Il professor Flavio Fogarolo, esperto di inclusione, ha lanciato una petizione sostenuta dal gruppo Normativa e Inclusione. La raccolta ha superato le 7.000 firme. L’obiettivo è sanare una disparità normativa che penalizza gli alunni BES durante l’Esame di Stato del primo ciclo. L’idea è eliminare la necessità di una certificazione clinica per gli strumenti compensativi, per allineare le tutele tra scuola primaria e secondaria. L’iniziativa mira a garantire che ogni studente venga valutato sulle sue reali capacità, senza che barriere linguistiche o socio economiche compromettano il primo traguardo.
Come cambia Esame di Stato per BES tra I grado e II grado
| Aspetto | Esame di Stato I grado | Esame di Stato II grado |
|---|---|---|
| Requisiti | PDP basato su certificazione clinica; strumenti compensativi concessi solo se certificati | Strumenti compensativi ammessi se previsti nelle verifiche annuali; PDP non sempre richiede certificazione clinica |
| Ambito di applicazione | BES con certificazione clinica o contesto clinico | Allievi con PDP, inclusi casi senza certificazione clinica, soprattutto migranti |
| Concentrazione strumenti | Strumenti compensativi di uso quotidiano solo se certificati | Strumenti integrati durante l’anno e nell’esame se previsti |
| Obiettivo pratico | Garantire equità anche in presenza di certificazioni cliniche | Allineare tutele tra I e II grado, riducendo discriminazioni per migranti |
| Contesto linguistico | Certificazione clinica come driver principale | Prontuari linguistici e traduzioni ammessi durante l’esame |
| Sfide normative | Vincolo certificazione clinica per l’esame | Richiesta di eliminazione del vincolo per il primo ciclo |
| Fonti | Nota 5772/2019 e Linee Guida 2011 | Allineamento richiesto; sostegno della petizione |
Confini operativi e ambiti di intervento
La discussione non introduce nuove regole, ma mette a fuoco dove l’attuale normativa lascia margini di interpretazione importanti. L’obiettivo è ridurre disparità tra I grado e II grado, soprattutto per alunni con barriere linguistiche, ambientali o socio economiche. Il campo di applicazione è la fase di valutazione e l’uso degli strumenti compensativi durante l’esame.
Azioni pratiche per docenti e famiglie
Per docenti e personale ATA, la prima azione è verificare l’applicazione concreta degli strumenti compensativi durante l’esame di Stato del primo ciclo e assicurarsi che la configurazione del PDP sia in linea con la realtà dell’alunno BES. Non si tratta di facilitare l’esame, ma di compensare barriere esterne, come linguaggio o contesto sociale, per offrire una valutazione equa delle capacità.
Per le famiglie, è cruciale chiedere chiarimenti, richiedere incontri con i referenti BES e monitorare l’adeguamento delle misure, soprattutto per alunni migranti o con bisogni non certificati clinicamente. L’obiettivo è far valere i diritti nel primo ciclo e prevenire discriminazioni durante l’esame.
- Verifica normativa vigente Consulta Nota 5772/2019, Linee Guida 2011 e interpretazioni ministeriali per capire cosa è ammesso.
- Controlla documenti esistenti Rivedi il PDP e la documentazione clinica; verifica se gli strumenti compensativi sono già previsti per l’esame.
- Coordina con la scuola Richiedi un incontro con i dirigenti, i referenti BES e i docenti per pianificare l’applicazione delle misure durante l’esame.
- Fai valere i diritti di alunni migranti Se mancano certificazioni, chiedi traduzioni dei compiti o prontuari linguistici per l’esame.
- Documenta tutto Conserva prove delle richieste e delle decisioni prese, utili in eventuali chiarimenti o ricorsi.
FAQs
Esami di Stato del primo ciclo: 7.000 firme per i diritti BES e la petizione di Flavio Fogarolo
La petizione, sostenuta dal gruppo Normativa e Inclusione, chiede di eliminare la necessità di una certificazione clinica per gli strumenti compensativi nei BES durante l'Esame di Stato I grado. La raccolta ha superato le 7.000 firme; l'iniziativa mira a allineare le tutele tra primaria e secondaria e a valutare ogni studente per le sue reali capacità.
Secondo la tabella nell'articolo, l'Esame di I grado si basa su PDP con certificazione clinica e strumenti concessi solo se certificati; per II grado gli strumenti sono ammessi se previsti nelle verifiche e il PDP spesso non richiede certificazione clinica. L'obiettivo è ridurre la disparità e allineare tutele, con attenzione a migranti e contesto linguistico.
Docenti: verificare l'applicazione degli strumenti durante l'esame e assicurarsi che il PDP rifletta le reali condizioni dell'alunno BES. Famiglie: chiedere chiarimenti, richiedere incontri con i referenti BES e monitorare l'adeguamento delle misure, soprattutto per alunni migranti.
Consultare Nota 5772/2019, Linee Guida 2011 e interpretazioni ministeriali per capire cosa è ammesso nell'esame di Stato. L'articolo segnala l'allineamento richiesto e il sostegno della petizione.