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Stipendi dei docenti nel 2026: quanto cambieranno da 120,42 a 201,31 euro mensili

Aumento stipendi docenti 2026: mano con monete che simboleggiano l'incremento da 120 a 201 euro mensili, prospettive di crescita salariale.
Fonte immagine: Foto di cottonbro studio su Pexels

Con l'accordo definitivo del nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per l'istruzione e la ricerca 2022-2024, firmato a dicembre 2025, dal 2026 entreranno in vigore aumenti salariali che varieranno in base all'anzianità e all'ordine di scuola. Questi incrementi, che potranno essere accreditati già nel cedolino di gennaio 2026, vanno da un minimo di circa 120 euro a un massimo di oltre 200 euro mensili per i docenti, differenziati fascia per fascia.

  • Gli aumenti salariali sono definiti dal nuovo CCNL per l'istruzione 2022-2024.
  • Variazioni di stipendio in funzione dell'anzianità e dell'ordine di scuola.
  • Incrementi che vanno da circa 120 euro fino a oltre 200 euro mensili.

Come funzionano gli aumenti salariali per i docenti nel 2026

Nel 2026, gli stipendi dei docenti subiranno un incremento significativo, con differenze evidenti tra i vari livelli di anzianità e fascia di servizio. In particolare, i neoassunti potranno contare su un aumento di circa 120,42 euro al mese, che rappresenta un primo passo verso un rafforzamento delle retribuzioni nel settore dell'istruzione. Per i docenti con maggiore anzianità e esperienza, l'incremento raggiunge i 201,31 euro, permettendo di riconoscere il loro apporto consolidato e la crescita professionale nel tempo. Questi importi sono calcolati in termini reali, ossia considerando anche gli effetti dell'inflazione, e sono articolati in modo da rispettare le diverse responsabilità e competenze richieste nelle varie fasce di insegnamento.

Le differenze di aumento sono inoltre modulabili in base all'ordine di scuola, come primaria, secondaria di primo e secondo grado, e alle specifiche qualifiche possedute, come il ruolo di docente di sostegno o di dirigente scolastico. Questo sistema mira a valorizzare non solo l’esperienza negli anni, ma anche la formazione continua e le specializzazioni acquisite nel corso della carriera, incentivando così un miglioramento continuo e un maggior coinvolgimento professionale degli insegnanti. In questo modo, le retribuzioni nel settore scolastico sono destinate a diventare più eque, trasparenti e meritocratiche, in linea con gli obiettivi di modernizzazione del sistema educativo nazionale.

Struttura delle fasce di anzianità e variazioni salariali

Struttura delle fasce di anzianità e variazioni salariali

Le fasce di anzianità considerate hanno un ruolo fondamentale nel determinare le variazioni degli stipendi dei docenti nel tempo. Queste fasce sono state suddivise in sei categorie, in modo da riflettere l'esperienza acquisita e le competenze maturate nel corso degli anni di servizio. Le fasce sono:

  • 0-8 anni
  • 9-14 anni
  • 15-20 anni
  • 21-27 anni
  • 28-34 anni
  • oltre 35 anni

Per ciascuna di queste fasce, sono stati stabiliti specifici aumenti salariali mensili che si applicano a seconda della tipologia di scuola frequentata dal docente e del livello di formazione posseduto. Questo sistema di progressione salariale mira a premiare l’esperienza e il merito, garantendo una crescita più equa per tutti i docenti nel corso della loro carriera. Con la riforma degli stipendi qui descritta, si prevede che nel 2026 gli stipendi dei docenti vanno dai 120,42 euro mensili per i neoassunti fino ai 201,31 euro per i docenti veterani con più di 35 anni di servizio. Questi importi sono calcolati in valori reali, cioè considerando l'adeguamento all'inflazione, e rappresentano un passo importante verso un sistema di retribuzione più trasparente e meritocratico.

Inoltre, le variazioni salariali sono state pensate per garantire non solo una riconoscenza dell’esperienza, ma anche un incoraggiamento alla formazione continua e al miglioramento professionale dei docenti, rafforzando così la qualità dell'insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado. Questa struttura graduale e differenziata permette di valorizzare ogni fase della carriera, stimolando la crescita professionale e favorendo una maggiore motivazione tra i docenti.

Incrementi per i docenti neoassunti e agli inizi della carriera

Per i docenti appena immessi in ruolo, soprattutto nelle prime fasce di anzianità, gli aumenti sono stabiliti in circa 120,42 euro lordi al mese per alcune tipologie di scuola e un po' superiori per altri, come i laureati nella secondaria superiore. Tuttavia, questo incremento rappresenta una sintesi generale e può variare in base alla specifica categoria di scuola, all'anzianità e al livello di specializzazione del docente. In particolare, i docenti neoassunti nelle scuole primarie e secondarie di primo grado potrebbero vedere aumenti leggermente inferiori o superiori, a seconda delle politiche di rinnovo contrattuale previste nel triennio successivo. Per i docenti appartenenti alle fasce di anzianità più alte, come i veterani, gli incrementi mensili possono arrivare fino a circa 201,31 euro, riflettendo la crescita naturale dello stipendio legata all’esperienza e alla stabilità nel ruolo. È importante sottolineare che questi aumenti rappresentano il valore reale, quindi al netto dell'inflazione, garantendo così un miglioramento del potere d'acquisto dei docenti. La progressione degli stipendi viene periodicamente rivalutata anche in base agli accordi sindacali e alle risorse disponibili nel settore pubblico, con l’obiettivo di migliorare le condizioni economiche degli insegnanti lungo tutto l’arco della carriera. Questo trend positivo si inserisce in un quadro più ampio di riforme volte a valorizzare la professione docente e a favorire l’attrattività del sistema scolastico nazionale.

Dettaglio degli aumenti nelle fasce iniziali

Nel dettaglio, gli aumenti previsionali per le fasce salariali iniziali dei docenti nel 2026 riflettono un miglioramento sostanziale delle condizioni economiche di ingresso nel sistema scolastico. Per quanto riguarda la scuola dell'infanzia e primaria, i neoassunti riceveranno un incremento di 120,42 euro rispetto alla situazione attuale, contribuendo a migliorare la retribuzione di coloro che lavorano con i più piccoli. Anche i docenti diplomati presso gli Istituti Tecnici e Professionali (ITP) beneficeranno dello stesso aumento, rafforzando la loro posizione economica. I docenti della secondaria, invece, con laurea, otterranno un incremento leggermente superiore, pari a 129,50 euro, riconoscendo il grado di preparazione più elevato e le responsabilità maggiori nel ruolo. Questi aumenti sono stati studiati per garantire una progressione reale degli stipendi, tenendo conto dell'inflazione e degli standard di vita, e rappresentano un passo importante verso il miglioramento delle condizioni di lavoro del personale docente a livello iniziale.

Approfondimento sugli aumenti primi di carriera

Gli aumenti sono pensati per riconoscere l'impegno e l'esperienza dei docenti nelle prime fasi della carriera, con una crescita progressiva che si consolida con l'anzianità.

Incrementi a metà carriera

Con l'aumentare dell'anzianità, le differenze di stipendio diventano più evidenti. Per esempio, tra i 15 e i 20 anni di servizio, gli aumenti salgono fino a circa 160 euro mensili e variano in base alla tipologia di scuola.

Esempi di incrementi fascia media

  • Docenti della primaria o infanzia: circa +144,59 euro
  • Docenti ITP: circa +144,65 euro
  • Insegnanti di scuola secondaria di primo grado: circa +157,22 euro
  • Laureati secondaria superiore: circa +161,62 euro

Quali sono gli aumenti massimi previsti nel 2026

Superati i 35 anni di servizio, gli insegnanti con maggiore anzianità potranno contare su un incremento massimo che può arrivare anche a +201,31 euro mensili per i laureati della secondaria di secondo grado.

Valori massimi per fascia e formazione

  • Insegnanti laureati nella secondaria: +201,31 euro
  • Docenti delle medie: +192,61 euro
  • Docenti ITP: +180,37 euro
  • Insegnanti di infanzia e primaria: +175,38 euro

Note finali

Questi importi sono indicativi e potrebbero essere già riconosciuti nei cedolini di gennaio 2026, riflettendo un riconoscimento economico importante per la carriera dei docenti italiani.

Informazioni utili

Destinatari: Tutti i docenti delle scuole statali

Modality: Integrazione salariale con accredito possibile già da gennaio 2026

Link: Dettagli sul Contratto 2026

FAQs
Stipendi dei docenti nel 2026: quanto cambieranno da 120,42 a 201,31 euro mensili

Quali sono gli stipendi dei docenti neoassunti nel 2026? +

I neoassunti nel 2026 riceveranno circa 120,42 euro in valori reali mensili, variando leggermente a seconda della scuola e della formazione.

Come cambieranno gli stipendi con l’aumento massimo per i docenti veterani? +

I docenti con maggiore anzianità potranno ricevere fino a 201,31 euro in valori reali mensili, riconoscendo la loro lunga esperienza e ruolo professionale.

Qual è l’importo degli aumenti per i docenti della primaria e dell'infanzia? +

Gli aumenti per questi docenti sono di circa 120,42 euro in valori reali mensili, con variazioni in base alla specifica categoria e anzianità.

Come variano gli stipendi in base alle fasce di anzianità nel 2026? +

Gli stipendi aumentano progressivamente da circa 120,42 euro per 0-8 anni a oltre 201,31 euro per oltre 35 anni di servizio, considerando valori reali.

Quali sono gli importi salariali massimi previsti per i docenti con più di 35 anni di servizio? +

Il massimo incremento previsto è di circa 201,31 euro in valori reali mensili, specialmente per i laureati in secondaria di secondo grado.

Come variano gli stipendi tra le diverse qualifiche e ordini di scuola? +

Gli stipendi sono modulati in base all’ordine di scuola e alla qualifica, con aumenti più elevati per docenti altamente qualificati e in ruoli di responsabilità.

Quali sono gli importi degli aumenti per i docenti di seconda fascia di anzianità? +

Per la fascia tra 15 e 20 anni, gli aumenti sono di circa 160 euro in valori reali mensili, variando in base all’ordine di scuola e alla qualifica.

Quando saranno riconosciuti gli aumenti salariali nel 2026? +

Gli aumenti salariali saranno probabilmente riconosciuti già con i cedolini di gennaio 2026, garantendo un miglioramento immediato del potere d’acquisto dei docenti.

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