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Illegittimità del PEI con 18 ore di sostegno su 32: la sentenza del TAR Campania

Giorno della Tolleranza scritto con tessere di Scrabble su sfondo a pois, concetto di inclusione e diritti per studenti con disabilità
Fonte immagine: Foto di Alesia Kozik su Pexels

Chiarimenti sulla recente decisione del TAR Campania riguardo il Piano Educativo Individualizzato (PEI) e le ore di sostegno previste, in rapporto ai diritti degli studenti con disabilità. La sentenza stabilisce che la scuola deve garantire la copertura totale dell’orario scolastico e condanna l’istituto alla rettifica. Questa decisione si applica nel contesto delle normative vigenti e ha rilevanti implicazioni per gli istituti scolastici e i dirigenti. È fondamentale conoscere i dettagli e le conseguenze di questa sentenza per tutelare i diritti degli studenti con disabilità.

Sentenza del TAR Campania: cosa è successo

La decisione del TAR Campania rappresenta un importante precedente nel campo del diritto all’istruzione e al supporto adeguato per gli studenti con disabilità. La sentenza ha chiarito come le istituzioni scolastiche debbano rispettare rigorosamente le normative vigenti, in particolare l’articolo 12 del D.lgs. 66/2017, che sancisce il diritto dello studente a un sostegno sufficiente e personalizzato. Nel caso specifico, l’istituto scolastico aveva approvato un Piano Educativo Individualizzato (PEI) che prevedeva solo 18 ore di sostegno su 32, un numero considerato dal Tribunale insufficiente a garantire un ambiente formativo inclusivo e la piena partecipazione dello studente alle attività scolastiche. La decisione ha quindi ribadito che la scuola ha l’obbligo di assicurare una copertura dell’orario di sostegno completa, ovvero tutte le 32 ore previste, garantendo così il diritto fondamentale all’educazione e all’inclusione di ogni studente, indipendentemente dalla gravità della disabilità. La sentenza sottolinea inoltre come l’adeguata personalizzazione delle risposte educative rappresenti un elemento imprescindibile per favorire l’autonomia e lo sviluppo complessivo degli studenti con bisogni speciali.

Quali sono stati i motivi della condanna del TAR

Il Tribunale ha analizzato detailedmente le circostanze che hanno portato alla condanna dell’istituto, evidenziando come il Piano Educativo Individualizzato (PEI) approvato fosse in contrasto con le normative vigenti in materia di diritto allo studio e di sostegno agli studenti con disabilità. In particolare, è stato sottolineato che il PEI prevedeva un numero di ore di sostegno insufficiente, pari a sole 18 ore su un totale di 32 ore di frequenza settimanale. Questa scelta ha suscitato serie preoccupazioni circa il rispetto del principio di supporto continuativo e integrale, fondamentale per garantire un percorso educativo efficace e inclusivo per lo studente.

La decisione del TAR ha sottolineato che la scuola, in quanto ente pubblico, ha l’obbligo di garantire la copertura integrale dell’orario di sostegno previsto dal piano individuale, senza riduzioni arbitrarie o ingiustificate. La sentenza ha quindi condannato l’istituto a rivedere e adeguare immediatamente il PEI, affinché siano garantite tutte le ore di sostegno necessarie per lo studente, secondo quanto stabilito dalla normativa e dai principi di tutela dei diritti della persona con disabilità. Questo caso si inserisce in una più ampia volontà di rafforzare l’effettiva inclusione scolastica e di prevenire discrasie tra le esigenze dell’alunno e le modalità di supporto offerte dall’istituzione educativa. La decisione del TAR evidenzia inoltre come sia fondamentale rispettare i principi di proporzionalità e di continuità nel supporto all’interno del percorso scolastico, tutelando così i diritti dello studente e promuovendo un sistema scolastico più equo e inclusivo.

Normativa di riferimento e principi fondamentali

Normativa di riferimento e principi fondamentali

Secondo il decreto legislativo n. 66/2017, all’articolo 7, comma 2, il Piano Educativo Individualizzato (PEI) deve essere redatto tenendo conto degli obiettivi educativi, degli strumenti e delle modalità di supporto necessari per garantire un percorso di apprendimento personalizzato. La legge stabilisce chiaramente che il PEI deve includere anche la quantità di ore di sostegno effettivamente necessarie per il soggetto, senza possibilità di riduzioni arbitrarie o non motivate. La recente sentenza del TAR ha stabilito un principio importante: è illegittimo proporre un PEI con solo 18 ore di sostegno su un totale di 32 ore di frequenza scolastica, senza particolari motivazioni. L’istituto condannato, infatti, è stato riconosciuto colpevole di aver violato i principi fondamentali sanciti dalla legge, in particolare gli articoli 3, 12 e 13 della legge 104/1992, che garantiscono il diritto allo studio, la personalizzazione del sostegno e l'inclusione scolastica. La decisione del TAR ribadisce che la scuola ha l’obbligo di assicurare una copertura del sostegno integrale rispetto all’orario scolastico, al fine di rispettare il principio di inclusione e garantire pari opportunità di apprendimento per ogni studente con disabilità. Pertanto, qualsiasi decisione che preveda un sostegno insufficiente deve essere adeguatamente motivata e rispettare la normativa vigente, altrimenti rischia di essere considerata illegittima. Questa sentenza rappresenta un'importante novità, rafforzando il diritto degli studenti e delle loro famiglie di ottenere un supporto corretto e completo durante il percorso scolastico.

Il rispetto delle linee guida e delle norme

Il rispetto delle linee guida e delle norme rappresenta un elemento fondamentale nel garantire un diritto allo studio equo e inclusivo per tutti gli studenti con disabilità. È essenziale che la scuola assicuri una copertura completa dell’orario scolastico previsto, senza riduzioni arbitrarie o ingiustificate. La decisione del TAR, che ha condannato l’istituto, ha chiaramente evidenziato come l’erogazione di sole 18 ore di sostegno su 32 sia illegittima e non conforme alle normative vigenti. In particolare, la sentenza sottolinea che il PEI – Piano Educativo Individualizzato – deve essere adeguato alle reali necessità del minore, senza restrizioni che possano compromettere il diritto alla piena partecipazione scolastica. La scuola, quindi, ha il dovere di garantire che tutte le ore di sostegno previste vengano effettivamente erogate, rispettando le normative e tutelando i diritti degli studenti con disabilità. Questa decisione si inserisce in un contesto di rafforzamento del principio che il sostegno deve essere conforme alle esigenze educative e non soggetto a limitazioni arbitrarie, assicurando così un ambiente scolastico inclusive e rispettoso delle norme.

Importanza della copertura oraria totale

La sentenza sottolinea come il supporto integrale durante tutto l’orario scolastico sia un diritto fondamentale, e che le scuole devono assolutamente rispettarlo, evitando riduzioni arbitrarie delle ore di sostegno che possano danneggiare lo studente.

Il ruolo delle richieste in deroga e delle procedure amministrative

Il Tribunale ha anche evidenziato che l’assenza di richiesta di posti in deroga da parte della dirigente scolastica rappresenta una violazione delle norme previste dall’articolo 10 del decreto legislativo n. 66/2017. La mancanza di tale richiesta può impedire di garantire un sostegno adeguato, anche in presenza di esigenze particolari.

Riferimenti alla giurisprudenza e alle norme superiori

La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 80/2010, ha affermato che il sistema scolastico deve prevedere deroghe all’organico standard per tutelare studenti con disabilità, in modo da garantire un supporto effettivo. La sentenza del TAR sottolinea che in questo caso mancano documenti di richiesta tempestiva di posti in deroga, che sarebbero stati necessari per rispettare i diritti del minore.

Decisione finale e conseguenze pratiche

Il TAR ha condannato l’amministrazione scolastica ad attribuire immediatamente il sostegno per l’intero orario di frequenza, istituendo un commissario ad acta, ossia il Direttore generale pro tempore del Ministero dell’Istruzione e del Merito, con facoltà di delega. Se l’istituzione scolastica non adempie entro quindici giorni, il commissario potrà intervenire direttamente per garantire il diritto al supporto integrale richiesto dal minore.

FAQs
Illegittimità del PEI con 18 ore di sostegno su 32: la sentenza del TAR Campania

Qual è stata la decisione del TAR Campania riguardo il PEI con 18 ore di sostegno su 32? +

Il TAR Campania ha stabilito che il PEI con solo 18 ore di sostegno su 32 è illegittimo, ordinando alla scuola di garantire la copertura totale delle ore previste.

Perché la scuola è stata condannata dal TAR Campania? +

Per aver approvato un PEI che prevedeva solo 18 ore di sostegno su 32, in contrasto con le normative che garantiscono supporto integrale per gli studenti con disabilità.

Quali normative sono state richiamate nella sentenza del TAR? +

La sentenza fa riferimento al D.lgs. 66/2017, agli articoli 3, 12 e 13 della legge 104/1992 e alla sentenza n. 80/2010 della Corte Costituzionale, che tutelano il diritto allo studio e l'inclusione.

Qual è la principale conseguenza della sentenza per le scuole? +

Le scuole devono garantire la copertura integrale delle ore di sostegno previste dal PEI, senza riduzioni arbitrarie, per rispettare i diritti degli studenti con disabilità.

Come deve essere redatto un PEI secondo la normativa? +

Deve considerare obiettivi educativi, strumenti di supporto e includere le ore di sostegno effettivamente necessarie, evitando riduzioni arbitrarie.

Perché le riduzioni arbitrarie delle ore di sostegno sono considerate illegittime? +

Perché contravvengono ai principi di inclusione e diritto allo studio garantiti dalla normativa, compromettendo l’efficacia del percorso educativo.

Qual è l'importanza della copertura oraria totale di sostegno? +

Garantisce che lo studente con disabilità riceva supporto continuo e completo, fondamentale per un’inclusione efficace e il suo diritto all’istruzione.

Cosa sono le richieste in deroga e perché sono importanti? +

Sono richieste di deroghe all’organico standard, necessarie per garantire supporto adeguato in casi di esigenze particolari e richieste tempestive.

Qual è il ruolo delle norme sulla deroga nell’ambito del sostegno scolastico? +

Consentono di soddisfare esigenze particolari di studenti con disabilità attraverso deroghe all’organico standard, proteggendo il diritto allo studio.

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