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Disabilità a scuola: la Camera pronta a riconoscere il profilo professionale degli assistenti per l’autonomia e la comunicazione

A cura della Redazione di Orizzonte Insegnanti
3 min di lettura

Indice Contenuti

Questa settimana la Camera dei Deputati esamina il DDL che riconosce il profilo professionale dell’assistente per l’autonomia e la comunicazione (Asacom). Il testo mira a trasformare contratti precari in rapporti a tempo indeterminato, previa superamento di un concorso dedicato. Se approvato, decine di migliaia di lavoratori potrebbero stabilizzarsi negli enti locali. L’obiettivo è rafforzare l’inclusione nelle scuole italiane e garantire un diritto allo studio più solido per gli alunni con disabilità.

Perché l’ Asacom diventa stabile e quali sono i benefici concreti per la scuola

Aspetto Dettaglio Condizioni Note
Requisiti di accesso Qualifica di educatore professionale socio-pedagogico; non è richiesto l’iscrizione all’albo; diploma di scuola secondaria di secondo grado con attestato di superamento di un corso riconosciuto dalle Regioni o Province autonome; laurea della classe L-19; titolo equivalente se previsto dalle normative regionali. Convergenza con normative regionali; definizione didattica e contrattuale nel CCNL Funzioni Locali. Accesso a una figura chiave per l’inclusione nelle scuole.
Formazione e esperienza 12 mesi di funzioni di assistenza presso istituzioni scolastiche con diploma di secondo grado; percorso formativo di almeno 830 ore, di cui 810 ore LIS; 36 mesi di esperienza nelle scuole. Connesso all’esito del concorso e ai criteri regionali di attuazione. Contribuisce a garantire una base qualificata per l’assistenza agli studenti.
Ambito attività Definire entro 120 giorni dall’entrata in vigore l’ambito di attività e le funzioni; ordinamento didattico definito dal CCNL delle Funzioni Locali. Definizione operativa affidata alla Conferenza Unificata Stato–Regioni– Province Autonome. Scende sul piano pratico il modo in cui si interfaccia con gli studenti.
Assunzioni e stabilizzazione Procedura concorsuale pubblica riservata a chi ha maturato ≥ 36 mesi di servizio; priorità al personale già in servizio; contratti in appalto restano validi fino alla scadenza. Riserve di posti fino al 40% e risorse fino al 50% delle disponibilità. Obiettivo: garantire continuità educativa e stabilità occupazionale.
Clausole sociali e continuità Clausole sociali nei bandi di gara per garantire la continuità occupazionale; coordinamento con il progetto di vita della persona disabile. Allineamento ai principi UE; previsione di misure di salvaguardia. Fondamentale per evitare interruzioni nel supporto agli studenti.

Confini operativi e ambito di applicazione

La norma definisce i contorni della nuova figura e i requisiti di accesso, ma lascia l’individuazione puntuale delle competenze, del percorso didattico e del trattamento economico al futuro CCNL delle Funzioni Locali e alle normative regionali. Entro 120 giorni dall’entrata in vigore, la Conferenza Unificata Stato–Regioni– Province Autonome– Città ed autonomie locali dovrà definire l’ambito di attività e le funzioni specifiche della figura, nonché l’ordinamento didattico.

Si tratta di un passaggio cruciale: la stabilizzazione dipenderà da un equilibrio tra risorse, requisiti formativi e policy regionali. Per le scuole, significa predisporre fin da ora le basi per una transizione ordinata, con bandi coerenti e indicatori di inclusione chiari.

Come procedere oggi: una guida pratica per docenti e dirigenti

La scuola può iniziare ad allineare le proprie procedure interne al nuovo profilo professionale e ai requisiti formali. È fondamentale predisporre percorsi di reclutamento che valorizzino l’esperienza pregressa, i 12 mesi di servizio e le ore di formazione richieste. Inoltre, occorre coordinarsi con le regioni e con i responsabili per definire i contenuti didattici e assicurare una transizione priva di interruzioni per gli alunni con disabilità.

Di seguito una breve checklist per avviare l’allineamento operativo, con passaggi chiari e concreti.

  • Verificare requisiti di accesso: qualifica, formato del corso, regime regionale.
  • Allineare formazione e LIS: assicurare che 830 ore siano disponibili, con 810 ore LIS.
  • Predisporre documenti e modulistica per concorsi o selezioni, in linea con le normative regionali.
  • Definire criteri assunzione: dare priorità ai candidati con ≥ 36 mesi di servizio; prevedere riserve di posti e vincoli di risorse.
  • Garantire continuità occupazionale: inserire clausole sociali nei bandi e coordinarsi con i progetti di vita delle persone disabili.
  • Monitorare iter legislativo: restare aggiornati su approvazioni, modifiche e definizione dell’ambito entro 120 giorni.
Resta aggiornato sull’iter del DDL 36

Per non perdere gli aggiornamenti, consulta i canali ufficiali della Camera e i portali regionali. L’iter legislativo è in fase cruciale e potrebbe avere sviluppi già in questa settimana. Rimanere informati consente alle scuole di pianificare al meglio le assunzioni e l’organizzazione del personale Asacom.

FAQs
Disabilità a scuola: la Camera pronta a riconoscere il profilo professionale degli assistenti per l’autonomia e la comunicazione

Quali cambiamenti concreti per gli alunni con disabilità se il DDL dovesse essere approvato? +

Se il ddl verrà approvato, la figura Asacom diventerà stabile a tempo indeterminato, trasformando contratti precari in rapporti di lavoro nell’ambito locale. Verrà data priorità al personale già in servizio, con un concorso dedicato; in questo modo si garantisce la continuità del supporto educativo agli alunni.

Quali passi pratici dovrebbero fare le scuole ora per prepararsi al DDL Asacom? +

Le scuole dovrebbero allineare i processi di reclutamento ai requisiti: 12 mesi di servizio, percorso formativo di almeno 830 ore di cui 810 ore LIS; predisporre modulistica per concorsi e coordinarsi con le Regioni per definire contenuti didattici e bandi coerenti.

Quali requisiti di accesso per la figura Asacom? +

Requisiti includono qualifica di educatore professionale socio-pedagogico; non è necessario l’iscrizione all’albo; diploma di scuola superiore con attestato di superamento di un corso riconosciuto dalle Regioni o Province autonome; laurea della classe L-19 o titolo equivalente previsto dalle normative regionali.

Quali saranno i passi per definire l'ambito di attività e l'ordinamento didattico? +

Entro 120 giorni dall’entrata in vigore, la Conferenza Unificata Stato–Regioni– Province Autonome definirà l’ambito di attività e le funzioni; l’ordinamento didattico sarà definito dal CCNL delle Funzioni Locali e dalle normative regionali. Per le scuole significa predisporre bandi coerenti e indicatori di inclusione.

Redazione Orizzonte Insegnanti

Redazione Orizzonte Insegnanti

Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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