Interno di una libreria con scaffali pieni di libri, alcuni impacchettati, in attesa del bando del Ministero della Cultura per giovani librai.
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Nuove librerie under 35: il Ministero della Cultura attiva il bando da 4 milioni di euro per i giovani librai

Redazione Orizzonte Insegnanti
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Nuove librerie under 35: il Ministero della Cultura attiva il bando da 4 milioni di euro per i giovani librai

Il Ministero della Cultura ha ufficializzato il lancio del bando Librerie under 35, un'iniziativa strategica destinata a sostenere l'apertura di nuove librerie indipendenti gestite da giovani imprenditori fino ai 35 anni. Con uno stanziamento complessivo di 4 milioni di euro, il provvedimento mira a rafforzare la presenza culturale sul territorio nazionale, con una priorità marcata per le aree interne, le zone svantaggiate o quelle prive di presidi bibliotecari e librari consolidati.

Questa misura si inserisce nel più ampio quadro del Piano Olivetti per la Cultura, una strategia governativa volta a riportare la cultura e la presenza dello Stato nei territori più periferici e dimenticati. L'intervento non si limita a un semplice sussidio economico, ma rappresenta una vera e propria missione civile, come definito dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli. L'obiettivo è duplice: sostenere chi sceglie di investire in un lavoro che unisce l'impresa culturale alla promozione della lettura e contrastare il declino dei presidi culturali nelle zone periferiche, favorendo la nascita di nuovi punti di vendita che possano diventare luoghi di incontro e scambio sociale.

Il bando è pensato per dare ossigeno a una filiera del libro che sta affrontando una fase di profonda trasformazione, caratterizzata da una contrazione delle vendite e dalla necessità di un ricambio generazionale che spesso si scontra con la mancanza di capitali iniziali e reti di supporto. Il percorso normativo che ha portato a questa delibera è stato serrato e preciso: tutto è iniziato il 27 dicembre 2024 con il decreto legge n. 201 sulle misure urgenti in materia di cultura, convertito in legge il 21 febbraio 2025. Successivamente, il decreto ministeriale 383 del 27 ottobre 2025 ha disciplinato l'uso specifico del fondo per le nuove librerie, portando alla pubblicazione del bando nel giugno 2026.

Le linee di intervento e la ripartizione dei fondi per le imprese culturali

Il fondo totale di 4 milioni di euro non è distribuito in modo uniforme, ma è suddiviso in due quote distinte basate su criteri temporali e geografici specifici. Questa distinzione permette al Ministero di intervenire sia su progetti già in fase di avviamento, sia su nuove idee che devono ancora vedere la luce. La prima quota, pari a 1 milione di euro, è riservata esclusivamente alle iniziative avviate dopo il 30 dicembre 2023 nei Comuni che rientrano nelle tipologie prioritarie indicate dal bando. Questa linea di intervento mira a dare una spinta concreta a chi ha già iniziato a muovere i primi passi burocratici e operativi.

La seconda quota, più consistente, ammonta a 3 milioni di euro e copre i progetti avviati dopo il 30 giugno 2024 oppure quelli ancora da iniziare, secondo i criteri di priorità stabiliti dalla Direzione generale Biblioteche e istituti culturali (DGBIC). È fondamentale sottolineare che i contributi sono concessi a fondo perduto, fino a un massimo di 24 mila euro per ogni singolo progetto. Inoltre, è previsto un contributo aggiuntivo di 1.000 euro destinato specificamente a corsi di formazione e attività di tutoraggio, riconoscendo l'importanza della preparazione professionale per i giovani librai.

Un requisito fondamentale per l'accesso ai fondi è l'aspetto anagrafico: il limite under 35 è riferito alla data del 28 dicembre 2024. Pertanto, per poter partecipare, i candidati devono possedere meno di trentasei anni in tale data. Questa scelta normativa mira a intercettare la forza creativa e l'energia dei giovani, offrendo loro gli strumenti necessari per trasformare la passione per la lettura in un'attività economica sostenibile. Il bando esclude espressamente le librerie appartenenti a catene o gruppi editoriali, focalizzandosi esclusivamente sulle realtà indipendenti, quelle che rappresentano il vero cuore pulsante della cultura di prossimità.

Criteri di priorità e aree di intervento territoriale

La scelta delle aree geografiche non è casuale, ma si basa sulla legge 6 ottobre 2017, n. 158, che identifica le zone che necessitano di un intervento prioritario per colmare il divario culturale. L'obiettivo è contrastare il fenomeno delle "zone d'ombra" culturali, dove l'accesso ai libri e alla formazione letteraria risulta difficoltoso a causa della mancanza di presidi fisici. Il bando mira a creare una rete capillare di librerie indipendenti che fungano da presidi culturali, luoghi dove la comunità possa ritrovarsi e dove la filiera del libro possa consolidare le proprie sinergie con il territorio.

Per i richiedenti, è fondamentale prestare attenzione ai codici Ateco corretti per distinguere tra attività primarie e secondarie. Sebbene il bando citi i comuni rientranti nelle tipologie della legge 158/2017, non è specificato nell'abstract l'elenco puntuale dei comuni per la prima linea di 1 milione di euro, rendendo necessaria una verifica accurata sui portali istituzionali. La distinzione tra i codici 47.61, 47.79.1 e 47.62 è un passaggio tecnico essenziale per non incorrere nell'inammissibilità della domanda durante la fase di istruttoria.

La Direzione generale Biblioteche e istituti culturali ha sottolineato come questo progetto intenda favorire le imprese culturali con particolare attenzione ai destinatari più giovani, permettendo di rafforzare la presenza delle librerie sul territorio. Questo approccio non solo sostiene l'economia locale, ma promuove anche un ecosistema culturale più sano, dove il libro non è solo un prodotto commerciale, ma un bene comune che necessita di spazi fisici e umani per essere valorizzato. La soddisfazione espressa dalla Direzione generale riflette la consapevolezza che investire sui giovani librai significa investire sulla vitalità culturale del Paese.

Cosa cambia concretamente per i giovani imprenditori e le realtà locali

Per i giovani under 35 che intendono aprire una libreria indipendente, il bando rappresenta una possibilità concreta di accesso a capitali iniziali che spesso sono il principale ostacolo all'avvio di un'impresa culturale. Il contributo a fondo perduto permette di coprire i costi di avvio, mentre il bonus per la formazione garantisce che il nuovo libraio sia dotato delle competenze necessarie per gestire non solo la vendita, ma anche la promozione culturale del proprio punto vendita.

Per chi non ha ancora avviato l'attività, il bando offre una garanzia temporale importante: è previsto un tempo di 180 giorni dalla comunicazione dell'esito dell'istruttoria per procedere con l'apertura effettiva della libreria. Questo lasso di tempo è cruciale per permettere ai proponenti di completare le pratiche burocratiche, trovare la sede adatta e organizzare l'allestimento senza la pressione di scadenze immediate. In sintesi, il bando trasforma un'idea imprenditoriale in un progetto fattibile, riducendo il rischio finanziario e operativo per i giovani che vogliono scommettere sul futuro del libro.

AspettoDettaglio
Fondo Totale4 milioni di euro
Quota 1 (1 mln €)Iniziative avviate dopo il 30/12/2023 in Comuni specifici
Quota 2 (3 mln €)Iniziative avviate dopo il 30/06/2024 o da avviare
Contributo MaxFino a 24.000 euro a fondo perduto
Bonus Formazione1.000 euro per corsi e tutoraggio
Requisito AnagraficoUnder 35 alla data del 28/12/2024
Scadenza Domande13 settembre 2026 (ore 15:00)
Procedura operativa e modalità di presentazione

La partecipazione al bando è strettamente regolamentata e richiede l'utilizzo della modulistica ufficiale disponibile sui portali del Ministero della Cultura e della Direzione generale Biblioteche e istituti culturali (DGBIC). È assolutamente obbligatorio utilizzare i modelli predisposti, poiché l'utilizzo di moduli esterni comporterà l'inammissibilità immediata della domanda. I richiedenti dovranno compilare tre diversi moduli a seconda della casistica specifica: uno per la quota da 1 milione, uno per le attività già avviate e uno per quelle ancora da iniziare.

Le domande devono essere inviate esclusivamente tramite PEC all'indirizzo dedicato entro la scadenza perentoria. È fondamentale che la trasmissione avvenga correttamente tra le ore 15:00 del 15 giugno 2026 e le ore 15:00 del 13 settembre 2026. Le PEC trasmesse dopo l'orario stabilito non verranno considerate, indipendentemente dalla data di spedizione effettiva. La precisione nella compilazione di ogni campo richiesto dal modello è il requisito minimo per evitare lo scarto della domanda da parte della Direzione generale durante la fase di istruttoria.

Riferimenti normativi e fonti istituzionali

Il provvedimento trova il suo fondamento nel decreto ministeriale 383 del 27 ottobre 2025 e si inserisce nel solco delle politiche di sostegno alla filiera del libro previste dal Ministero della Cultura. Per ulteriori dettagli sulla normativa e per scaricare la modulistica aggiornata, è possibile consultare il portale ufficiale del Ministero della Cultura, dove sono pubblicati i testi integrali dei decreti attuativi e le linee guida per la presentazione delle istanze.

FAQs
Nuove librerie under 35: il Ministero della Cultura attiva il bando da 4 milioni di euro per i giovani librai

Chi può partecipare al bando Librerie under 35 e quali sono i requisiti anagrafici?+

Il bando è rivolto a giovani imprenditori del libro di età inferiore ai 36 anni (requisito verificato al 28 dicembre 2024) che intendano aprire librerie indipendenti. È espressamente esclusa la partecipazione di librerie appartenenti a catene o gruppi editoriali strutturati.

Quali sono le quote di finanziamento e le scadenze per la presentazione delle domande?+

Il fondo di 4 milioni di euro è diviso in una quota di 1 milione per iniziative avviate dopo il 30 dicembre 2023 e una quota di 3 milioni per progetti avviati dopo il 30 giugno 2024 o da iniziare. Le domande devono essere inviate tramite PEC tra il 15 giugno e il 13 settembre 2026.

Quanto ammonta il contributo massimo e quali sono le modalità di erogazione?+

I contributi sono concessi a fondo perduto fino a un massimo di 24.000 euro per singolo progetto. È previsto inoltre un contributo aggiuntivo di 1.000 euro destinato specificamente a corsi di formazione e attività di tutoraggio per i beneficiari.

Quali sono le priorità geografiche e i tempi per l'apertura della libreria?+

La priorità è data alle aree interne, svantaggiate o prive di presidi culturali, secondo la legge 158/2017. Per i progetti approvati che non sono ancora aperti, il bando garantisce un tempo di 180 giorni dalla comunicazione dell'esito dell'istruttoria per procedere con l'apertura.

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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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