Il 25 marzo 2026 l’Assemblea Generale ONU a New York ha approvato la risoluzione promossa dal Ghana. Il testo qualifica la tratta degli schiavi transatlantica come il più grave crimine contro l’umanità. Il voto recita 123 a favore, 3 contrari e 52 astensioni, tra cui l’Italia. Per docenti, dirigenti e ATA è una traccia per educazione civica e anti-razzismo, con la risoluzione ONU A/80/L.48 come fonte.
I dati da ricordare subito su tratta degli schiavi e crimine contro l’umanità
| Voce | Dato chiave |
|---|---|
| Adozione | 25 marzo 2026 |
| Sede | Aula dell’Assemblea Generale ONU di New York |
| Paese promotore | Ghana |
| Passaggio chiave | La tratta degli schiavi transatlantica è qualificata come il più grave crimine contro l’umanità |
| Votazione | 123 a favore; 3 contrari (Argentina, Israele, Stati Uniti); 52 astensioni, l’Italia inclusa |
| Riferimento documento | A/80/L.48 |
Con questi numeri evitate errori quando citate la posizione italiana o le principali divergenze tra Stati. Potete motivare in classe percorsi su diritti umani e riparazioni usando un riferimento univoco: A/80/L.48. Se qualcuno chiede “perché l’Italia si è astenuta”, dite: astensione significa mancata approvazione formale.
Ambito di applicazione: cosa significa per scuola, diritti umani e anti-razzismo
La risoluzione ONU del 25 marzo 2026 non è una legge italiana, ma orienta diritti e politiche. Il testo ricorda oltre 400 anni di tratta transatlantica e lo strappo di milioni di persone africane. Evoca incatenamento e trasporto nelle piantagioni, con perdita di dignità e identità. Collega quelle ferite alle conseguenze di oggi, tra razzismo e discriminazione, e chiede riparazione e giustizia riparativa. Indica azioni contro il razzismo sistemico e un focus su istruzione, salute, occupazione, alloggio e ambiente sicuro per la scuola.
La procedura in 4 step per usare in classe la tratta degli schiavi come crimine contro l’umanità
La risoluzione è più di una condanna storica. Serve come cornice per parlare di dignità, diritti umani e responsabilità collettiva. Nelle scuole, la parola chiave diventa giustizia riparativa, cioè un percorso educativo. Il presidente del Ghana ha insistito su solidarietà e guarigione attraverso la riparazione.
António Guterres ha richiamato il Secondo Decennio Internazionale per le Persone di Origine Africana. Ha citato anche il Decennio delle Riparazioni dell’Unione Africana. Annalena Baerbock ha ricordato la base nella Carta delle Nazioni Unite e nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
- Partite dai dati verificabili: 25 marzo 2026 a New York e codice A/80/L.48. Indicate il voto: 123 a favore, 3 contrari e 52 astensioni, con l’Italia tra queste. Se qualcuno chiede “Italia cosa ha votato?”, la risposta corretta è astensione.
- Traducete il linguaggio ONU: il testo qualifica tratta e schiavitù come violazioni sistemiche con effetti duraturi. Collegate a esempi concreti di discriminazione e razzismo, oggi, con linguaggio rispettoso. Mantenete il focus su cause, conseguenze e diritti. Evitate accuse personali: concentratevi sulle strutture che producono discriminazione.
- Affrontate le divergenze senza scontri: Argentina, Israele e Stati Uniti hanno votato contro. Motivate che il dibattito riportato tocca riparazioni e mandato ONU. Nel testo riportato, la critica parla anche di legalità storica degli atti. Fate distinguere opinioni politiche da dati storici verificati.
- Usate le richieste del testo: riparazione, giustizia riparativa e riconciliazione. Scegliete un bisogno tra istruzione, salute, lavoro, alloggio o ambiente sicuro. Trasformate tutto in un mini-progetto di classe con proposta e riflessione sui diritti coinvolti.
Questi step vi aiutano a creare un percorso solido, evitando informazioni parziali. La classe lavora su diritti umani e inclusione, non su propaganda. In collegio e con le famiglie, potete citare dati e documento senza improvvisare.
Documenti e prossimo passo: scarica il testo A/80/L.48
Per preparare una lezione accurata, scaricate il documento integrale A/80/L.48, disponibile in versione inglese. Usate le parti su definizione della tratta, riparazioni e obiettivi su istruzione e salute per creare una scheda.
Condividete l’articolo con i colleghi e indicate nei commenti quale attività vorreste provare per la classe.
FAQs
Tratta degli schiavi e crimine contro l’umanità: 4 passaggi per usare la risoluzione ONU in classe
La risoluzione è stata adottata il 25/03/2026 dall’Assemblea Generale ONU a New York. Il voto è stato 123 favore, 3 contrari e 52 astensioni, con l’Italia tra le astensioni.
Non è una legge italiana, ma orienta diritti e politiche. Fornisce una cornice per discutere dignità, diritti umani e giustizia riparativa nelle scuole.
Utilizza la risoluzione come cornice per discutere diritti umani, dignità e responsabilità collettiva. Promuove giustizia riparativa e può guidare un mini-progetto di classe su istruzione, salute, lavoro, alloggio o ambiente sicuro.
Astensione significa mancata approvazione formale; l’Italia è stata tra i paesi che hanno scelto questa posizione nel voto.