Padiglione giallo sulla spiaggia di Rimini con palme e vegetazione, simbolo di inclusione e progetto di vita per la disabilità a EXPOAID 2026.
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EXPOAID 2026 a Rimini: la scuola al centro del nuovo "progetto di vita" per la disabilità

Redazione Orizzonte Insegnanti
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EXPOAID 2026 a Rimini: la scuola al centro del nuovo "progetto di vita" per la disabilità

Dal 25 al 27 giugno 2026, il Palacongressi di Rimini diventerà il fulcro del dibattito nazionale sulla disabilità con l'evento EXPOAID 2026 – “Io, Persona di Valore”. Questa manifestazione, promossa dal Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, non si configura come una semplice rassegna di eventi, ma come un vero e proprio laboratorio nazionale volto a promuovere un cambio di paradigma culturale e normativo. L'obiettivo primario è la transizione da politiche basate sul "deficit" a modelli orientati alle capacità, ai talenti e, soprattutto, all'autodeterminazione della persona.

In questo scenario di profonda trasformazione, la scuola italiana assume un ruolo di primo piano. La testata Orizzonte Scuola sarà protagonista di un panel dedicato specificamente al percorso scolastico all'interno del "progetto di vita", con la moderazione di Antonio Fundarò. L'iniziativa mira a tradurre le recenti scelte legislative in esperienze concrete per i territori, analizzando come l'istruzione possa diventare un pilastro fondamentale per il miglioramento delle condizioni personali, sociali e lavorative delle persone con disabilità, garantendo una continuità educativa che non si esaurisca entro le mura della classe.

La riforma della disabilità e il passaggio dal "progetto individuale" al "progetto di vita"

Il cuore normativo di questo cambiamento risiede nel Decreto Legislativo 3 maggio 2024, n. 62, pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Questo atto introduce il concetto di valutazione multidimensionale e l'elaborazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato. A differenza dei vecchi "progetti individuali" previsti dalla Legge n. 328 del 2000, che spesso avevano una natura puramente assistenziale, il nuovo modello mira a migliorare la qualità della vita in ogni ambito: salute, lavoro, cultura, sport e, naturalmente, istruzione.

L'articolo 18 del D.Lgs 62/2024 disciplina specificamente questo percorso, definendolo come uno strumento per costruire sostegni coerenti e allineati tra i diversi servizi. Per la scuola, questo significa che il percorso educativo non deve più essere isolato, ma deve dialogare costantemente con i servizi sanitari, sociali e lavorativi. L'obiettivo è garantire uno sviluppo unitario, dove gli obiettivi scolastici siano integrati nelle aspirazioni a lungo termine della persona, promuovendo la sua autonomia e la sua capacità di scegliere il proprio futuro.

Un aspetto cruciale della riforma è la partecipazione attiva del soggetto con disabilità. Il progetto non è più un documento "calato dall'alto", ma deve essere partecipato. Questo implica che lo studente debba essere il protagonista delle scelte, espresso attraverso la propria volontà o, laddove necessario, supportato da soggetti di fiducia (come interpreti LIS o familiari che facilitino la comunicazione in linguaggio accessibile). La scuola diventa così il luogo in cui si esercita l'autodeterminazione, trasformando l'inclusione da obbligo burocratico a percorso di cittadinanza attiva.

Il ruolo delle istituzioni e il consenso sociale nel modello EXPOAID

L'importanza di questa transizione è sottolineata dalla partecipazione di alto livello prevista per EXPOAID 2026. Oltre al Ministro Locatelli, l'evento vedrà la presenza di figure chiave come il Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, il Ministro per gli Affari Europei Tommaso Foti, il Presidente dell'INPS Gabriele Fava e il Presidente dell'INAIL Fabrizio D'Ascenzo. La partecipazione dei presidenti della FISH (Vincenzo Falabella) e della FAND (Nazaro Pagano) conferma un consenso trasversale tra mondo del lavoro, terzo settore e istituzioni, fondamentale per l'attuazione di politiche inclusive efficaci.

Il messaggio istituzionale del Santo Padre, che accompagnerà la giornata inaugurale, conferisce ulteriore solennità a un percorso che si ispira ai principi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Durante i seminari tematici, si affronteranno nodi tecnici cruciali come l'impatto dell'intelligenza artificiale, l'accessibilità digitale e la partecipazione attiva. Questi temi non sono accessori, ma strumenti necessari per costruire una società che non si limiti a "accogliere" la disabilità, ma che sappia valorizzare la persona in ogni sua declinazione.

Cosa cambia concretamente per docenti, ATA e famiglie

Per chi opera quotidianamente nel sistema scolastico, il passaggio al "progetto di vita" comporta cambiamenti operativi immediati e profondi. La scuola non deve più limitarsi a fornire "accomodamenti ragionevoli" in senso stretto, ma deve integrare il percorso educativo negli obiettivi di vita a lungo termine della persona. Questo richiede una collaborazione multidisciplinare senza precedenti, dove il docente deve dialogare con i servizi sociali e sanitari per garantire la continuità dei sostegni.

In termini pratici, ecco i punti chiave su cui la scuola dovrà concentrarsi:

  • Focus sull'autodeterminazione: Lo studente deve essere il protagonista delle scelte del proprio percorso scolastico e formativo.
  • Collaborazione multidisciplinare: Necessità di una rete attiva con i servizi sanitari, sociali e lavorativi per un allineamento degli obiettivi.
  • Valutazione multidimensionale: Passaggio da una valutazione basata solo sul deficit a una che identifichi i bisogni di sostegno e le potenzialità del soggetto.
  • Sostegni per il nucleo familiare: Il progetto di vita deve prevedere sostegni anche per i caregiver, riconoscendo il loro ruolo fondamentale nel percorso di vita della persona.

È importante sottolineare che, durante la fase di sperimentazione nazionale che si conclude il 31 dicembre 2026, alcune province potrebbero ancora applicare i vecchi modelli della Legge 328/2000 in assenza di protocolli locali attivi. Tuttavia, la riforma introduce criteri che erano già richiesti dalle pronunce giudiziali: la necessità di identificare un responsabile dell'attuazione del progetto che curi il coordinamento tra i vari servizi e garantisca uno sviluppo coerente.

AspettoDettaglio Normativo / Operativo
Normativa di RiferimentoD.Lgs. 3 maggio 2024, n. 62 (Riforma Disabilità)
Nuovo StrumentoProgetto di Vita Individuale Personalizzato e Partecipato
Soggetti TargetCertificati L. 104/92 o nuovi certificati di valutazione di base
Tempistiche ProceduraliConclusione entro 90 giorni dall'avvio del procedimento
Scadenza Sperimentazione31 dicembre 2026
Punti di attenzione e limiti della fase attuale

Nonostante il grande slancio della riforma, permangono alcune zone d'ombra che richiedono attenzione da parte dei professionisti scolastici. Ad esempio, i dettagli tecnici operativi specifici per l'integrazione scuola-lavoro all'interno del progetto di vita sono ancora oggetto di definizione nei seminari in corso. Inoltre, la variabilità regionale durante la fase di sperimentazione potrebbe creare disparità nell'applicazione dei protocolli, rendendo fondamentale per le scuole monitorare costantemente gli aggiornamenti degli Ambiti Territoriali Sociali di riferimento.

Come procedere per la richiesta del Progetto di Vita

Per chi desidera avviare il percorso, la domanda va presentata all'Ambito Territoriale Sociale in cui ricade il comune di residenza. Se l'Ambito non ha personalità giuridica, l'istanza può essere depositata presso il Comune di residenza o presso i Punti Unici di Accesso (PUA) del territorio. Una volta ricevuta la richiesta, l'amministrazione ha 15 giorni per comunicare l'avvio del procedimento, chiedendo anche alla persona con disabilità se desidera indicare un soggetto di fiducia per supportarla durante le varie fasi della valutazione e dell'elaborazione.

FAQs
EXPOAID 2026 a Rimini: la scuola al centro del nuovo "progetto di vita" per la disabilità

Cos'è EXPOAID 2026 e qual è il suo obiettivo principale?+

EXPOAID 2026 è il più grande evento nazionale italiano dedicato alla disabilità, che si svolge a Rimini dal 25 al 27 giugno 2026. L'obiettivo è promuovere un cambio di paradigma che passi da una visione basata sul "deficit" a una focalizzata sulle capacità, sui talenti e sull'autodeterminazione della persona.

Cosa prevede il nuovo "Progetto di Vita" introdotto dal D.Lgs 62/2024?+

Il decreto definisce un percorso personalizzato e partecipato, volto a garantire continuità tra i diversi ambiti di vita. A differenza della precedente Legge 328/2000, questo modello pone l'autodeterminazione al centro, trasformando il documento in uno strumento di emancipazione e non solo di assistenza.

Qual è il ruolo della scuola nel nuovo modello di inclusione?+

Per il personale scolastico, questo significa integrare gli obiettivi didattici con le aspirazioni dello studente, rendendolo protagonista delle scelte del proprio percorso. L'evento EXPOAID 2026 dedica un panel specifico a questo tema per definire linee guida operative concrete per le scuole.

Quali sono le scadenze importanti per l'attuazione del nuovo modello?+

È importante monitorare l'attuazione locale, poiché in assenza di protocolli attivi alcune province potrebbero ancora applicare i vecchi modelli della Legge 328/2000. I prossimi mesi saranno cruciali per tradurre le scelte normative in esperienze pratiche per i territori.

Redazione Orizzonte Insegnanti
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Redazione Orizzonte Insegnanti

Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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