Maturità 2026: il discorso di Giuseppe Saragat diventa traccia ufficiale per la prima prova scritta
Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha ufficializzato l'inserimento del celebre discorso di Giuseppe Saragat, pronunciato durante l'Assemblea Costituente il 26 giugno 1946, come traccia di riferimento per la prima prova scritta della Maturità 2026. Questa scelta ministeriale mira a sottoporre i maturandi a un esercizio di alta riflessione civile, richiedendo l'analisi di un documento storico di fondamentale importanza per la comprensione delle fondamenta della Repubblica Italiana e dei valori democratici che ne hanno guidato la nascita.
Il testo in questione, destinato agli studenti che sceglieranno la Tipologia B — ovvero l'Analisi e Produzione di un testo argomentativo — rappresenta un pilastro della tradizione didattica che predilige autori di alto valore civile e letterario. Gli studenti non saranno chiamati a una semplice esposizione dei fatti storici, ma dovranno utilizzare l'estratto fornito per sviluppare un argomento critico e personale, mettendo alla prova la propria capacità di sintesi, di analisi e di produzione di un pensiero strutturato e coerente.
L'inserimento di tale documento non avviene in un vuoto normativo, ma si inserisce nel solco delle recenti modifiche apportate al decreto legislativo 62 del 13 aprile 2017. Tale percorso legislativo ha visto una tappa fondamentale con la pubblicazione del decreto-legge 127/2025 il 9 settembre 2025, successivamente convertito in legge 164/2025 il 30 ottobre 2025. Questi atti hanno definito il quadro operativo per gli esami di Stato del ciclo secondario, garantendo che la prova d'italiano mantenga un alto profilo di responsabilità culturale e di consapevolezza dei diritti e dei doveri di cittadinanza.
Il valore civile del discorso di Saragat e la struttura della prova
Il discorso di Giuseppe Saragat, pronunciato quando la Repubblica aveva appena ventiquattro giorni di vita, è un documento intriso di profonda carica etica. Saragat, nel suo intervento di insediamento, non si limitò a celebrare la propria elezione, ma la presentò come un omaggio alla generazione degli antifascisti, molti dei quali non sopravvissuti alla dittatura. Questo contesto storico è essenziale per il maturando: il testo sottolinea come l'Assemblea non nasca dal nulla, ma da una ferita aperta e da una fiamma di resistenza mai spenta.
Uno dei punti cardine del discorso, che gli studenti dovranno saper interpretare, è la definizione di democrazia fornita da Saragat. Egli sostiene che la democrazia non sia una mera architettura di poteri o un equilibrio tra maggioranza e minoranza, ma sia "soprattutto un problema di rapporti fra uomo e uomo". In questa visione, la democrazia esiste dove i rapporti sono umani e fallisce dove diventano inumani, rischiando di trasformarsi nella "maschera di una nuova tirannide". Tale sfumatura interpretativa è centrale per la produzione del testo argomentativo, poiché richiede al candidato di collegare la teoria politica alla pratica delle relazioni sociali.
Inoltre, il discorso anticipa il cuore della futura Costituzione, legando la libertà politica alla giustizia sociale. Saragat esorta i legislatori a non temere il moto delle classi diseredate, ma ad accoglierlo come "forza motrice del progresso", a condizione che i ceti privilegiati rinuncino all'egoismo. Questo passaggio invita gli studenti a riflettere su temi contemporanei come la coesione sociale e la gestione delle disuguaglianze, elementi che il Ministero intende vedere declinati nelle riflessioni personali dei candidati.
Contesto normativo e cronologia degli atti ministeriali
Per comprendere appieno l'impatto di questa scelta, è necessario analizzare la sequenza degli atti che hanno regolato la preparazione della Maturità 2026. Il quadro normativo è stato definito con precisione per garantire uniformità su tutto il territorio nazionale, assicurando che le tracce fossero uguali per tutti gli istituti scolastici.
La cronologia degli eventi chiave che hanno portato alla definizione della prova è la seguente:
- 26 giugno 1946: Pronuncio del discorso di Giuseppe Saragat durante l'Assemblea Costituente.
- 9 settembre 2025: Pubblicazione del decreto-legge 127/2025 che modifica il decreto legislativo 62/2017.
- 30 ottobre 2025: Conversione del decreto-legge in legge 164/2025.
- 29 gennaio 2026: Emissione del decreto ministeriale n. 13, che definisce le discipline della seconda prova e del colloquio per l'anno scolastico 2025/2026.
- 18 giugno 2026: Avvio ufficiale della prima prova scritta della Maturità alle ore 8:30.
Il decreto ministeriale del 29 gennaio 2026 è lo strumento operativo che ha confermato le linee guida per la seconda prova e il colloquio, ma è la prima prova scritta a vedere l'applicazione diretta delle tracce selezionate dal Ministero, tra cui il testo di Saragat. La scelta di includere anche altri autori di rilievo, come Piero Bianucci e Frank Furedi per la Tipologia B, dimostra una volontà di diversificare gli stimoli intellettuali pur mantenendo un filo conduttore di alto valore civile.
Cosa cambia concretamente per studenti e docenti
Per gli studenti che scelgono la Tipologia B, la presenza del testo di Saragat comporta un cambio di passo significativo rispetto alle prove degli anni precedenti. Non sarà sufficiente una comprensione letterale del brano; il compito richiede di produrre un testo argomentativo originale che sappia dialogare con i contenuti storici e costituzionali del 1946.
In termini pratici, il candidato dovrà:
- Analizzare l'estratto fornito, identificando i concetti chiave (relazioni umane, giustizia sociale, libertà politica).
- Collegare questi concetti a tematiche attuali o a riflessioni personali sulla democrazia odierna.
- Strutturare un'argomentazione coerente, evitando la semplice ripetizione delle parole del testo originale.
Per i docenti, questa scelta ministeriale impone un focus didattico sulla capacità di analisi critica. La preparazione non può limitarsi alla memorizzazione del discorso, ma deve passare attraverso lo studio del contesto dell'Assemblea Costituente, della "Commissione dei 75" e del clima politico del dopoguerra. È necessario che gli studenti comprendano la "grigia penombra" di miserie descritta da Saragat per apprezzare la portata della sua visione di progresso e libertà.
| Aspetto | Dettaglio |
|---|---|
| Traccia ufficiale | Discorso di Giuseppe Saragat (26 giugno 1946) |
| Tipologia d'esame | Tipologia B (Analisi e Produzione di un testo argomentativo) |
| Obiettivo didattico | Riflessione critica sui fondamenti della Repubblica e della democrazia |
| Altri autori inclusi | Piero Bianucci e Frank Furedi |
| Riferimento Normativo | D.Lgs. 62/2017, novellato dalla Legge 164/2025 |
| Data inizio prova | 18 giugno 2026 |
È importante sottolineare che, sebbene il testo di Saragat sia confermato, i dettagli specifici sugli obiettivi didattici puntuali o le domande guida esatte non sono ancora completamente esplicitati nei documenti consultati. Tuttavia, la natura della traccia suggerisce una valutazione basata sulla capacità di argomentare in modo critico e personale, un requisito che sarà poi ulteriormente approfondito anche durante il colloquio orale, dove la commissione verificherà l'acquisizione dei contenuti e la capacità di collegare le conoscenze.
In sintesi, la scelta del Ministero dell'Istruzione e del Merito di inserire il discorso di Saragat nella Maturità 2026 rappresenta un ritorno alla scuola della riflessione civile. Per gli studenti, significa affrontare una prova che richiede non solo competenza linguistica, ma anche una profonda consapevolezza del proprio ruolo di cittadini all'interno di una Repubblica che, come disse Saragat, deve avere "un volto umano".
FAQs
Maturità 2026: il discorso di Giuseppe Saragat diventa traccia ufficiale per la prima prova scritta
Il discorso di Saragat è destinato esclusivamente agli studenti che scelgono la Tipologia B della prima prova scritta, ovvero l'Analisi e Produzione di un testo argomentativo. Gli studenti dovranno utilizzare l'estratto fornito per sviluppare un'argomentazione critica e personale.
La traccia mira a testare la capacità degli studenti di riflettere criticamente sui fondamenti della Repubblica Italiana e sulla produzione di argomentazioni strutturate. Non si richiede solo la comprensione del testo storico, ma la capacità di collegarlo a riflessioni attuali o tematiche proposte dal Ministero.
L'inserimento del testo è normato dal decreto-legge 127/2025, convertito in legge 164/2025, che modifica il decreto legislativo 62/2017 relativo agli esami di Stato. Le modalità specifiche della prova sono state ulteriormente definite dal decreto ministeriale n. 13 del 29 gennaio 2026.
Oltre al discorso di Giuseppe Saragat, il Ministero ha previsto per la Tipologia B altre due tracce basate su autori diversi. Gli studenti potranno scegliere tra i testi di Piero Bianucci e di Frank Furedi per lo svolgimento del tema argomentativo.