Dopo le procedure di mobilità per l'anno 2026-2027, nelle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini restano 691 cattedre vacanti. La Cisl Scuola Romagna segnala una criticità diffusa, con un peso crescente sul sostegno agli alunni con disabilità e sulle discipline tecnico‑professionali. Il presente focus sintetizza la ripartizione geografica, i rischi per la continuità didattica e le azioni concrete che dirigenti, docenti e ATA devono considerare fin da ora.
Come si distribuiscono le cattedre vacanti per provincia
| Provincia | Posti Vacanti Totali | Sostegno Vacanti | Posti Comuni Primaria | Totale Primaria |
|---|---|---|---|---|
| Forlì-Cesena | 284 | 22 | 22 | 44 |
| Ravenna | 220 | 24 | 69 | 93 |
| Rimini | 187 | 15 | 3 | 18 |
| Romagna Totale | 691 | 61 | 94 | 155 |
Contesto operativo e implicazioni per la continuità didattica
La fotografia fornita dalla Cisl Scuola Romagna rivela una criticità diffusa, con un focus particolare sul sostegno. Disabilità e accesso a insegnanti specializzati restano al centro delle preoccupazioni, perché la carenza di contratti a tempo indeterminato compromette la stabilità degli studenti durante l'anno. Le lacune segnalate coinvolgono non solo sostegno, ma anche discipline tecnico‑professionali e laboratori, dove la continuità didattica risulta fragile.
Il quadro si innesta in un contesto di programmazione che richiede interventi rapidi e mirati da parte delle istituzioni territoriali: definire priorità di assunzione, assicurare risorse per contratti a tempo indeterminato dall'1 settembre e predisporre piani di sorveglianza della continuità didattica per classi con alunni con disabilità.
Azioni concrete per dirigenti e docenti
Per rendere operativo questo scenario, seguire questi passi concreti aiuta a ridurre la precarietà entro l'inizio dell'anno scolastico.
- Definire Priorità di assunzione e ripartizione delle risorse per sostegno.
- Attivare contratti a tempo indeterminato dall' 1 settembre per garantire continuità nelle classi con disabilità e in discipline chiave.
- Verificare piani di assegnazione e tempestive sostituzioni per i docenti assenti.
- Coinvolgere U.T.S.
Call to Action e prossimi passi
Per restare aggiornati su contratti e scadenze, consultare i canali ufficiali della Cisl Scuola Romagna e del Miur. La data chiave resta 1 settembre, quando dovrebbero partire le assunzioni a tempo indeterminato per garantire la continuità didattica. Le scuole sono invitate a predisporre piani di assunzione prioritari, con una chiara assegnazione delle cattedre rimanenti e un monitoraggio mensile delle sostituzioni.
Note finali
Queste cifre possono variare con aggiornamenti ufficiali. Le stime riflettono i dati disponibili al momento della rilevazione e possono modificarsi in base alle esigenze territoriali e alle novità normative.
FAQs
Romagna: 691 cattedre vacanti dopo i trasferimenti. L'allarme della Cisl Scuola
Totale cattedre vacanti in Romagna: 691 (Forlì-Cesena 284, Ravenna 220, Rimini 187). Ripartizione: sostegno 61, posti comuni primaria 94, totale primaria 155. Per provincia: Forlì-Cesena 284 totali (22 sostegno, 22 comuni primaria, 44 totale primaria); Ravenna 220 totali (24 sostegno, 69 comuni primaria, 93 totale primaria); Rimini 187 totali (15 sostegno, 3 comuni primaria, 18 totale primaria).
La carenza di sostegno e di contratti a tempo indeterminato mette a rischio la continuità didattica per gli alunni con disabilità; permangono criticità anche nelle discipline tecnico‑professionali e nei laboratori, dove la presenza di docenti specializzati è limitata.
Definire Priorità di assunzione e ripartizione delle risorse per sostegno; Attivare contratti a tempo indeterminato dall'1 settembre per garantire continuità; Verificare piani di assegnazione e sostituzioni tempestive; Coinvolgere U.T.S.
Consultare i canali ufficiali della Cisl Scuola Romagna e del Miur per le novità su contratti e scadenze; l’articolo invita a monitorare le fonti istituzionali per rimanere aggiornati.