2026; evidenziare che la prestazione è una tantum e assenza di rinnovo per evitare CIG.