Durante una diretta dell'ARAN trasmessa da Tecnica della Scuola, Vito Carlo Castellana ha collegato la violenza nelle scuole a una mancanza di tutele e a un sostegno strutturale necessario. Il 1° aprile è stata firmata la parte economica del CCNL scuola 2025/2027, ma serve un quadro di risorse future. Castellana chiede di riallineare l'educazione civica alle discipline tradizionali e di introdurre fondi perequativi, oltre a una governance più oggettiva e a una trattativa economica basata sul bilancio reale.
Protezione immediata e investimenti strutturali: cosa chiedono le Gilde
| A spetto | Stato attuale | Proposta | Impatto atteso |
|---|---|---|---|
| Protezione immediata | Disomogeneità negli standard di sicurezza e gestione crisi | Protocolli unificati; aumento del personale di supporto; formazione specifica | Aumento della sicurezza e gestione rapida degli episodi |
| Equilibrio tra civica e materie | 33 ore di educazione civica sottraggono spazio alle discipline tradizionali | Riordinare l’orario per valorizzare entrambe le dimensioni | Miglioramento della cultura scolastica e delle competenze disciplinari |
| Risorse e apertura CCNL | Parte economica firmata; resta da monitorare nuove risorse nelle leggi di bilancio | Aprire la parte economica quando le condizioni lo permettono; prevedere nuove risorse | Miglioramento del potere d’acquisto e della motivazione |
| Recupero gap e scatti | Gap retributivo; mancanza di scatti biennali | Riconoscere il gap; reintrodurre scatti biennali; valutazione separata per docenti e ATA | Riduzione disparità e stabilità professionale |
| Perequazione e governance | Nessun fondo perequativo; criticità di governance | Fondo perequativo; Consiglio superiore della docenza; organismo terzo di valutazione | Stipendi dignitosi; valutazioni più oggettive |
Confini pratici delle proposte e come interpretarli
Le proposte si muovono su tre assi: sicurezza e protezione, rilancio della cultura scolastica e equità economica. Si propone una governance indipendente per garantire valutazioni più oggettive e controlli trasparenti, evitando conflitti interni che minano la fiducia nel sistema.
Il contesto contrattuale resta cruciale: senza apertura della parte economica e strumenti di monitoraggio affidabili, le misure rischiano di non tradursi in realtà quotidiane. Per questo, l’opzione di un organo terzo potrebbe fornire una cornice di valutazione equa e continuativa.
Guida operativa in quattro mosse per dirigenti e docenti
Per tradurre le proposte in azioni concrete, le scuole possono applicare quattro mosse chiave in tempi brevi. Primo, definire protocolli di sicurezza e formare un team di gestione crisi per interventi rapidi. Secondo, riallineare l'orario delle lezioni restituendo spazio alle discipline tradizionali senza rinunciare all'educazione civica. Terzo, aprire la parte economica del CCNL nelle leggi di bilancio future e monitorare l'inflazione. Quarto, istituire un fondo perequativo e un organismo terzo per garantire valutazioni più oggettive.
Checklist operativa:
- Protocolli di sicurezza e gestione crisi
- Equilibrio didattico tra civica e materie
- Apertura economica della trattazione CCNL nelle leggi di bilancio
- Fondo perequativo e governance
FAQs
Violenza a scuola: Castellana chiede protezione immediata e rilancio strutturale
Protocolli di sicurezza unificati; aumento del personale di supporto; formazione specifica per la gestione delle crisi. L’orientamento è riferito al contesto emerso il 01/04/2025, data in cui è stata firmata la parte economica del CCNL scuola 2025/2027. Una governance più oggettiva e un quadro di risorse stabile sono temi chiave per rendere efficaci queste misure.
Riordinare l’orario per valorizzare entrambe le dimensioni; evitare che l’educazione civica sottragga spazio alle discipline tradizionali. L’obiettivo è migliorare sia la cultura civica sia le competenze disciplinari. Questo passaggio è parte integrante delle proposte presentate.
La parte economica è firmata; resta da monitorare nuove risorse nelle leggi di bilancio. Propongono aprire la parte economica quando le condizioni lo permettono e prevedere nuove risorse. Ciò mira a migliorare il potere d’acquisto e la motivazione del personale.
Fondo perequativo; Consiglio superiore della docenza; organismo terzo di valutazione. Questo approccio punta a stipendi dignitosi e a valutazioni più oggettive.