Studenti e docenti dell’Istituto Comprensivo di Bosisio Parini, insieme all’ITS Parini di Lecco, hanno trasformato una storia personale in una giornata di comunità educativa nell’Auditorium Don Luigi Monza di Bosisio Parini. L’evento ha coinvolto anche il Sottosegretario all’Istruzione e al Merito con Delega alla Disabilità, Paola Frassinetti. Mamaday e Dragon Space sono diventati strumenti per riflettere sul ruolo della scuola nel sostenere talenti, preferenze e percorsi educativi condivisi. L’iniziativa evidenzia l’importanza di una didattica personalizzata e della collaborazione con famiglie e territorio.
Trasformare un talento in una rete educativa condivisa
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Attori coinvolti | Studenti di differenti ordini, docenti, educatori, assistenti, famiglie, territorio |
| Collaborazioni chiave | ITS Parini di Lecco; biblioteche e scuole ospiti |
| Output principali | Dragon Space pubblicato autofinanziato; trailer e video di presentazione; copie donate alle biblioteche |
| Formato e accessibilità | Stampa in maiuscolo e caratteri ad alta leggibilità; materiali accessibili |
| Modalità di promozione | Mostre, laboratori interdisciplinari, interviste pubbliche |
Ambiti operativi e confini dell'iniziativa
Questa esperienza si è realizzata all’interno dell’Istituto Comprensivo di Bosisio Parini, con la partecipazione attiva dell’ITS Parini di Lecco. L’obiettivo è offrire un modello di inclusione attiva che possa essere replicato in contesti analoghi, mantenendo la personalizzazione degli apprendimenti e la relazione educativa come motore principale.
La dirigente Orsola Moro ha sottolineato come la continuità tra scuola, famiglia e territorio sia la chiave per la sostenibilità e i progetti di lungo periodo. L’iniziativa dimostra che una rete educativa ben costruita permette di trasformare una storia personale in opportunità concrete per l’intera comunità.
Guida pratica: replicare un modello di inclusione scolastica
Per replicare un modello simile, avvia la mappa iniziale di talenti e risorse disponibili. Identifica i soggetti coinvolti (studenti, docenti, assistenti, famiglie, territorio) e definisci obiettivi concreti legati all’inclusione e all’autonomia. Crea percorsi che intrecciano curricolo, laboratori interdisciplinari e attività esterne; fissa un calendario e assegna ruoli chiari. Predisponi strumenti di valutazione che considerino i progressi, non solo i risultati finali.
- Identifica talenti e mappa interessi e potenzialità degli studenti, definisci obiettivi e risorse.
- Coinvolgi partner e ITS Parini e altre realtà per offrire laboratori e opportunità di confronto.
- Progetta percorsi comuni che intrecciano curricolo e progetti e definisci un calendario con ruoli chiari.
- Verifica accessibilità dei materiali e delle attività, scegliendo formati chiari e leggibili e promuovendo contenuti accessibili.
Con questa impostazione, condivisa tra scuola e territorio, è possibile replicare il modello adattandolo alle specifiche esigenze di ogni contesto.
FAQs
Mamaday: la forza della gazzella – quando l’inclusione si fa villaggio — approfondimento e guida
Mamaday è un progetto che mette l'inclusione al centro di una comunità educativa: una didattica personalizzata supportata da una rete di scuola, famiglie e territorio. L'iniziativa ha prodotto output come Dragon Space autofinanziato, trailer video e copie donate alle biblioteche, valorizzando talenti e percorsi condivisi.
Hanno partecipato studenti di differenti ordini, docenti, educatori, assistenti, famiglie e territorio; Collaborazioni chiave con ITS Parini di Lecco e biblioteche/scuole ospiti; Output principali includono Dragon Space autofinanziato, trailer e copie donate alle biblioteche.
Per replicare un modello simile, avvia la mappa iniziale di talenti e risorse disponibili e individua i soggetti coinvolti. Definisci obiettivi concreti di inclusione e autonomia, progetta percorsi che intreccino curricolo e laboratori, e fissa calendario e ruoli. Predisponi strumenti di valutazione che considerino i progressi, non solo i risultati.
La continuità tra scuola, famiglia e territorio è la chiave per la sostenibilità e i progetti di lungo periodo. Una rete educativa ben costruita permette di trasformare una storia personale in opportunità concrete per l’intera comunità.