Come funziona la deroga alle assenze: requisiti e prove necessarie
| Voce | Valore | Nota |
|---|---|---|
| Ore assenze totali | 449 su 998 | 44,99% assenze |
| Soglia minima di frequenza | 75% presenza | Massimo 25% di assenze |
| Deroghe ammesse | Motivi di salute o gravi problemi familiari | Documentate da strutture pubbliche o certificazioni specialistiche |
| Requisiti certificazioni | Provenienza ospedaliera o certificazioni specialistiche | Certificazioni non ospedaliere non valgono per scorporo |
| Esito ricorso | Respinto | Sentenza TAR n. 00694/2026 (20 aprile 2026) |
| Spese processuali | € 1.500 | In favore del Ministero e della scuola |
Inquadramento normativo e principi chiave
La cornice normativa è l’articolo 14, comma 7 del DPR 122/2009, che prevede l’esclusione dallo scrutinio e dalla promozione in caso di mancato raggiungimento della soglia di frequenza. Le deroghe possono essere concesse solo in casi eccezionali, motivate e documentate, a condizione che le assenze non compromettano la valorizzazione degli apprendimenti. Il regolamento d’istituto attribuisce al Consiglio di classe la facoltà di derogare al limite di assenze solo per “motivati problemi di salute, documentati da strutture pubbliche o da gravi e documentati problemi familiari”. Le certificazioni presentate dallo studente non rientravano in tali categorie né soddisfacevano i requisiti formali richiesti dal regolamento per consentire lo scorporo delle ore.
Nella vicenda specifica, anche prescindendo dal tema delle assenze, il rendimento scolastico non avrebbe consentito l’ammissione all’esame di Stato: la ricostruzione indica insufficienze diffuse in diverse discipline, con soli voti positivi in scienze motorie e in condotta. Di conseguenza, anche se lo scrutinio fosse stato regolarmente aperto, la decisione sull’esclusione dall’esame di Stato sarebbe probabilmente confermata.
Azioni pratiche per docenti e famiglie: come gestire assenze e deroga
- Verifica requisiti formali e regole di deroga nel regolamento interno e nella normativa.
- Raccogli certificazioni medico sanitarie o ospedaliere conformi ai requisiti.
- Richiedi deroga se presenti motivazioni valide, presentando la documentazione al Consiglio di classe.
- Documenta apprendimenti e definisci un piano di recupero per l’anno successivo.
In pratica, prima di reagire a una decisione di scrutinio, docenti e famiglie dovrebbero verificare che le certificazioni abbiano origine ospedaliera o specialistica e che i requisiti del regolamento siano soddisfatti. La mancanza di requisiti formali rende difficile la deroga, anche se l’allievo mostrasse buone prestazioni in altre aree.
Se possibile, è utile richiedere una valutazione tempestiva e una chiara comunicazione sui tempi di gestione delle assenze, così da pianificare eventuali percorsi di recupero o ripetizioni, in conformità con la normativa vigente.
Alert operativo: possibili aggiornamenti normativi su deroghe e assenze
Rimane fondamentale monitorare eventuali aggiornamenti della normativa che riguardano la deroga al limite di assenze e le procedure per la documentazione delle certificazioni. Le scuole e le famiglie devono allinearsi alle nuove indicazioni non appena disponibili consultando regolamenti interni, circolari e fonti ufficiali.
FAQs
Assenze scolastiche e scrutinio: TAR Calabria chiarisce cosa conta tra certificazioni e sostanza
Deroghe ammesse solo in casi eccezionali, motivate e documentate (es. salute o gravi problemi familiari), con certificazioni da strutture pubbliche o specialistiche. Il regolamento d'istituto permette lo scorporo solo se le assenze non compromettono l’apprendimento e la presenza di prove giustificative è chiara.
Il TAR Calabria ha chiarito che contano sia le certificazioni sia la sostanza delle assenze, richiedendo prove coerenti con i motivi dichiarati. Nella sentenza n. 00694/2026 del 20/04/2026 si precisa che la documentazione deve accompagnare un quadro complessivo non pregiudicando gli apprendimenti.
Ricorso respinto dal TAR: Sentenza n. 00694/2026 del 20/04/2026; le spese processuali ammontano a € 1.500 a favore del Ministero e della scuola. La decisione sottolinea che la sostanza delle assenze va valutata insieme alle certificazioni presentate.
Verificare i requisiti formali nel regolamento interno, raccogliere certificazioni ospedaliere o specialistiche conformi, e richiedere la deroga al Consiglio di classe solo se motivato. È utile documentare apprendimenti e definire un piano di recupero per l’anno successivo.