Simbolo di spunta rossa accanto alla parola VOTE, che rappresenta la riforma della governance scolastica e le proposte ANQUAP per personale ATA e DSGA.
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Riforma della governance scolastica: le proposte dell'ANQUAP per il personale ATA e i DSGA

Redazione Orizzonte Insegnanti
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Riforma della governance scolastica: le proposte dell'ANQUAP per il personale ATA e i DSGA

Il panorama della gestione amministrativa nelle scuole italiane sta affrontando una fase di profonda riflessione critica, segnata da una crescente pressione sulle segreterie scolastiche. In occasione del convegno celebrativo per il suo 25° anniversario, tenutosi il 7 luglio 2026 a Roma presso il Palazzo dei Gruppi Parlamentari della Camera dei deputati, l'associazione ANQUAP ha presentato un manifesto programmatico volto a ridefinire la governance e il trattamento del personale scolastico.

Il documento denuncia una crisi di sostenibilità strutturale, causata dal progressivo trasferimento di funzioni amministrative dai ministeri agli istituti scolastici. Questo fenomeno, che include la gestione di fondi complessi come il PNRR, i programmi PON e le attività legate ai programmi nazionali, è avvenuto senza un corrispondente potenziamento degli organici, mettendo a dura prova l'autonomia scolastica e la qualità del servizio educativo offerto alle famiglie.

Secondo le analisi dell'associazione, la situazione attuale non è più percorribile con gli strumenti vigenti. Il presidente nazionale dell'ANQUAP, Giorgio Germani, ha sottolineato come la mancanza di personale tecnico e amministrativo adeguato stia compromettendo la capacità operativa delle scuole. La proposta centrale è chiara: "o si potenziano gli organici o il Ministero si riprende alcune funzioni", evidenziando la necessità di separare le funzioni di sistema da quelle gestibili a livello locale.

La riforma del personale ATA e il nuovo ruolo dei DSGA

Uno dei pilastri del manifesto riguarda il superamento del sistema attuale di reclutamento per il personale ATA. L'ANQUAP propone di abbandonare le graduatorie basate esclusivamente sui titoli, ai sensi dell'Art. 554 del D.Lgs. 297/1994, a favore di procedure selettive basate su merito e competenze. Questa transizione prevede una fase di adattamento per chi ha già maturato esperienza a tempo determinato, garantendo però una maggiore efficacia nell'inserimento di figure tecniche specializzate.

In linea con questa visione, il documento chiede l'inserimento formale dei DSGA (Direttori dei servizi generali e amministrativi) nell'area dirigenziale. Per garantire stabilità e professionalità, viene richiesta l'istituzione di concorsi certi con cadenza triennale per queste figure, accompagnati dal riconoscimento della Carta formazione. L'obiettivo è contrastare la "fuga" del personale dalle scuole, causata da una scarsa attrattività economica e giuridica rispetto ad altri impieghi pubblici.

Tra le altre richieste operative per il personale ATA figurano:

  • Lo sblocco della mobilità verso altre amministrazioni pubbliche;
  • L'estensione dei buoni pasto;
  • Il riconoscimento del merito nel processo di reclutamento;
  • L'inserimento di assistenti tecnici informatici in ogni scuola del primo ciclo.

Governance e semplificazione dei processi decisionali

Il manifesto interviene anche sulla struttura degli organi collegiali, definita dall'associazione come "non più adeguata alla realtà organizzativa" delle istituzioni scolastiche autonome. La proposta mira a snellire i processi decisionali riducendo il numero dei componenti dei Consigli d'Istituto a un massimo di 7 unità, superando un impianto normativo che risale agli anni Settanta.

Per ottimizzare la gestione quotidiana, viene ipotizzata l'istituzione di un Ufficio Collegiale di Gestione, volto a semplificare i processi amministrativo-contabili e la gestione del Regolamento di contabilità e del Codice dei contratti pubblici. Un altro punto di forte rilievo riguarda la separazione delle responsabilità: l'ANQUAP propone lo spostamento dei procedimenti disciplinari dagli istituti agli Uffici Scolastici Regionali (USR), al fine di distinguere nettamente chi promuove l'azione amministrativa da chi ha il potere di decidere sulle sanzioni.

Area di RiformaProposta ANQUAP
Personale ATAPassaggio da graduatorie a titoli a concorsi basati su merito e competenze
DSGAInserimento nell'area dirigenziale e concorsi triennali certi
GovernanceRiduzione Consiglio d'Istituto a max. 7 componenti e creazione Ufficio Collegiale
DisciplinaTrasferimento dei procedimenti disciplinari dagli istituti agli USR
OrganicoInserimento assistente tecnico informatico nel primo ciclo

Cosa cambia concretamente per chi lavora nella scuola

Sebbene il manifesto sia un documento di confronto istituzionale e politico e non preveda scadenze immediate di attuazione, le proposte delineano un percorso chiaro per il futuro. Per il personale ATA, il cambiamento principale risiede nella possibilità di accedere a percorsi di carriera più meritocratici e nella maggiore libertà di mobilità verso altri enti pubblici. Per i DSGA, la riforma garantirebbe una posizione di rilievo nell'area dirigenziale e una maggiore stabilità contrattuale.

Per i dirigenti scolastici e le segreterie, l'impatto sarebbe una semplificazione burocratica significativa: meno oneri ripetitivi e una gestione più snella dei processi decisionali grazie a organi collegiali ridotti. La separazione dei procedimenti disciplinari verso gli USR mira a tutelare la gestione scolastica da pressioni dirette, garantendo una maggiore trasparenza e imparzialità nelle azioni correttive.

Il prossimo passo operativo prevede l'avvio delle trattative con il Ministero dell'Istruzione e le organizzazioni sindacali per trasformare queste linee guida in atti normativi vincolanti. Al momento, non sono state indicate date precise per l'avvio dei concorsi triennali o per la revisione del regolamento di contabilità, ma il documento rappresenta la base per il prossimo ciclo di riforme della governance scolastica. Poiché il manifesto è un documento di indirizzo politico, non sono presenti sentenze giudiziarie specifiche che supportino lo spostamento dei procedimenti disciplinari agli USR; si tratta di una proposta di riforma strutturale ancora in fase di discussione.

FAQs
Riforma della governance scolastica: le proposte dell'ANQUAP per il personale ATA e i DSGA

Quali sono le principali richieste di ANQUAP per la riforma delle segreterie scolastiche?+

L'associazione propone un potenziamento degli organici per gestire i crescenti carichi amministrativi derivanti da PNRR e PON, l'inserimento di un assistente tecnico informatico in ogni scuola del primo ciclo e la semplificazione dei processi decisionali tramite un Ufficio Collegiale di Gestione.

Cosa cambia concretamente per il personale ATA e i DSGA secondo il manifesto?+

Per il personale ATA si prevede il passaggio dalle graduatorie per titoli a concorsi basati su competenze e lo sblocco della mobilità verso altri enti pubblici. Per i DSGA, il manifesto prevede l'inserimento formale nell'area dirigenziale con accesso tramite concorsi certi a cadenza triennale.

Come verrebbe modificata la governance e i procedimenti disciplinari nelle scuole?+

La proposta prevede la riduzione dei componenti dei Consigli d'Istituto a un massimo di 7 unità per snellire le decisioni. Inoltre, i procedimenti disciplinari dovrebbero essere spostati dagli istituti agli Uffici Scolastici Regionali (USR) per separare le funzioni di promozione e decisione.

In quale fase si trova attualmente il manifesto programmatico di ANQUAP?+

Il documento è attualmente un manifesto di confronto istituzionale, politico e sindacale presentato ufficialmente il 7 luglio 2026. Non sono ancora previste scadenze immediate, ma il prossimo passo consiste nell'avvio delle trattative con il Ministero dell'Istruzione e le organizzazioni sindacali.

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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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