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Secondo ciclo di specializzazione sul sostegno Indire: posti, scadenze e modalità

Orologio Timex in bianco e nero che segna l'ora, metafora delle scadenze del corso di specializzazione sul sostegno Indire.
Fonte immagine: Foto di Nothing Ahead su Pexels

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha lanciato un'importante iniziativa rivolta ai docenti e alle università italiane, con l’obiettivo di rafforzare la formazione sul sostegno agli studenti con disabilità. Entro il 5 marzo 2026, le università devono presentare la loro offerta formativa, offrendo in totale 19.200 posti per il triennio e 3.000 posti per laureati esteri. Questo percorso rappresenta un'opportunità cruciale per incrementare le competenze di docenti e formare figure specializzate, avvalendosi di modalità innovative e di una tempistica definita dalle pubblicazioni ufficiali.

Dettagli sul secondo ciclo di specializzazione sul sostegno secondo Indire

Il secondo ciclo di specializzazione sul sostegno, gestito dall’Indice Nazionale (Indire), rappresenta un'importante occasione per rafforzare le competenze dei futuri docenti impegnati nell'inclusione scolastica. Secondo le ultime rilevazioni, sono stati assegnati complessivamente circa 19.200 posti triennalisti dedicati al percorso di formazione in Italia, suddivisi tra i vari gradi di scuola, e circa 3.000 posti rivolti a candidati all’estero con titolo riconosciuto. Questa distribuzione dei posti mira a garantire una copertura adeguata per tutti i livelli scolastici, dalla scuola dell'infanzia alla secondaria di secondo grado, rispondendo alle esigenze di inclusione e di supporto per studenti con bisogni educativi speciali. Entro il 5 marzo, le università italiane interessate devono presentare la propria proposta formativa, nel rispetto delle direttive impartite dal Ministero e dall’Indire. La selezione dei candidati si svolge attraverso criteri rigorosi che valutano competenze, esperienza e motivazione, al fine di creare un corpo docente qualificato e preparato. Il ciclo triennale offrirà inoltre approfondimenti teorici e pratici sulla didattica inclusiva, con un'attenzione particolare alle metodologie innovative e alle strategie di sostegno personalizzato. Questa iniziativa rappresenta un passo fondamentale per rafforzare il sistema di inclusione scolastica nel nostro Paese, sostenendo la formazione di docenti capaci di affrontare le sfide legate alla varietà delle esigenze degli studenti, in un quadro normativo che si consolida con il Decreto Legge 71/2024 e le sue successive modifiche.

Percorsi per docenti con almeno 3 anni di servizio

Per i docenti con almeno tre anni di servizio, le opportunità di partecipare ai percorsi di formazione specifici sono ampie e strutturate secondo quanto stabilito dal Secondo ciclo sostegno Indire. Questi percorsi sono progettati per garantire un accesso più efficiente e qualificato alle specializzazioni sulla collaborazione con studenti con disabilità, favorendo l’inclusione scolastica. In totale, sono disponibili circa 19.200 posti triennali, distribuiti tra le varie aree di istruzione: scuola dell’infanzia, primaria, e secondaria di primo e secondo grado. Di questi, circa 3.000 posti sono riservati a docenti interessati a insegnare all’estero, offrendo così opportunità internazionali di formazione e specializzazione. La distribuzione dei posti avviene in modo proporzionale, rispettando le esigenze di ogni tipologia di scuola e regione, e garantendo un’equità di accesso ai percorsi di perfezionamento. Entro il 5 marzo, le Università dovranno presentare le proposte ufficiali per la realizzazione dei percorsi, collaborando con le istituzioni scolastiche e amministrative per assicurare un’offerta formativa rispondente alle necessità del sistema scolastico. Questo processo mira a rafforzare le competenze degli insegnanti di sostegno, rendendo più efficaci le strategie di inclusione e di supporto agli studenti con bisogni educativi speciali.

Posti disponibili e scadenze

Il secondo ciclo di sostegno Indire prevede un complesso di 22.200 posti distribuiti tra diversi gradi di istruzione, con un'attenzione particolare ai triennalisti e agli insegnanti di scuola estera. In particolare, sono disponibili 19.200 posti dedicati ai candidati con contratto triennale, suddivisi tra le varie tipologie di scuole secondo le esigenze di formazione e sviluppo professionale. Oltre a questa quota, sono poi previsti 3.000 posti destinati a percorsi formativi all’estero o rivolti a docenti operanti in contesti internazionali, garantendo così un’offerta formativa diversificata e in linea con le necessità attuali del settore scolastico.

Per quanto riguarda la suddivisione per grado di istruzione, i posti disponibili sono distribuiti come segue: nella scuola dell’infanzia si prevedono 2.100 nuovi posti, che rafforzano il ruolo fondamentale dell’educazione precoce; nella scuola primaria, i posti disponibili sono 10.100, per sostenere l’attuazione di programmi innovativi e attività di formazione continue; nella scuola secondaria di primo grado si contano 4.500 posti, utili ad aggiornare le competenze degli insegnanti e migliorare la qualità dell’insegnamento; infine, nella scuola secondaria di secondo grado sono disponibili 2.500 posti, per potenziare il corpo docente e favorire interventi di specializzazione e formazione specialistica.

Sono importanti i tempi previsti: le università devono trasmettere le proprie proposte di offerta formativa entro il 5 marzo 2026. La piattaforma digitale dedicata all’invio delle proposte sarà accessibile fino a quella data, offrendo un’opportunità concreta di partecipazione alle istituzioni accademiche e scolastiche per contribuire alla definizione di un piano formativo coerente con le esigenze del sistema educativo locale e nazionale. Questa modalità di collaborazione garantirà una distribuzione equilibrata dei posti e una risposta mirata ai diversi bisogni formativi delle regioni e delle scuole italiane ed estere.

Modalità di svolgimento delle attività

Nel contesto del secondo ciclo di sostegno secondo le indicazioni dell'Indire, il numero complessivo di posti disponibili comprende circa 19.200 posti triennalisti e 3.000 destinati ai programmi all'estero. Ogni grado di istruzione vede una distribuzione specifica delle posizioni, con l'obiettivo di supportare il rafforzamento del personale scolastico e delle competenze professionali necessarie per migliorare la qualità dell'offerta formativa. Entro il 5 marzo le Università presentano le proposte di pianificazione e organizzazione delle attività, assicurando un'adeguata distribuzione delle risorse e la conformità alle linee guida nazionali e regionale. Le attività formative, in linea con queste proposte, sono svolte principalmente attraverso modalità telematiche sincronizzate, consentendo un'interazione diretta tra docenti e studenti e sfruttando le opportunità offerte dalle tecnologie digitali. Solo una piccola percentuale, pari al 10% delle ore complessive, può essere dedicata a modalità asincrone, favorendo anche l'apprendimento autonoma e flessibile. I laboratori e i tirocini pratici, invece, si realizzano esclusivamente in presenza, presso scuole o strutture dedicate, garantendo un’esperienza pedagogica concreta e complementare alle attività teoriche, completando così un percorso formativo equilibrato e articolato.

Valutazione e esami

Le verifiche intermedie e finali si concretizzano attraverso esami in presenza, con valutazioni in trentesimi. L’esame finale consiste in un colloquio con elaborato scritto relativo a un caso di studio, focalizzato sull’esperienza professionale e l’utilizzo di strumenti digitali inclusivi.

Percorsi per docenti con titolo di studio estero

Il secondo percorso si rivolge a chi ha superato un corso di specializzazione sul sostegno presso università estere riconosciute, alla data del 24 aprile 2025. Per poter accedere, è necessario rinunciare a ogni richiesta di riconoscimento o contenzioso attivo sul titolo, con l’obiettivo di semplificare la valutazione e l’inserimento nei percorsi italiani.

Posti disponibili e indipendenza tra ordini di scuola

Sono disponibili 3.000 posti, suddivisi equamente tra infanzia, primaria e secondaria di primo e secondo grado. In caso di eccesso di domanda, le università trasmetteranno le domande residue all’Indire, che coordinerà ulteriori step di allocazione e verifica.

Modalità di didattica e valutazione

Anche in questo caso, le attività sono svolte in modalità telematica sincrona, con limitate sessioni asincrone. Laboratori e stage si svolgono in presenza presso istituzioni scolastiche di vari ordini. La durata minima del percorso è di quattro mesi.

Esami e valutazioni finali

Le verifiche si svolgono in presenza, con valutazione in trentesimi, e culminano in un colloquio volto a verificare le conoscenze teoriche, le metodologie pedagogiche e l’uso delle risorse digitali per l’inclusione scolastica.

Tempistiche e prossimi passi per le Università

Le università italiane sono chiamate a presentare l’offerta formativa per i percorsi di specializzazione sul sostegno entro il 5 marzo 2026. La proposta devono essere complete e conformi alle attività previste, garantendo un'ampia copertura di posti e una formazione di qualità. L’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (Indire) supporta e coordina l’attività, assicurando l’aderenza alle linee guida e alle normative vigenti.

La proposta delle Università entro il 5 marzo 2026

La collaborazione tra università e Ministero mira a creare un’offerta formativa che risponda alle esigenze di inclusione e preparazione dei docenti, rafforzando il sistema scolastico e rispondendo alle sfide del futuro. Resta fondamentale rispettare le scadenze e seguire attentamente le indicazioni fornite dall’avviso ufficiale per garantire il successo del percorso e l’attribuzione dei posti disponibili.

FAQs
Secondo ciclo di specializzazione sul sostegno Indire: posti, scadenze e modalità

Qual è il totale dei posti disponibili nel secondo ciclo di specializzazione sul sostegno secondo Indire? +

Sono disponibili circa 22.200 posti, di cui 19.200 per i triennalisti e 3.000 destinati a candidati con titolo estero, in Italia e all’estero.

Quanti posti sono riservati ai candidati esteri? +

Sono previsti circa 3.000 posti riservati a candidati con titolo di studio estero riconosciuto, destinati a formazione all’estero o in contesti internazionali.

Come sono distribuiti i posti per grado di istruzione? +

Per il secondo ciclo, ci sono 2.100 posti per l’infanzia, 10.100 per primaria, 4.500 per secondaria di primo grado e 2.500 per secondaria di secondo grado, più 3.000 per estero.

Entro quale data le università devono presentare le proposte formativa? +

Entro il 5 marzo 2026, le università devono inviare le proprie proposte attraverso la piattaforma digitale dedicata.

Quali modalità di formazione sono previste nel secondo ciclo? +

Le attività sono principalmente online in modalità sincrona, con circa il 10% in modalità asincrona e laboratori pratici in presenza presso scuole o strutture dedicate.

Qual è la durata minima dei percorsi per i docenti con titolo di studio estero? +

La durata minima è di quattro mesi, con verifiche e esami finali in presenza.

Come avviene la valutazione finale nel percorso di specializzazione? +

Le verifiche finali consistono in esami in presenza, con valutazione in trentesimi, e un colloquio con elaborato scritto sul caso di studio.

Quali sono i requisiti per i docenti con titolo di studio estero per accedere al secondo ciclo? +

È necessario aver superato un corso di specializzazione sul sostegno presso università estere riconosciute al 24/04/2025, rinunciando a ogni richiesta di riconoscimento o contenzioso sul titolo.

Come verrà gestita la domanda nel caso di eccesso di richieste per i posti disponibili? +

Le università trasmetteranno le domande residue all’Indire, che coordinerà ulteriori step di allocazione e verifica.

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