Il Colosseo di Roma con alberi e palazzi sullo sfondo, simbolo della capitale che finanzia l'educazione affettiva nelle scuole.
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Roma Capitale finanzia l'educazione all'affettività nelle scuole con 420 mila euro

Redazione Orizzonte Insegnanti
3 min di lettura

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Roma Capitale finanzia l'educazione all'affettività nelle scuole con 420 mila euro

L'amministrazione di Roma Capitale ha ufficializzato l'avvio di un importante percorso di finanziamento destinato a promuovere l'educazione all’affettività e la gestione delle relazioni all'interno delle scuole secondarie di primo grado. Con un investimento complessivo di 420.000 euro, l'iniziativa mira a supportare la co-progettazione di percorsi educativi strutturati per l'anno scolastico 2026/2027, focalizzandosi su temi cruciali come la parità di genere, il contrasto alle discriminazioni legate all'orientamento sessuale e la gestione delle dinamiche relazionali nell'era digitale.

Il bando prevede una distribuzione equa delle risorse tra i quindici municipi cittadini, garantendo che gli interventi non siano concentrati solo nei centri urbani principali, ma raggiungano capillarmente il territorio. La strategia della Capitale punta a creare una rete di supporto che coinvolga attivamente il Terzo Settore, offrendo agli enti la possibilità di collaborare con gli istituti scolastici per programmi che siano, per definizione, totalmente gratuiti per gli studenti e per le loro famiglie.

Per le organizzazioni del volontariato e le realtà del sociale, questa opportunità rappresenta un canale privilegiato per inserire progetti di alto valore pedagogico nel sistema scolastico pubblico. Tuttavia, la partecipazione è subordinata al rispetto di requisiti tecnici stringenti e a una progettualità che debba dimostrare una reale capacità di integrazione con il corpo docente e con il contesto familiare degli alunni.

Obiettivi pedagogici e vincoli operativi del finanziamento

Gli interventi finanziati devono rispondere a obiettivi precisi e non possono essere intesi come semplici attività extra-curricolari isolate. È fondamentale che le azioni promosse promuovano attivamente la parità di genere e affrontino le sfide poste dalle relazioni nel mondo digitale, un tema di crescente preoccupazione per i dirigenti scolastici e le famiglie. La normativa del bando impone che le attività si svolgano prevalentemente durante l’orario scolastico, per garantire la massima partecipazione degli studenti e la continuità didattica.

Un pilastro fondamentale della proposta è il coinvolgimento attivo dei docenti, che devono essere parte integrante della progettualità. Inoltre, ogni ente beneficiario ha l'obbligo di organizzare almeno un incontro informativo iniziale rivolto ai genitori, assicurando così una trasparenza totale e una condivisione degli obiettivi educativi fin dalle prime fasi del percorso. I progetti dovranno essere conclusi entro il 15 giugno 2027, definendo un arco temporale preciso per la rendicontazione e la valutazione degli esiti.

Dal punto di vista economico, il bando stabilisce limiti chiari per la sostenibilità dei progetti. Il contributo massimo per ogni singola proposta selezionata è fissato a 28.000 euro. Gli enti possono presentare fino a tre progetti, ma con un vincolo territoriale specifico: ogni proposta deve essere destinata a scuole situate in municipi diversi tra loro. Questo criterio serve a evitare la concentrazione di risorse in un unico ambito geografico e a favorire una distribuzione omogenea dei benefici.

Requisiti di partecipazione e profilo del personale coinvolto

Non tutte le organizzazioni possono accedere ai fondi: il bando è riservato esclusivamente agli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, inclusi quelli riuniti in Associazione Temporanea di Scopo (ATS). Per essere considerati idonei, i partecipanti devono dimostrare un'esperienza certificata di almeno tre anni in servizi analoghi a quelli previsti dal bando. Questa clausola mira a selezionare realtà solide, capaci di gestire la complessità del contesto scolastico con professionalità e serietà.

Anche il profilo del personale operativo è sottoposto a rigorosi controlli di qualità. Gli operatori che interverranno direttamente nelle aule devono possedere:

  • Una laurea accademica;
  • Una formazione specifica sui temi dell'educazione all'affettività;
  • Un'esperienza sul campo di almeno due anni.

È ammessa la presenza di figure junior, ma esclusivamente in regime di affiancamento a operatori esperti durante le attività di co-conduzione. È importante sottolineare che i curriculum del personale amministrativo e di segreteria non verranno presi in considerazione ai fini della valutazione tecnica, che si concentrerà esclusivamente sulla qualità dei contenuti e sulla capacità di gestione del progetto educativo.

Criteri di valutazione e gestione delle risorse finanziarie

La commissione di valutazione assegnerà un punteggio massimo di 100 punti, con una soglia minima di 50 punti necessaria per non essere esclusi dalla graduatoria. La valutazione tecnica (fino a 71 punti) analizzerà la qualità dell'intervento, l'organizzazione logistica, il coinvolgimento delle famiglie e l'integrazione territoriale. I restanti 29 punti saranno assegnati sulla base di calcoli matematici legati all'esperienza aggiuntiva dell'ente e degli operatori, oltre a un bonus di 5 punti per le scuole che non hanno ricevuto finanziamenti capitolini analoghi nell'anno precedente.

Per quanto riguarda la gestione dei flussi di cassa, il bando prevede diverse modalità di erogazione:

  • Saldo finale: erogazione dell'intero importo a conclusione del progetto;
  • Erogazione a rate: prevede due anticipazioni del 30% ciascuna (vincolate alla presentazione di una polizza fidejussoria) e un versamento finale del 40% dopo la rendicontazione dei costi.

Le spese generali per il coordinamento, la gestione e l'amministrazione sono rigorosamente limitate al 12% dell'importo totale del progetto, un vincolo che obbliga gli enti a una gestione oculata e mirata delle risorse verso le attività didattiche e relazionali.

AspettoDettaglio
Stanziamento Totale420.000 euro (suddivisi tra 15 municipi)
Contributo Max per Progetto28.000 euro
DestinatariEnti del Terzo Settore (RUNTS / ATS)
Scadenza Domande16 luglio 2026 (ore 23:59)
Requisiti PersonaleLaurea + Formazione specifica + 2 anni esperienza
Spese di GestioneLimitate al 12% dell'importo totale
Impatto sulla scuola e indicazioni operative per i soggetti coinvolti

Per i dirigenti scolastici, questo bando rappresenta un'opportunità concreta per arricchire l'offerta formativa senza gravare sul bilancio della scuola, grazie alla co-progettazione con realtà esterne specializzate. È fondamentale che la scuola identifichi partner affidabili che possano garantire la continuità pedagogica e la qualità degli interventi, assicurando che i progetti non siano percepiti come "esterni" ma come parte integrante del percorso educativo scolastico.

I docenti dovranno essere coinvolti attivamente nella progettazione e nella co-conduzione, garantendo che gli obiettivi di parità di genere e contrasto alle discriminazioni siano coerenti con il Piano dell'Offerta Formativa (POF). Per le famiglie, il vantaggio principale risiede nella totale gratuità dei percorsi e nella possibilità di partecipare agli incontri informativi, diventando così co-responsabili dell'educazione all'affettività dei propri figli.

Gli Enti del Terzo Settore interessati devono prestare particolare attenzione alla documentazione obbligatoria da inviare tramite PEC entro la scadenza perentoria. La domanda deve essere completa di lettera di adesione firmata dal dirigente e di tutti gli allegati richiesti (dalla scheda progettuale alla informativa privacy). È essenziale che la proposta sia chiara nella distinzione tra attività didattiche e costi amministrativi, per evitare il rischio di scartamento durante la valutazione tecnica.

Scadenze e documenti necessari per la domanda

Le richieste di chiarimento sono accettate fino al 30 giugno. La domanda completa deve pervenire all'indirizzo PEC indicato nel bando entro le ore 23:59 del 16 luglio 2026, includendo:

  • Allegato A: Scheda progettuale di massima;
  • Allegato B: Schema di convenzione;
  • Allegato C: Manifestazione di interesse;
  • Allegato D: Lettera di adesione (firmata dal Dirigente);
  • Allegato E: Curriculum ente e operatori;
  • Allegato F: Proposta progettuale dettagliata;
  • Allegato G: Informativa privacy;
  • Allegato H: Patto d’integrità.

In caso di parità di punteggio in graduatoria, la priorità sarà concessa agli istituti che non hanno ricevuto finanziamenti capitolini analoghi nell'anno precedente, con ulteriore ricorso all'estrazione a sorte in caso di persistenza dell'uguaglianza.

FAQs
Roma Capitale finanzia l'educazione all'affettività nelle scuole con 420 mila euro

Qual e il punto centrale di Bando di Roma Capitale per l’educazione all’affettività nelle scuole: 420 mila euro per gli Enti del Terzo Settore. Scadenza domande il 16 luglio 2026?+

Roma Capitale ha pubblicato un avviso pubblico per il finanziamento della co-progettazione di percorsi dedicati all’educazione all’affettività e alle relazioni, destinati alle scuole secondarie di primo grado per l’anno scolastico 2026/2027. Lo stanziamento co

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